Mattarella, ora davvero il sì alla manovra non è scontato. Difende Ue ed è contro lo strappo

di Marianna Quatraro pubblicato il
Mattarella, ora davvero il sì alla manov

Mattarella manovra Difende Ue contro strappo

In forse la firma del presidente Mattarella sulla Manovra: nulla è scontato ma è contro lo strappo istituzionale del governo

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita in Svezia, rivolgendosi ai giovani dell'Università di Lund, gli unici che possono davvero, e che hanno il compito di cambiare le cose, a dispetto delle discussioni italiane sulla manovra finanziaria del governo Lega-M5S che a Bruxelles non piace, difende l'Ue, chiarendo che ‘non è solo un'unione doganale né un comitato d'affari’, e che le direzioni date dovrebbero essere rispettate.

Mattarella difende l’Ue: quale destino per la Manovra?

Non è cosa certamente nuova la posizione del presidente Mattarella, da sempre contrario alla strada intrapresa dal governo contro l’Ue sulla nuova Manovra e il sì alla stessa manovra non sembra più tanto scontato. Secondo quanto riportano le ultime notizie, infatti, sulla questione della firma per promulgare la nuova legge di bilancio, i consiglieri di Mattarella hanno spiegato che nulla è stato deciso e che il sì non è assolutamente scontato.

Probabilmente, potrebbe diventare necessaria per evitare che la situazione degeneri ancor di più ma al momento, stando alle ultime notizie, si temporeggia e sia perché la manovra è ai suoi primi passi sia perché si attendono le prossime settimane quando dovrebbe effettivamente prospettarsi la bocciatura da parte della Commissione europea, decisione che potrà certamente influire sul controllo costituzionale del Colle. Non firmare e rinviare alla Camere significherebbe rischiare l’esercizio provvisorio e accentuare l’attuale precaria stabilità finanziaria e creare uno strappo istituzionale con Governo e Parlamento, situazione cui però lo stesso presidente della Repubblica si dice contro.

Mattarella contro lo strappo: la situazione

La firma del presidente della Repubblica dovrà, dunque, prendere una posizione perché difficilmente ci si potrà sottrarre dalla decisione di mettere la firma su una manovra che potrebbe significare per l’Italia finire in procedura d’infrazione, che limiterebbe la sovranità nazionale. Altro obiettivo è quello di evitare lo strappo istituzionale interno al governo, perché così facendo verrebbe meno anche la fiducia data al governo, la stessa che ha permesso di presentare la manovra in Parlamento. Ciò a cui Mattarella punta e che invita a fare è rispettare l’equilibrio dei bilanci e costruire un dialogo costruttivo con l’Ue per una crescita reale, continua a costante.

Iscriviti al nostro gruppo Facebook sui diritti per i lavoratori per rimanere aggiornato su tutte le novità: