Misure contro povertà: sono più di 60 ma pochi le conoscono. Elenco e come fare domanda

Oltre 60 le misure in vigore per contrastare la povertà ma non tutti ne sono a conoscenza: quali sono, come consultarle e come funzionano

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Non solo il nuovo Rei reddito di inclusione 2018: stando a quanto confermano le ultime notizie, le misure contro la povertà in vigore quest’anno sono oltre 60 ma pochi ne sono a conoscenza e soprattutto diverse di queste misure prevedono requisiti particolari che difficilmente potranno essere rispettati. Vediamo quali sono le misure in questione e come funzionano.

Misure contro la povertà: quali sono

Dal bonus di 80 euro, introdotto dal governo Renzi e diventato strutturale, al nuovo Rei 2018, ai bonus per la famiglia 2018, come bonus bebè, bonus asilo nido, bonus mamma, bonus cultura per i neo 18enni, bonus ristrutturazioni edilizie e mobili, econobonus ma anche sismabonus e bonus verde: sono solo alcune delle decine di misure messe a punto negli ultimi anni e in partenza da quest’anno 2018 per contrastare l’indigenza. Tuttavia, non tutte sono note, quindi il consiglio sarebbe quello di cercar di capire quali siano per poterne fare richiesta nel caso in cui si soddisfino i requisiti richiesti. E’ possibile cercarli tra sito Inps e sito dell’Agenzia delle Entrate.

Misure contro la povertà: nuovo Rei 2018

Tra le principali misure approvate dal governo per contrastare la povertà, a sostegno dei più indigenti spicca il nuovo Rei 2018, reddito di inclusione che prevede l’erogazione di una somma compresa tra i 190 euro e i 485 euro massimi in caso di famiglie numerose e una durata massima di 18 mesi. Trascorso questo periodo si può fare, però, nuovamente domanda per avere il Rei a condizione che passino almeno sei mesi dall’ultima erogazione. Possono richiedere il nuovo Rei 2018 tutti coloro che soddisfano i seguenti requisiti:

  1. essere cittadini italiani o comunitari, o familiari di cittadini italiani o comunitari, non aventi la cittadinanza in uno Stato membro;
  2. essere cittadini extracomunitari ma obbligatoriamente in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  3. essere titolari di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) e residenti in Italia da almeno due anni;
  4. dimostrare la presenza di figli minori, disabili in famiglia, o disoccupati;
  5. mandare obbligatoriamente i propri figli a scuola;
  6. firmare accordi per la ricerca attiva di un nuovo lavoro o frequentare corsi di formazione volti al reinserimento del richiedente il Rei nel mondo del lavoro.

La domanda per avere il nuovo Rei deve essere presentata presso i punti per l'accesso al Rei dei singoli Comuni. Entro dieci giorni dalla data di presentazione della domanda, gli stessi Comuni devono inviare la richiesta all'Inps, che, a sua volta, entro i 5 giorni successivi deve verificare i requisiti del richiedente e, in caso di esito positivo, riconoscere il beneficio. Il Rei viene erogato dai Comuni con i quali i cittadini si impegnano a rispettare l'impegno di ricerca di un nuovo lavoro. Se la domanda viene accettata, il richiedente riceverà la carta Rei, inviata dalle Poste, dove sarà accreditato ogni mese l'importo previsto e che potrà essere usata come una tradizionale carta bancomat per prelievi, acquist in supermercati, farmacie e parafarmacie con circuito Mastercard; pagamenti di bollette di luce e gas presso gli uffici postali.

Misure contro la povertà: bonus bebè, bonus asilo nido, bonus mamma

Riconfermati anche per questo 2018 i bonus bebè, bonus asilo nido, bonus mamma. Partendo dal bonus bebè, la nuova Legge di Bilancio 2018 ne ha prorogato l’erogazione anche per nascite o adozioni che avverranno tra il 2018 e il 2020 e anche per quest’anno il bonus bebè prevede l’erogazione di un assegno di:

  1. 960 euro l’anno (80 euro al mese per 12 mesi) per le famiglie con Isee superiore a 7.000 euro annui e non superiore a 25.000 euro annui;
  2. 1.920 euro l’anno (160 euro al mese per 12 mesi) per le famiglie con Isee non superiore a 7.000 euro annui.

I requisiti richiesti per richiedere il bonus bebè 2018 prevedono:

  1. essere cittadini italiano o dell'Unione europea;
  2. essere cittadino extracomunitario ma in possesso di regolare permesso di soggiorno;
  3. dimostrare la convivenza con il figlio.

La domanda per la richiesta del bonus bebè deve essere presentata all’Inps entro 90 giorni dal verificarsi dell'evento della nascita o dall’adozione. Verificati i requisiti e in caso di esito positivo, lo stesso Inps provvederà all’erogazione dell’assegno del bonus bebè a decorrere dal giorno di nascita o di ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione e fino al compimento del primo anno di età o fino al primo anno dall'ingresso nel nucleo familiare a seguito dell'adozione e direttamente al richiedente tramite bonifico domiciliato, accredito su conto corrente bancario o postale, libretto postale o carta prepagata con Iban intestati al richiedente e il pagamento dell’assegno avviene a partire dal mese successivo a quello di presentazione della domanda. Il bonus bebè 2018 avrà dunque una durata di 12 mensilità e non più di 36 come precedentemente previsto.

Passando al bonus asilo nido, a differenza del bonus bebè, può essere richiesto da tutti indipendentemente dal reddito e direttamente online all’Inps. Il bonus asilo nido prevede l’erogazione di una cifra di 1.000 euro che può essere spesa per:

  1. il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati;
  2. l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche.

Il bonus nido viene erogato per figli da 0 a 3 anni e viene erogato solo dopo aver inviato all’Inps le fatture delle singole rette pagate. L’importo bonus spettante viene erogato ogni mese, per 11 mensilità, per un valore di 90,91 euro al mese.

Esattamente come per il bonus asilo nido, anche per avere il bonus mamma non esistono limiti di reddito, si tratta, infatti, di una misura che può essere richiesta da tutte le mamme in gravidanza a partire dal settimo mese. In particolare, il bonus mamma, o anche Premio nascita, ha un valore di 800 euro che vengono erogati in un’unica soluzione e la domanda per ottenerlo deve essere presentata direttamente online sul sito Inps a partire dal settimo mese di gravidanza, insieme ai documenti richiesti che accertino la gravidanza in corso.