Londra, Ryanair blocco aereo. Le accuse dei viaggiatori. E ulteriori problemi

Gravi disagi con un aereo bloccato per neve a Londra Ryanair e pesanti denunce sulla gestione della situazione.

Londra, Ryanair blocco aereo. Le accuse

Voli low cost, su Ryanair libro denuncia


Trattati come animali o bestie, lasciati da solo, una odissea sono alcune delle accuse lanciate dai viaggiatori contro Ryanair per l'aereo cancellato per neve a Londra, a cui si aggiungono problei per diverse tratte come Cuneo-Cagliari dove l'aereo è saltato di improvviso.

Ryanair sempre al centro dell'attenzione, nell'ultimo periodo non certo in maniera positiva. Prima il problema denunciato dai piloti, ora da una hostess più il problema di questo aereo da Londra e di come sono stati trattati i passeggeri. Si attendono, comunque, risposte dalla compagnia.

Volo Londra, odissea denunciato da un cagliaritano

La neve e la cattiva organizzazione hanno giocato un brutto scherzo a un italiano che era in procinto di rientrare in patria dopo un week end trascorso a Londra. Il malcapitato, all’anagrafe Gianluca Romano, cittadino di Cagliari, aveva regolarmente terminato il suo breve periodo di vacanza quando, al momento del ritorno, ha dovuto scontrarsi contro le intemperie atmosferiche e, soprattutto con la cattiva organizzazione della compagnia low cost Ryanair. Come ovviamente tutti i passeggeri del volo cancellato a causa della neve. Il primo step di un’odissea durata ben due giorni.

Teatro l’aeroporto di Londra Stansed. L’abbondante nevicata ha infatti spinto la compagnia aerea a sospendere tutti i voli che erano previsti dalle 11 alle 18, ma questa scelta non è stata accompagnata da un efficace piano di accoglienza e gestione dei passeggeri. Che hanno invaso l’aeroporto senza alcuna tutela da parte della compagnia che ha riservato appena una o due risorse del suo personale per provare a gestire questa fase critica. Bar e shop presi letteralmente d’assalto da una marea umana che con il passare delle ore iniziava anche a spazientirsi.


Ryanair lettera hostess

Ora dopo le accuse dei piloti Ryanair sui voli low cost e le condizioni di lavoro, viene pubblicata una lettera ad una hostess dove nero su bianco è scritto che potrebbero scattare dei provvedimeti a suo carico in quanto vende meno prodotti del rpevisto sulle tratte e i voli di sua competenza. E già di quetso si era palato del servizio delle Iene, a cui ora viene dato seguito, indicando anche, ma non sono certe, meno giorni di riposo o altre possibili sanzioni. Ricordiamo anche che sotto abbiamo scritto della vicenda sempre dei piloti Ryanair raccontata già da uno di loro, un piloa inglese, nel 2013 in un libro

L'obiettivo è fare profitti a tutti costi, con il rischio di muoversi costantemente borderline rispetto alle norme in vigore. L'inchiesta della trasmissione televisiva Le Iene su Ryanair è solo l'ennesimo caso di testimonianze di una situazione che anche in Italia rischia di scappare di mano perché di mezzo c'è anche la sicurezza di chi lavora nella compagnia aerea tra piloti, hostess e stewart, ma anche dei passeggeri. Le tesi esposte dagli intervistati dalle Iene ricalcano quanto scritto nel libro edito in Francia "Ryanair. Low cost mais à quel prix?", a firma di un ex pilota della compagnia low cost irlandese. Il racconto nelle pagine è agghiacciante anche se, a oner del vero, saranno oggetto di una pronuncia del giudice, a cui Ryanair si è rivolto perché si è sentita evidentemente diffamata.

Ryanair e la denuncia sui pericoli per la sicurezza dei voli

L'ex pilota Ryanair (Cristian Fletcher è il nome di fantasia) riferisce nel libro denuncia "Ryanair. Low cost mais à quel prix?" ovvero "Ryanair. Low cost ma a che prezzo?" di tattiche di minaccia, intimidazione e punizione per far regnare la paura. Parole durissime che rappresentano una presunta realtà che suscita preoccupazione anche per la sicurezza dei voli. Perché, come domanda, chi sarebbe tranquillo sapendo che il comandante ha dormito 3 o 4 ore la notte precedente? E riferisce di un caso tutto italiano ovvero di un volo dirottato da Pisa a Genova per via di violenti temporali con il personale che avrebbe dormito per qualche ora per terra con le uniformi Ryanair in un'agenzia di spedizione del capolouogo ligure. Se senza ricevere supporto finanziario o di vettovaglie da parte della compagnia aerea.

L'ossessione del risparmio di carburante

Tra le principali voci di costo che impattano sui bilanci Ryanair c'è quello del costo del carburante, soprattutto in relazione alla policy aziendale di mantenere bassi i costi dei biglietti di viaggio. Ebbene, viene riferito come la compagnia low cost bandisca tutta i mesi una competizione interna tra comandanti di bordo per la conquista del riconoscimento del miglior risparmiatore di carburante. E che l'aria condizionata viene mantenuta al minimo e le frenate sono improvvise così da "liberare la pista il più in fretta possibile e ridurre i tempi di rullaggio". Nulla di illegale, intendiamoci, ma si tratta appunto di muoversi sempre e costantemente al confine tra la sicurezza e il rischio. L'aria che si respira dalla lettura del libro denuncia è la stessa al termine della visione del servizio di Luigi Pellazza delle Iene.

La trasmissione di Italia 1 ha raccontato che i contratti dei piloti stipulati in Irlanda sarebbero a partita Iva, la cui stipulazione è proibita in Italia per questa categoria di lavoratori. Nessuno verifica che pilota copilota mangino cibo diverso, come da regolamento, per evitare il rischio di malori simultanei. Per cercare di aumentare i profitti, hostess e steward sono chiamati a vendere prodotti a bordo, inclusi i "gratta e vinci". Il tutto mentre la stessa Ryanair è nell'occhio del ciclone per via dei voli cancellati anche in Italia. In arrivo una class action per il risarcimento ovvero un'azione legale collettiva contro la compagnia low cost. Molti viaggiatori che hanno acquistato biglietti per il periodo di Natale e di Capodanno (oltre ad aver prenotato hotel e strutture per dormire) si vedono ora privati dei voli e devono cercare alternative. Un disagio evidente per chi ha deciso di trascorrere le vacanze fuori casa acquistando in anticipo i biglietti verso destinazioni estere.

Non solo Ryanair, compagnie low cost nel mirino

Sono trascorsi oltre due anni, ma è ancora negli occhi la tragedia dell'Airbus A320 della Germanwings in cui sono morte 150 persone. Germanwings era il vettore low cost di Lufthansa, la compagnia di bandiera tedesca. Adesso è stata assorbita da Eurowings, ufficialmente per dare alla compagnia un'immagine più europea, ma non è da escludere che si tratta di un passaggio obbligato in seguito al disastro aereo. La domanda che tutti si pongono è una sola: fino a che punto è davvero sicuro viaggiare low cost? Al di là delle valutazioni e delle percezioni personali, le statistiche sembrano sfatare le speculazioni secondo cui i voli economici sono meno sicuri di quelli dalle compagnie di bandiera.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il