Manovra: stangata nascosta con 27 trappole fisco per 30 miliardi. Necessarie semplificazioni

Nuova stangata miliardaria nascosta nella manovra finanziaria 2018: imposte in arrivo nuove e in aumento. Quali sono

Manovra: stangata nascosta con 27 trappo

Manovra stangata nascosta 27 trappole fisco


La nuova manovra finanziaria con nuove imposte che aumenteranno le entrate statali di miliardi di euro. Si tratta di ultime notizie che arrivano come una inaspettata sorpresa e che di certo non rallegrano i cittadini che il prossimo anno si ritroveranno ad avere a che fare con nuove imposte e con netti rialzo di imposte giò in vigore. Ma cosa prevede la nuova stangata miliardaria della prossima manovra?

Manovra finanziaria 2018: ultime notizie su imposte

Stando a quanto riportano le ultime notizie del Centro studi di Unimpresa, derivanti dall’analisi della manovra 2018, sono nascosti in questa stessa notevoli aumenti relativi ad entrate relative a:

  1. fatturazione elettronica;
  2. stretta sulle frodi relative agli oli minerali;
  3. limiti alla compensazione automatica dei versamenti erariali;
  4. ridimensionamento del fondo volto alla riduzione del carico fiscale;
  5. slittamento dell’entrata in vigore della nuova Iri;
  6. imposta sostitutiva sui redditi derivante da partecipazione delle persone fisiche.

Complessivamente si parla di 29,6 miliardi di euro in più da versare nelle casse dello Stato così ripartiti: 11,7 miliardi nel 2017, 9,5 miliardi nel 2019 e 8,3 miliardi nel 2020.

Manovra: nuove trappole fiscali in arrivo

Stando a quanto riportano le ultime notizie, la nuova manovra finanziaria celerebbe ben 27 nuove trappole fiscale e in particolare riferite a:

  1. nuovi limiti alla compensazione automatica dei versamenti fiscali, da cui dovrebbero essere recuperati 239 milioni l'anno per tutto il triennio, con un totale di 717 milioni;
  2. aumenti dal 40 al 55% (per il 2018 e per il 2019) e al 70% (dal 2020) degli anticipi delle imposte sulle assicurazioni, che dovrebbero portare maggiori entrate pari a 480 milioni nel 2018 e nel 2020 per 960 milioni complessivi;
  3. ridimensionamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale, che dovrebbe portare ad entrate per lo Stato pari a 1,2 miliardi;
  4. nuova stretta sui giochi, che permetterà, secondo le ultime notizie, all'Agenzia delle Entrate di recuperare 421,2 milioni (rispettivamente 120 milioni 150,6 milioni e 150,6 milioni).

Secondo l’analisi del Centro studi Unimpresa, la manovra contiene ben 27 voci, poco note, che portano le entrate statali ad aumentare per complessivi 29,6 miliardi nel triennio 2018-2020. Nel dettaglio, il prossimo anno il gettito fiscale complessivo salirà di 11,7 miliardi, nel 2019 crescerà di 9,5 miliardi e nel 2020 salirà di 8,3 miliardi e:

  1. dalle misure sulla fatturazione elettronica deriveranno aumenti delle entrate per 202,2 milioni, 1,6 miliardi e 2,3 miliardi per un totale di 4,2 miliardi nel triennio;
  2. dalla stretta sulle frodi nel commercio degli oli minerali 272,3 milioni, 434,3 milioni e 387 milioni per complessivi 1,09 miliardi;
  3. dalla riduzione della soglia dei pagamenti della pubblica amministrazione a 5.000 euro ben 145 milioni, 175 milioni e 175 milioni per complessivi 495 milioni;
  4. dai nuovi limiti alle compensazione automatica dei versamenti fiscali 239 milioni l’anno per tutto il triennio, con un totale di 717 milioni;
  5. dall’aumento dal 40 al 55% (per il 2018 e per il 2019) e al 70% (dal 2020) degli anticipi delle imposte sulle assicurazioni deriveranno circa 480 milioni nel 2018 e nel 2020 per 960 milioni complessivi;
  6. dal ridimensionamento del fondo per la riduzione della pressione fiscale vale 377,9 milioni per il 2018, 377,9 milioni per il 2019 e 507,9 milioni per il 2020 per un totale di 1,2 miliardi;
  7. dalle novità relative giochi dovrebbero derivare complessivamente 421,2 milioni (rispettivamente 120 milioni 150,6 milioni e 150,6 milioni);
  8. dalle detrazioni per spese relative alla ristrutturazione edilizia o alla riqualificazione energetica dovrebbe derivare un incremento di gettito, rispettivamente, per 145,3 milioni, 703,7 milioni e 4,3 milioni per un totale di 853,3 milioni;
  9. dalle nuove assunzioni, entrate per 1,02 miliardi, 1,08 miliardi e 1,1 miliardi per complessivi 3,2 miliardi;
  10. dall’entrate in vigore della nuova imposta sui redditi Iri deriveranno  5,3 miliardi nel 2018, 1,4 miliardi nel 2019 e 23,2 miliardi nel 2020 per un totale di 6,8 miliardi in più di tasse;
  11. dall’imposta sostitutiva sui redditi da partecipazione delle persone fisiche dovrebbero derivare altri 4,04 miliardi complessivi.
  12. E poi ci saranno altre 11 voci, relative a misure minori, che dovrebbero portare, secondo le stime, a circa 5,4 miliardi aggiuntivi di entrate nel prossimo triennio.