Msc Seaview, battesimo il 9 giugno a Genova. E' stato spostato

Il battesimo di una delle navi più attese è stato spostato di una settimana a Genova il 9 Giugno

Msc Seaview, battesimo il 9 giugno a Gen

Msc Seaview, battesimo a Genova il 9 giugno


La Msc Seaview salperà per la sua prima crociera una settimana dopo da Genova il 9 Giugno. Non è successo nulla fanno sapere gli organizzatori, solo questoni, meramente organizzative. Vediamo oltre la Msc Seaview quli sono le navi più attese già pronte che stanno anch'esse per partire e le navi del futuro. Oltre ad alcune vicende curiose proprio sulle navi da crociere

Msc Seaview

L’attesa è ormai prossima alla fine. L’appuntamento, infatti, è stato fissato per il 9 giugno. E il parterre sarà di quelli prestigiosi visto che gli inviti per questo battesimo così particolare sono arrivati ai vertici del panorama istituzionale italiano e a diversi personaggi di spicco del mondo dello spettacolo. Mancano appena cento giorni alla presentazione, con tutti gli onori del caso, della MSC Seaview, la smartship di MSC che salperà dal porto di Civitavecchia.

Si tratta di una nave che garantirà gli standard tecnologici più elevati della marina commerciale non solo italiana. Si parte, per esempio, dal ventaglio, vasto ed eterogeneo, dei servizi offerti a bordo di questa nave. Cucina, intrattenimento affidato a professionisti di respiro internazionale, design, tecnologia solo per citarne alcuni.

MSC Seaview sarà impegnata per tutta l’estate tra Genova, Napoli e Messina, porti di imbarco di un itinerario settimanale nel Mediterraneo occidentale con tappe a La Valletta, Barcellona e Marsiglia. Al termine della stagione estiva la nuova futuristica nave si sposterà in Sud America per offrire crociere verso i luoghi più affascinanti del Brasile

Costa Smeralda inaugurazione

Il varo di una nave rappresenta sempre una notizia importante per un’azienda. È come la nascita di un nuovo figlio. Il 3 novembre 2019 sarà Costa Crociere a festeggiare con il battesimo della nuova ammiraglia che si terrà nel porto di Savona: la costa Smeralda. Data non casuale visto che coinciderà con la venticinquesima edizione dei protagonisti del mare, l'evento annuale dedicato alle agenzie di viaggi. Il 20 ottobre l’ammiraglia, costruita nei cantieri finlandesi Meyer di Turku, farà la sua prima traversata da Amburgo a Savona dove poi ci sarà l’inaugurazione ufficiale.

Come ha avuto modo di spiegare la stessa compagnia di navigazione la Costa Smeralda sarà un concentrato di comfort, tecnologia e all’avanguardia anche dal punto di vista del rispetto dell’ambiente. Per la prima volta, infatti, una nave da crociera sarà alimentata da gas naturale liquefatto (lng), il combustibile fossile più pulito al mondo. La nave vuole essere anche un tributo all’Italia ed il nome, proprio per questo motivo, non può essere casuale visto che rimanda chiaramente a una delle zone più belle della costa sarda. I ponti e le aree pubbliche, inoltre, sono state battezzate con nomi che riportano ad alcune tra le piazze e le località più celebri e belle d’Italia. Seguendo questa impostazione l’anima della nave sarà il Colosseo, uno spazio dislocato su tre ponti, dedicato agli spettacoli. Piazza di Spagna sarà invece una grande scalinata affacciata a poppa, su tre ponti. Un'altra piazza, a prua della nave, sarà Trastevere. Per le persone a bordo sarà possibile visitare anche un vero museo.

Msc Poesia, protagonista dell'anno

La nuovissima Msc Poesia, nave da crociera in grado di ospitare fino a 3.500 passeggeri, è approdata al terminal crociere di Porto Corsini con immenso stupore di tutti coloro che hanno potuto ammirarla. Si tratta della nave più grande che quest'anno arriva a Ravenna e che, appena all'interno, permette ai clienti di immergersi in un mondo quasi favoloso.

Ad accoglierli, infatti, splendide cascate scenografiche alla reception e il giardino Zen, ma basta fare un lungo giro a bordo per scoprire autentiche bellezze, come il centro benessere Msc Aurea Spa, l’elegante Sushi Bar giapponese, campi da basket, da tennis, shuffleboard, minigolf e palestra all'avanguardia completano la grande offerte di questa nave gigante dei mari.

Non mancano, ovviamente, piscine e confortevoli vasche idromassaggio, e aree in cui i più piccoli e gli adolescenti possono divertirsi e trascorrere il loro tempo a bordo, dalle esclusive aree gioco Stone Age e Dinosaur, ad una discoteca esclusiva. Delicato, elegante e per tutti anche il cibo offerto a bordo della Msc Poesia: per soddisfare ogni genere di palato, infatti, anche quello più esigente, sulla Msc Poesia è possibile gustare specialità di tutto il mondo, sempre preparati con ingredienti di prima scelta e qualità, sempre con una preferenza orientata alla cucina mediterranea e italiana.

E la Msc Seaside

Il settore delle crociere cresce a vista d'occhio in Italia perché, oltre all'aumento del numero di turisti che scelgono questa formula per trascorrere le loro vacanze, ci sono gli stessi armatori che rinnova il parco navi da crociera. Adesso è il turno di Msc con Seaside. Molto semplicemente siamo davanti alla più grande nave mai costruita in Italia. A occuparsi della sua realizzazione è stato il cantiere navale italiano Fincantieri per conto del gruppo crocieristico guidato da Gianluigi Aponte. Ispirato agli appartamenti di Miami che si affacciano sul mare, presenta caratteristiche di design distintive e innovative rispetto a quanto adesso esistenti. Due passerelle in vetro e un Ponte dei sospiri a 40 metri di altezza offrono una costante vista sull'oceano. Un pontile sul lungomare ruota attorno allo scafo mentre gli ascensori panoramici collegano i vari ponti esterni.

Quella che è pronta a solcare i mari, al termine di questo periodo di presentazione, è una nave all'avanguardia. Impossibile elencare tutte le opportunità. Basti ricordare la pista da bowling regolamentare, il cinema XD, la più lunga zip line sul mare, l'aqua park interattivo con cinque scivoli acquatici. Msc for Me è il programma di innovazione digitale che utilizza la più recente tecnologia all'avanguardia per connettere i crocieristi alle attività che più preferiscono, sia in mare che a terra. Dal punto di vista tecnico, Msc Seaside ha una stazza lorda di 154.000 tonnellate e una capacità di 5.179 passeggeri. La nave offre cabine modulari capaci di ospitare gruppi e famiglie fino a un massimo di dieci persone, suite angolari con vista sul mare, cabine dotate di terrazze private che affacciano sul pontile e lussuose suite con vasca idromassaggio esterna.

Oltre all'intrattenimento per bambini, che dura tutto il giorno, e sei aree dedicate ai bambini e ai ragazzi di tutte le età, gli ospiti possono anche prendere parte al Doremi Family Cinema e a un nuovo buzzer game. Ma è l'intero sistema delle relazione che sta cambiando, come dimostrato dal rinnovo dell'accordo tra l'Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale e il Mediterranean Shipping Company nei porti del Mare Adriatico meridionale.

E la Symphony of the Seas

L'hanno già battezzata la città galleggiante votata al divertimento. E in effetti non può che rinviare a pensieri di svago e rilassatezza l'immagine della Symphony of the Seas, nuova nave da crociera della compagnia Royal Caribbean. Un solo dato è sufficiente per inquadrarla al meglio: è la nave da crociera più grande del mondo. Consegnata dal cantiere navale Stx France di Saint Nazaire è lunga 362 metri, larga 66, alta 72 e con una stazza lorda di 230.000 tonnellate. Numeri da record, come quelli relativi alla sua capacità: 6.680 passeggeri e 2.200 membri di equipaggio per un totale di 2.759 cabine. E ancora, tanto per dirle tutte ed esseri sicuri di non aver dimenticato nulla, 18 ponti e 24 ascensori.

C'è allora sufficiente spazio per divertirsi a più non posso sia che la vacanza è in famiglia (tra le tante attività la Zip Line, il mini golf, il simulatore di surf Flow Rider, la parete d'arrampicata e i tanti scivoli, acquatici) e sia in coppia. Il programma delle partenze è già definito e le prossime tappe sono imminenti: si va dalla prima crociera in assoluto della Symphony of the Seas (il 27 marzo tra Barcellona e Malaga) a quella di 5 giorni tra Barcellona, Civitavecchia e Napoli del 31 marzo. Ecco poi quella lunga dell'8 aprile che raggiunge una dopo l'altro Barcellona, Palma di Maiorca, Marsiglia, La Spezia, Civitavecchia e Napoli. Per poi andare all'altra parte del mondo, a Miami e nei Caraibi.

Symphony of the Seas è la quarta gemella di classe Oasis di una famiglia evidentemente di successo. A farla da padrone a bordo è l'innovazione. Basti pensare al Bionic Bar, gestito da barman-robot. Tra le novità da segnalare i tre scivoli multipiano, l'Ultimate Abyss lo scivolo più alto su una nave da crociera con i suoi 45 metri di altezza dal livello del mare, il Rock Climbing walls con cui scalare una parete di arrampicata a bordo di una nave, il Voom cioè il più veloce collegamento a Internet sul mare.

Un capitolo a parte va necessariamente riservato alla ristorazione per la semplice ragione che si tratta di un aspetto a cui gli italiani, per tradizione e per palato fine, prestano sempre molta attenzione. Ebbene, sulla Symphony of the Seas oltre alle 20 linee di cucina dei ristoranti gratuiti per gli ospiti, divisi nei sette quartieri, trovano spazio ristoranti tematici e di specialità a pagamento, come Hooked seafood. Collocato nel solarium, nella parte anteriore della nave, offre la vista sul mare aperto. Si tratta del primo ristorante in stile New England della compagnia statunitense: serve pesce fresco ed è dotato di un banco sul quale gustare le ostriche.

