Leader Price Italia, il primo supermercato aperto a Como. Cosa cambia

Il primo supermercato italiano Leader Price Italia rimarrà allora aperto tutti e sette i giorni della settimana, grazie all'ausilio delle dodici persone assunte.

Leader Price Italia, il primo supermerca

Leader Price Italia aperto a Como


La prima bandiera è stata piantata a Como. Con l'inaugurazione del supermercato nella città lariana e in attesa dell'apertura al pubblico, Leader Price Italia prova a farsi largo nel mercato italiano giocando le carte con cui è famosa ovvero l'apertura per tutta la settimana senza pause e il combinato tra prodotti di qualità e prezzi bassi. E per cercare di entrare in sintonia e in sinergia con il territorio, l'azienda ha deciso di rivolgersi ai produttori locali per il fresco mentre quella degli alimenti a marchio seguirà - come argomentato testualmente dall'azienda - criteri rigidi di controllo della qualità e della filiera produttiva.

Leader Price Italia aperto a Como

Il primo supermercato italiano rimarrà allora aperto tutti e sette i giorni della settimana, grazie all'ausilio delle dodici persone assunte. Per conoscere meglio questo nuovo brand occorre allora recarsi in via Regina, tra il cimitero monumentale e l'ex Ticosa. Le coordinate seguite sono chiare: allestimento smart per un'esperienza di spesa il più semplice possibile, prezzi bassi, qualità con attenzione al fresco e alle tipicità italiane. Il punto vendita di Como viene gestito direttamente dall'azienda e si estende su una superficie di oltre 800 metri quadrati con tre caratteristiche di base: ampio spazio ai prodotti bio, panetteria con prodotti freschi e banco macelleria.

Come spiegato dal presidente di Leader Price Italia, i loro punti vendita rompono gli schemi del discount di tipo tradizionale e vanno classificati come negozi convenienza semplici, ordinati e moderni. Lo sforzo di differenziazione è inevitabile considerando che il mercato italiano è già molto competitivo e nel segmento discount presenta un alto potenziale i business. L'intenzione della società è di procedere a spron battuto, considerando che nella sola prossima settimana sono in calendario due altre aperture, a Voghera e a Borgo Satollo in provincia di Brescia. L'obiettivo è invece ancora più ambizioso: cento negozi in tutta Italia nei prossimi cinque anni. A oggi sono più di cento i dipendenti Leader Price Italia tra la sede centrale e i punti vendita diretti.

Si comincia da Como

Entrando nel dettaglio, il brand Leader Price Italia si declina in Leader Price, Leader Price Bio, e SOOA, concentrato sull'igiene e la cura della persona con oltre 100 cosmetici. L'obiettivo è creare 20 store nel 2018 e 450 a regime ovvero essere presenti in Italia con punti vendita di tre formati e con un paniere medio di oltre 3.200 referenze.

Aldi sembra voglia rivoluzionare il modo di fare la spesa degli italiani ed essere sempre più forte e presente sul territorio come dimostrano le strategie dichiarate, ma anche iquelle concrete portate avanti come la continua apertura di nuovi punti vendita, ultimo dei quali a Conegliano.

Aldi sta aprendo supermercati nel nord Italia in maniera impressionante, già sono dieci (ultimo a Conegliano Veneto) e si punta entro il 2018 a farli arrivare a 45. Di origine tedesca, vuole cambiare la sua precedente strategia e puntare al massimo sull'italianità, servizio e assistenza al cliente pure tenendo i prezzi concorrenziali. E vanno ovviamente forte le assunzioni

Tra Friuli, Veneto, Trentino e Lombardia sono già stati assunti 880 collaboratori che a fine anno dovrebbero arrivare a quota 1.500. Entrando più nello specifico apre a Bagnolo Mella (Brescia), Cantù (Como), Castellanza (Varese), Curno (Bergamo), Peschiera (Verona), Piacenza, Rovereto, San Donà di Piave, Spilimbergo (Pordenone), Trento. A oggi il gruppo conta più di 5.900 punti vendita in 11 Paesi. L'assortimento alimentare appositamente pensato per la clientela italiana sarà composto per il 75% da prodotti di fornitori locali.

Ma ve ne sono altri....

Il colosso Aldi arriva allora in Italia ed entro fine anno apriranno 45 negozi. Il gruppo tedesco punta su fresco e marchi propri. Fondato oltre cento anni fa in Germania, il gruppo Aldi conta oggi 5.900 negozi in 11 Paesi e un fatturato attorno agli 80 miliardi di euro. A oggi Aldi ha già assunto in Italia 880 persone, ma l'obiettivo è di arrivare a 1.500 dipendenti entro la fine del 2018. Al centro della strategia in Italia c'è la proposta di prodotti made in Italy: il 75% degli articoli alimentari sarà fornito da aziende italiane. Aldi si inserisce in un contesto molto competitivo: il mercato dei discount vale in Italia circa 12,2 miliardi di euro e rappresenta una quota del 17,3% della grande distribuzione.

