Monetine, centesimi 1 e 2 fuori circolo definitivamente. Rischi reali aumento prezzi consumatori

Nonostante lo stop al conio, il corso legale delle monetine resta in vigore finché si passerà alla loro naturale sparizione per mancato utilizzo.

Monetine, centesimi 1 e 2 fuori circolo

Monete da 1 e 2 centesimi


Pe rle monte da 1 e 2 centesimi c'è l'addio ufficiale, escono direttamente dal circolo e non saranno più valide. Ecco cosa cambia e quali rischi per i prezzi per i consumatori ci potrebbero essere
 

Novità sulle monetine da 1 e 2 centesimi di euro: è ufficiale la sospensione del conio delle monetine, motivata dallo scarso utilizzo a fronte di una produzione costosa. Nel breve periodo non sono attese particolari conseguenze perché continueranno ad avere valore legale e potranno essere ancora scambiate. Nonostante lo stop al conio, il corso legale delle monetine resta in vigore finché si passerà alla loro naturale sparizione per mancato utilizzo, come è già successo in passato con le lire. Il problema è però un altro ed è evidente: nel caso in cui il consumatore non abbia in tasca monete da 1 o 2 centesimi, così come se non siano disponibili dal negoziante per il resto, scatta l'arrotondamento.

Cosa prevede le legge sull'arrotondamento

A fissare le nuove regole è stato l'articolo 13-quater del decreto legge 50 del 2017. Viene bloccato dal primo gennaio 2018 il conio da parte dell'Italia di monete metalliche in euro di valore unitario pari a un centesimo e a due centesimi di euro. Il risparmio viene deviato sul Fondo per l'ammortamento dei titoli di Stato. Nel corso del periodo di sospensione, quando una cifra in euro costituisce un autonomo importo monetario complessivo da corrispondere e il pagamento è effettuato integralmente in contanti, tale importo è arrotondato per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino. Insomma, è proprio la legge a certificare questa pratica.

Esempi e rischio aumenti

Provando a fare un esempio, se l'importo è di 10,52 euro, l'arrotondamento è per difetto a 10,50 euro. Ma se è a 10,53 euro è per eccesso a 10,55 euro. Ma attenzione: l'arrotondamento non vale se il pagamento è effettuato con bancomat o carta di credito. Questa novità porterà disagi ai consumatori? Il rischio rincari è evidente, anche se adesso non si registrano per ora particolari segnalazioni. Tutti i soggetti pubblici o incaricati di pubblici uffici o di pubblici servizi, compresi i loro concessionari, rappresentanti, mandatari o agenti, sono autorizzati ad acconsentire all'arrotondamento di qualunque autonomo importo monetario in euro a debito o a credito.

Viene poi stabilito come resti valido il corso legale delle monete metalliche in euro destinate alla circolazione di valore unitario pari a un centesimo e a due centesimi di euro. A verificare sull'impatto delle disposizioni sulle variazioni dei prezzi di beni e di servizi praticati ai consumatori finali è incaricato il Garante per la sorveglianza dei prezzi. Non solo, ma deve anche riferire su base semestrale le dinamiche e le eventuali anomalie rilevate nell'esercizio delle proprie attività con segnalazioni al Ministro dello Sviluppo economico e all'Autorità garante della concorrenza e del mercato.