L'emigrazione dal Sud al Nord d'Italia è il vero allarme. Statistiche e verità

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Le persone emigrate dalle regioni del sud sono state oltre 2 milioni nel periodo compreso tra il 2002 e il 2017, di cui 132.187 nel solo 2017 e tra il 2019-2020 non si prevedono nulla di buona.

L'emigrazione dal Sud al Nord d'Italia è

Dal sud al nord, l'emigrazione continua

Come una volta: il numero di cittadini delle regioni del sud che si trasferiscono nelle principali città del nord continua a essere costante, sia per ragioni di lavoro e sia di studio. La conseguenza è duplice: da una parte non tutta la potenziale forza lavoro riesce a essere assorbita, dall'altra vaste aree del meridione del Paese rischiano lo spopolamento. Nulla di nuovo, verrebbe da dire, eppure il trend sembrava differente perché negli ultimi tre anni il divario tra sud e nord si era ristretto, mentre ora anche per il 2019-2020-2021 sembra che sarà di nuovi in crescendo se non si interverrà subito con leggi importanti e ben strutturat, concrete al massimo

Entrando ancora i più nel dettaglio delle anticipazioni del Rapporto Svimez 2019 su "L'economia e la società del Mezzogiorno", emerge l'esistenza di un doppio solco: tra le regioni del sud rispetto a quelle del nord e dell'Italia rispetto all'Unione europea. Quale dei due sia più grave è oggetto di discussione perché se il sud frena, l'Italia è in fase di rallentamento con l'economia che non cresce o lo fa in maniera trascurabile. E il rimescolamento delle carte con giovani e meno giovani che dal sud si trasferiscono al nord non rappresenta la chiave per favorire la ripresa.

Dal sud al nord, l'emigrazione continua e il trend in crescita per il 2019-2020-2021

Secondo le anticipazioni del Rapporto Svimez 2019 su "L'economia e la società del Mezzogiorno", le persone emigrate dalle regioni del sud sono state oltre 2 milioni nel periodo compreso tra il 2002 e il 2017, di cui 132.187 nel solo 2017. Il saldo al netto dei rientri è negativo per 852.000 unità. A detta dell'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel mezzogiorno, la ripresa dei flussi migratori rappresenta la vera emergenza meridionale, che negli ultimi anni si è via via allargata anche al resto del Paese.

Ed è soprattutto il saldo tra i meridionali che emigrano e gli stranieri immigrati nel Mezzogiorno ad aprire un fronte di riflessione perché sono più gli italiani che emigrano dal Sud per andare a lavorare o a studiare al nord e all'estero che gli stranieri immigrati regolari che scelgono di vivere nelle regioni meridionali. Secondo lo Svimez, questi numeri dimostrano che l'emergenza emigrazione del Sud determina una perdita di popolazione, soprattutto giovanile e qualificata solo in parte compensata da flussi di immigrati, ridotti nel numero e caratterizzati da basse competenze

Ma è emergenza lavoro in tutta Italia

Provando a dare qualche numero, il saldo migratorio netto nel Mezzogiorno nel 2017 è pari a -68.602, di cui -21.683 laureati e -47.326 giovani (15-34 anni). Per capire come si sta muovendo il mercato del lavoro, l'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel mezzogiorno propone un interessante confronto. Tra la metà dello scorso anno e il primo trimestre 2019 l'occupazione cresce (di poco) al centro-nord: +0,3%.

Il sud continua invece ad arretrare: -1,7%. Rispetto ai livelli precedenti alla crisi iniziata poco più di 10 anni fa, al sud mancano 265.000 posti di lavoro, al centro-nord sono +487.000. E ancora: Negli ultimi tre trimestri il lavoro a tempo indeterminato cresce di 54.000 unità al nord e cala di 84.000 unità nel sud, dove aumenta il ricorso al tempo determinato.

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