Perché scegliere Aldi? A detta della società, che si inserisce in quella che viene definita la guerra dei discount, per via dei prodotti ai prezzi più bassi presenti sul mercato, possibile grazie a un'attenzione particolare ai risparmi realizzabili con la logistica e il posizionamento nei supermercati della merce. Di proprietà tedesca, è uno dei player di riferimento della grande distribuzione organizzata internazionale e ha più di un secolo di esperienza alle spalle.

L'azienda tedesca fa sapere che oltre ad avere un forte legame con il territorio e con le eccellenze italiane, l'offerta commerciale di Aldi punta sulla qualità, sulla convenienza e sulla freschezza dei propri prodotti con oltre 100 referenze tra frutta e verdura. Con l'85% di linee a proprio marchio, intende garantire ai propri clienti prodotti selezionati che uniscono qualità e convenienza. Il Group Managing Director di Aldi non nasconde la sua soddisfazione di entrare nel mercato italiano. L'impegno nell'andare incontro alle esigenze dei clienti italiani rappresenta la grande sfida. Il percorso è iniziato da anni per la proposizione di un'idea di spesa nuova che pone al centro prodotti selezionati che uniscono qualità e convenienza.

Si chiama Aldi ed è il nuovo discount tedesco che si prepara a rivoluzionare il modo di fare la spesa, una bella e grandissima novità pronta a fare concorrenza di grandi discount già presenti nel nostro Paese e che registrano buoni volumi di vendita, da Lidl ad Eurospin. Aldi, acronimo di Albrecht-Discount, catena fondata nel 1946 dai fratelli Karl e Theo Albrecht, che poi, negli anni ’60, con l’introduzione del marchio Aldi, organizzano il gruppo in due società, Aldi Nord e Aldi Süd, che si dividono i Länder della Germania e l’Europa senza farsi concorrenza, è già una importante realtà in altri Paesi, da Francia a Inghilterra, passando anche dagli Stati Uniti e ora punta anche all’Italia con il progetto di iniziare la sua espansione dalla fine di quest’anno per diventare una nuova realtà del mondo della spesa ben consolidata già entro il prossimo anno.

Il progetto di diffusione di questo marchio di discount nel nostro Paese partirà, stando a quanto riportano le ultime notizie, dal Nord Italia. Il già celebre discount tedesco, secondo le ultime notizie, aprirà infatti i suoi primi punti vendita, circa 50-60 con l’obiettivo di arrivare a cento, in città come Trento, Castellanza (Varese), Cantù (Como), Conegliano (Treviso), dando il via ad una vera e propria guerra di prezzi senza dimenticare, però, la qualità dei prodotti in vendita.

Partendo dalle ultime notizie attualmente note, si sa che entro il prossimo anno, forse entro l’estate, aprirà a Trento uno dei primi punti vendita italiani della multinazionale tedesca del discount Aldi Süd, che dovrebbe situarsi nell’area ex Autostima, alla rotatoria del Tridente a Trento nord, accanto al ristorante Burger King. Intanto, la sede operativa italiana di Aldi Süd è stata aperta da poco a Verona e si occuperà anche degli acquisti di prodotto italiano da destinare alle filiali estere, soprattutto europee. La società italiana del gruppo ha già assunto più di 70 persone.

Come risparmiare 1000 euro nel fare la spesa, consigli e ulteriore indagine Altroconsumo

C'è un'inchiesta molto interessante di Altroconsumo sui supermercati più convenienti per fare la spesa. La nota associazione indipendente e senza fini di lucro ha visitato 68 città italiane e ben mille punti vendita, ma ha soprattutto rilevato oltre un milione di prezzi alla scoperta del supermercato più conveniente d'Italia. Un lavoro certosino che ha fornito risultati sorprendenti su molti versanti così come conferme a quello che è il sentire comune. Alla fine dei giochi, il risparmio di spesa complessivo su base annua è di oltre 1.000 euro in base alla città in cui si vive e alla catena di Gdo ovvero Grande distribuzione organizzata (e non) scelta. Mica poco.

Il punto è che i prezzi cambiano da un negozio all'altro e la differenza per uno stesso articolo può essere considerevole. La meritoria indagine svela che i costi possono essere più salati del doppio. Di più: siccome la spesa cambia in base alla composizione della famiglia e alle possibilità economiche, basandosi sui dati di consumo dell'Istat, Altroconsumo ha anche calcolato quanto i tre profili analizzati - coppia, anziano solo o famiglia con figli - possono risparmiare cambiando tipo di spesa.

