Mais Ogm non fa male secondo uno studio italiano e rivoluzione agricoltura e coltivazioni

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Mais Ogm non fa male secondo uno studio

E' stato oggetto di polemiche molto veementi nel corso degli anni. Ma le ultime novità in termini di Ogm sono davvero sorprendenti

La battaglia che ha messo su due fronti opposti favorevoli e contrari alla diffusione del mais geneticamente modificato potrebbe essersi virtualmente conclusa. Ecco cosa dice uno studio italiano

Per anni ha contribuito ad acuire le e le paure che viaggiavano nascoste in quell’inconscio collettivo che, quasi per natura, prima di accettare le novità, ha bisogno di rassicurazioni serie, continue ed argomentate. La battaglia che ha messo su due fronti opposti quelli che consideravano il Mais Ogm, ovvero quella particolare tipologia di mais ingegnerizzato con l’inserimento di un gene ricadute per la salute, una valida arma per combattere la fame del mondo.

Dall’altra quelli che al contrario hanno sempre considerato l’ingegneria genetica come un pericolo per lo sviluppo naturale degli esseri umani, ma anche della natura in generale. Ebbene, oggi questa lotta può considerarsi virtualmente conclusa visto che il Mais Ogm non fa male. Questo è quanto ha evidenziato uno studio italiano che conferma le proprietà positive del Mais Ogm. Ed apre una prospettiva di reale rivoluzione per l’agricoltura.

Mais Ogm non fa male

La conferma che il mais Ogm non fa male è arrivata dunque dallo studio condotto da alcuni ricercatori della Scuola Superiore Sant’Anna e dell’Università di Pisa, con il coordinamento di Laura Ercoli, docente di Agronomia e Coltivazioni Erbacee all’Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant’Anna. Gli effetti della coltivazione di mais geneticamente modificato, sono apparsi sulla prestigiosa rivista Scientific Reports. Una ricerca che ha preso in esame ventuno anni di coltivazione mondiale.

E uno dei risultati più attesi è proprio quello che questa tecnologia non comporta rischi per la salute umana, animale e ambientale.  Tra le altre cose i dati della meta-analisi evidenziano con chiarezza anche che la produzione di mais Omg si traduce anche in una diminuzione delle micotossine e delle fumonisine, che non sono altro che sostanze contaminanti contenute negli alimenti e nei mangimi e e responsabili di fenomeni di tossicità acuta e cronica.

Rivoluzione agricoltura mais Ogm

Ma gli aspetti positivi legati alla coltivazione del mais Ogm non finiscono qui. E non riguardano, come abbiamo visto, solo aspetti direttamente legati alla salute dell’uomo. Il mais Ogm non è niente altro che una particolare varietà di mais ingegnerizzato con l’inserimento di un gene proveniente dal Batterio di Turingia. Tale operazione consente alla pianta di esprimere in maniera autosufficiente alcune proteine che sono dei veri insetticidi naturali vista la loro tossicità per alcuni parassiti che altrimenti possono attaccare e rovinare le coltivazioni.

Ma il mais Ogm consentirebbe anche una vera e propria rivoluzione legata all’agricoltura visto che la capacità produttiva sarebbe superiore di un valore che oscilla tra il 5.6 e il 24,5% in più rispetto all’omologo naturale. Con benefici per i consumatori che verrebbero esposti a concentrazioni molto minori di tutte quelle sostanze chimiche tossiche, con elevato rischi cancerogeno, che si sviluppano nel mais a causa dei funghi generati nei tunnel scavati dalla piralide, insetto contro il quale il mais Ogm è resistente.