Lira in Italia ritorna a circolare ed essere usata in tre modi differenti

Non c'Ŕ trucco e nÚ inganno: i francobolli in lire sono ancora validi. E c'Ŕ chi abbina la storia della lira alla modernitÓ delle nuove tecnologie della blockchain.

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Lira in Italia ritorna a circolare

Forse è ancora presto per parlare di ritorno alla lira, ma che qualcosa si stia muovendo è davanti agli occhi di tutti. Al di là delle tempeste politiche ed economiche, spesso create ad arte per tornaconti personali, c'è chi ha provato ad abbinare la storia della lira con la modernità delle nuove tecnologie della blockchain. Mentre la conferma che i francobolli in lire siano ancora validi rappresenta una carezza per i nostalgici e per chi non ha mai digerito fino in fondo l'euro e gli sconvolgimenti che ha portato con sé.

Francobolli in lire ancora validi

Non c'è trucco e né inganno: i francobolli in lire sono ancora validi. Lo ha confermato Poste Italiane, secondo cui è ancora possibile affrancare lettere o pacchi con francobolli il cui valore sia espresso in lire. Ovviamente il valore dell’affrancatura deve corrispondere a quello della tariffa in corso per le diverse spedizioni. Questo perché tutti i francobolli stampati dopo il 1967 possiedono ancora valore legale e non sono scaduti.

Ecco il solo aspetto di cui tenere conto è proprio l'indicazione temporale del 1967. Una data non casuale perché prima di quell'anno le affrancature recavano anche la data di scadenza della validità e quindi oggi non potrebbero più essere utilizzati francobolli emessi prima di quella data.

 

La lira come criptovaluta

Un caso a parte è quello del progetto Italian Lira, anche perché si basa sui principi delle nuove tecnologie della criptovalute. Si tratta di una nuova moneta digitale che, al pari di tante altre, cerca di porsi come sistema di pagamento indipendente dai governi. Sulle piattaforme di scambio (ForkDelta, EtherDelta, Token Store, Stocks Exchange) gli utenti possono comprare e vendere token allo stesso modo di quanto accade con altre valute digitali.

Il prossimo step, assicurano i promotori di questo progetto, è lo sviluppo di terminali POS per i pagamenti, insieme alla realizzazione di soluzioni di scambio per smartphone. Per dirla con le parole dei proponenti, la strada decentralizzata è la chiave del futuro economico. Naturalmente si tratta di un punto di vista.

La moneta parallela accanto all'euro

Non sono lire in senso stretto, ma la Banca d'Italia invita ad alzare la soglia di attenzione per non finire in un bel raggiro. E lo ha detto formalmente con un comunicazione ufficiale in cui sottolinea la continua ricezione di comunicazioni di privati vogliono utilizzare quelli che chiama euro scritturali creati in totale indipendenza O che riguardano piattaforme e organismi monetari con funzioni bancarie che creerebbero moneta scritturale garantita dalla Banca d'Italia.

Niente di più falso. Lo stesso istituto bancario, oltre ad aver annunciato l'aumento dei controlli, ricorda che iniziative di questo tipo sono sanzionabili a norma di legge e vanno ritenute completamente abusive. E non si tratta della prima volta perché già un paio di anni fa aveva messo in guardia gli italiani sullo stesso pericolo. In ogni caso, la sola moneta legale è quella emessa dalla Banca centrale europea.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il