Legge di Bilancio, troppi dubbi ancora. Dove è il testo ora e su punti nulla spiegato

Le misure della nuova Legge di Bilancio, cosa si conosce e cosa ancora no e iter del provvedimento: cosa c’è da sapere

Legge di Bilancio, troppi dubbi ancora.

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La Legge di Bilancio 2019 sembra essere stata definita, nonostante le polemiche e le critiche, nonché i timori dei mercati, definiti i suoi costi e le sue misure ma sono ancora troppi i dubbi in merito. Vediamo cosa prevede, da novità per le pensioni, a flat tax e non solo, e relativo iter.

Legge di Bilancio: le misure da flatx tax a pensioni, a reddito di cittadinanza a non solo

Nella nuova Legge di Bilancio rientreranno finalmente le novità per le pensioni, dalla quota 100, per permettere l’uscita a partire da 62 anni di età con 38 anni di contributi e senza alcuna penalizzazione come invece era stato inizialmente paventato, all’aumento dei trattamenti pensionistici minimi a 780 euro per tutti, al taglio delle pensioni d’oro sopra i 4.500 euro netti, Via libera anche alla flat tax al 15% per i professionisti e Snc, Sas e Srl con ricavi fino a 65mila euro, mentre per chi avrà ricavi tra i 65mila e i 100mila euro sarà prevista un’aliquota del 20% che scende vertiginosamente al 5% per le start up e le attività avviate dagli under 35. Con la prossima Legge di Bilancio, dal prossimo anno diventerà realtà anche il reddito di cittadinanza, misura di sostegno sociale per chi è senza lavoro, già in vigore negli altri Paesi europei, e che dovrebbe avere un valore complessivo di 780 euro, riducendosi per coloro che hanno una casa di proprietà per cui potrebbe arrivare anche ai 500 euro. Il reddito di cittadinanza, stando a quanto al momento definito, sarebbe garantito solo a patto di frequentare corsi di formazione e di prestare 8 ore a settimana di lavoro socialmente utile e verrebbe meno in caso di rifiuto di tre offerte di lavoro.

Ma ci sono non pochi dubbi sulle regole e i tempi di questo reddito di cittadinanza considerando che dovrebbe partire una volta conclusasi la riorganizzazione dei Centri per l'impiego che, però, non è ancora stata pianificata, per cui potrebbero preannunciarsi tempi anche lunghi che farebbero certamente slittare il via del reddito di cittadinanza da gennaio 2019. Tra le altre misure della nuova Legge di Bilancio anche il nuovo piano di rottamazione delle cartelle, la pace fiscale; obbligo di entrata in vigore dal 2019 delle fatture elettroniche. Previsto poi un nuovo piano di investimenti e sgravi Ires, con l’aliquota al 24% che passerebbe al 15% sugli investimenti in ricerca e sviluppo, in macchinari e in assunzioni stabili. Ricco il capitolo della spending review della nuova Manovra, dal piano di tagli ai ministeri, e in tal caso si parla di tagli per 1 miliardo di euro l’anno che potrebbero arrivare a anche a 3-4 miliardi; ai tagli per l’immigrazione.

Legge di Bilancio: dov’è il testo ora

Dopo essere stata approvata in Consiglio dei Ministri, la Legge di Bilancio 2019 entro il 20 ottobre avrebbe dovuto essere presentata in Parlamento ma il testo non è ancora arrivato. Secondo quanto stabilito, dopo il varo del governo, la Legge di Bilancio dovrebbe andare al Quirinale e poi ai due presidenti delle Camere ma questo percorso non è stato rispettato e si attendono ulteriori informazioni, considerando che rispetto a quanto stabilito, i tempi di arrivo sono già in ritardo e ciò significa che ci sarà, di conseguenza, poco tempo per la discussione dei provvedimenti. Intanto, come già reso noto, il Documento programmatico di bilancio è stato inviato a Bruxelles entro il 15 ottobre.

Legge di Bilancio: nulla spiegato sui punti

Nonostante l’annuncio delle tante e diverse misure che saranno contenute nella prossima Legge di Bilancio, stando alle ultime notizie, nulla sarebbe stato spiegato nel dettaglio sui diversi punti. Ciò che si sa è che ci saranno maggiori entrate per 7,9 miliardi e minori spese per 3,6 miliardi, che dovrebbero derivare soprattutto dalla spending review, mentre maggiori spese avranno un costo di 19,9 miliardi, con 6,7 miliardi di euro per la quota 100 e altri 6,7 miliardi per il reddito di cittadinanza. Si conoscono, cioè, i provvedimenti che dovrebbero partire dal prossimo anno, sono stati resi noti i costi stimati dei diversi provvedimenti ma mancano le certezze ufficiali sul funzionamento ufficiale degli stessi provvedimenti e si attenderebbero ancora ulteriori informazioni.

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