Ci sono due modi per leggere le classifiche. Da una parte c'è quella a livello territoriale ovvero si individua la propria città e si va alla ricerca del supermercato più economico. Tanto per fare un esempio, viene fuori che sia a Milano e sia a Roma, il punto vendita in cui conviene fare la spesa fa parte della catena Esselunga. Più precisamente, nel capoluogo lombardo, il risparmio massimo in città è pari a 1.021 euro con un ulteriore risparmio scegliendo i prodotti a marchio commerciale (1.990 euro) e il discount più economico (2.944 euro). Nella Capitale, il risparmio massimo in città è pari a 1.226 euro con un ulteriore risparmio scegliendo i prodotti a marchio commerciale (1.782 euro) e il discount più economico (2.736 euro).

In seconda battuta è possibile procedere con una lettura su larga scala ovvero capire qual è il supermercato meno caro su base nazionale. E in questo caso sono quattro le graduatorie elaborate da Altroconsumo, tutte pubblicate nell'ultimo numero del mensile e sul sito web. La prima riguarda i prodotti di marca ovvero è composta dai supermercati più conveniente se si è solit riempire il carrello di alimenti, detersivi, saponi che portano il marchio delle aziende leader di mercato. Il valore assegnato è stato pari a 100 alla catena più conveniente.

  1. Esselunga 100
  2. Alì 101
  3. U2 Supermercato 102
  4. Bennet 102
  5. Panorama 103
  6. Famila 103
  7. Auchan 103
  8. Ipercoop 103
  9. Iper 103
  10. Interspar 104
  11. Conad Ipermercato 104
  12. Coop 104
  13. Conad Superstore 104
  14. Pam 104
  15. Iper Simply 105
  16. Conad 105
  17. Il Gigante 106
  18. Simply 106
  19. Carrefour 106
  20. Sigma 106
  21. Eurospar 107
  22. Tigre 108
  23. Carrefour Market 109
  24. Emme Più 111

La seconda classifica fa riferimento ai supermercati più convenienti per chi fa la spesa basata su prodotti a marchio commerciale. Quasi tutti i supermercati, fa notare Altroconsumo, hanno una linea di prodotti marchiati con il logo della catena. Indice 100 va sempre al punto vendita più conveniente. Le classifiche, occorre rilevare, valgono anche se si fa la spesa con i prodotti che premiamo come miglior acquisto. Ecco allora:

  1. Auchan 100
  2. U2 Supermercato 104
  3. Conad Ipermercato 106
  4. Conad 107
  5. Interspar 108
  6. Conad Superstore 109
  7. Coop 113
  8. Eurospar 113
  9. Ipercoop 114
  10. Iper Simply 114
  11. Carrefour 114
  12. Bennet 115
  13. Esselunga 117
  14. Panorama 119
  15. Iper 119
  16. Famila 120
  17. Pam 121
  18. Tigre 122
  19. Alì 122
  20. Carrefour Market 126
  21. Simply 127
  22. Il Gigante 134
  23. Sigma 147
  24. Emme Più 150

Chi non bada al marchio e alla pubblicità, ma è interessato solo a fare le spesa più economica possibile, può consultare questa classifica elaborata da Altroconsumo. Trovano spazio i supermercati più convenienti per chi fa la spesa riempiendo il carrello solo con i prodotti dal prezzo più basso.

  1. Lidl 100
  2. Eurospin 100
  3. In’s Mercato 105
  4. Auchan 108
  5. Prix Quality Discount 109
  6. Tuodì Market 110
  7. Todis 110
  8. D-Più Discount 112
  9. Md Discount 112
  10. U2 Supermercato 114
  11. Iper 115
  12. Esselunga 118
  13. Iper Simply 119
  14. Ipercoop 124
  15. Coop 124
  16. Penny Market 124
  17. Carrefour 125
  18. Panorama 127
  19. Alì 127
  20. Bennet 128
  21. Interspar 130
  22. Pam 133
  23. Conad Ipermercato 133
  24. Il Gigante 134
  25. Tigre 136
  26. Simply 136
  27. Eurospar 138
  28. Conad Superstore 138
  29. Famila 140
  30. Conad 140
  31. Carrefour Market 147
  32. Emme Più 155
  33. Sigma 168

Infine, questa classifica è la sintesi delle altre tre classifiche e considera una spesa più realistica, fatta con prodotti di fascia alta (quelli di marca), di fascia media (a marchio commerciale) e di fascia bassa (i più economici). Come criterio di selezione, rileva Altroconsumo, l'insegna è stata presente almeno in una regione.

  1. Auchan 100
  2. Ipercoop 103
  3. Interspar 104
  4. Coop 104
  5. Iper 104
  6. Famila 105
  7. U2 Supermercato 105
  8. Alì 106
  9. Esselunga 107
  10. Panorama 108
  11. Bennet 108
  12. Eurospar 108
  13. Pam 108
  14. Conad Ipermercato 109
  15. Iper Simply 110
  16. Simply 111
  17. Carrefour 111
  18. Conad Superstore 112
  19. Conad 113
  20. Carrefour Market 116
  21. Il Gigante 117
  22. Sigma 119
  23. Tigre 120
  24. Emme Più 127