E' un settore sempre più in fermento quello delle navi da crociere, per delle vacanze che di solito sono davvero sempre vacanze da sogni. Nell'ultimo periodo sono successi alcuni fatti particolari, ma la bellezza rimane davvero totale. E ora arrivano anche le navi da cociere del futuro.

Le navi del futuro

Nuova giovinezza per il turismo da crociera che sta cercando di lasciarsi alle spalle il periodo buio dei tanti fatti di cronaca di segno negativo. E lo fa anche grazie all'innovazione delle compagnie ovvero alla realizzazione di navi sempre più tecnologiche. E si rimane anche a bocca aperta per via delle soluzioni immaginati per sorprendere i passeggeri e aumentare il tasso di benessere. Le navi sempre più grandi, quasi sempre equipaggiate con passerelle sospese per ammirare mari e oceani da una posizione privilegiata. Le cabine inoltre sono più confortevoli, proprio come le camere di un hotel di lusso e perfino con balconi privati. E che dire della presenza di cinema 3D Imax, ristoranti a cinque stelle gestiti o comunque sponsorizzati da chef stellati, centri benessere e teatri?
Il plus è rappresentato dalla creazione di aree tematiche interne esclusive, con cabine extra lusso, bar e piscine. E se c'è un aspetto a cui i costruttori hanno prestato maggiore attenzione è quella della sostenibilità ambientale grazie alle soluzioni proposte dalle nuove tecnologie. Ecco allora il sistema Safe return to port, tecnologie di risparmio energetico per rispettare le normative ambientali e sistemi di lavaggio di gas di scarico. Alcune navi di crociera sono perfino dotate di un assistente virtuale a disposizione di ogni passeggero. La tendenza delle nuove crociere è chiara: le attività sono sempre più personalizzate per rispondere alle esigenze di ciascun passeggero. E il bello è che la maggior parte di queste innovazioni sono già disponibili sui nuovi modelli delle compagnie di navigazione mentre altre vedranno la luce nel corso dell'anno.

Nave senze equipaggio, il primo armatore

Sembra ormai che quella dei mezzi senza componente umana rappresenti la nuova frontiera da conquistare, sia su strada e sia su mare. Si spiega anche in questa modo la progettazione di una nave senza equipaggio.

A lanciarla è un armatore è norvegese, uno di quelli intenzionati a fare le cose sul serio per via dell'importanza strategia della nautica nel suo Paese. Non solo, ma il governo di Oslo si è anche detto pronto a sostenere l'iniziativa, intravedendo così opportunità e vantaggi. Per il suo varo non occorre poi attendere così tanto perché è pronta a solcare i mari per l'avvio della fase della sperimentazione, già nel 2020, tra circa due anni. Qualcuno li chiama navi drone, altri semplicemente navi senza equipaggio, ma quel che è certo è la presenza di una componente hi-tech molto pronunciata. 

I due gruppi logistici che sostengono il progetto mettono in luce due aspetti. In prima battuta i costi limitati rispetto a una nave con equipaggio. Quindi la convinzione di prospettive rosee ovvero di un mercato che risponderà positivamente. E poi, fanno notare, i vantaggi sono anche dal punto vista ambientale con lo spostamento di merci dalla strada al mare, riducendo le emissioni. Addio ai marittimi, dunque? In parte sì perché la figura tradizionale sarà sostituita da equipaggi specializzati.

Ormai se ne sente parlare sempre più spesso. Tant’è che c’è già chi inizia a prevedere quale sarà il futuro per il lavoro dell’uomo visto che piano piano tutte le attività e i lavori stanno cedendo il passo all’automazione. E certamente il settore delle auto e dei veicoli in generale rappresenta una delle punte più avanzate per capire a che punto siamo in quella che sarà la prossima rivoluzione industriale 4.0.

Come sono nel dettaglio, la rivoluzione Rina

E se le auto sono già una realtà, adesso potrebbe essere il momento delle navi che si guidano da sole senza la necessità dell’equipaggio a bordo, ma potendo ospitare droni che potranno essere tranquillamente comandati da chilometri e chilometri di distanza. Una prospettiva molto vicina. Forse più vicina di quanto la maggioranza delle persone sia disposta a credere. Rivoluzione che ha un nome ben preciso, Rina,

Quindi il tempo delle navi che si guidano da sole senza equipaggio è ormai un tempo presente e non più passato. Né prossimo, né remoto. E nemmeno poi tanto futuro visto che la tecnologia oggi disponibile permetterebbe già, in via teorica, l’assemblaggio di una Non solo automobili e camion. Presto anche le navi, di qualsiasi dimensione, potranno circolare senza presenza umana a bordo. Non saranno esperimenti, ma imbarcazioni pienamente funzionanti e capaci di affrontare anche le rotte più lunghe e faticose. A tenere ancora sedata, diciamo così, la quarta rivoluzione industriale, per il momento, sono motivazione di carattere culturale. Forse perché si teme il salto del buio anche se l’automazione potrebbe portare tanti benefici sia per l’uomo che per la società. Bisogna fare attenzione soprattutto all’utilizzo che si fa di questa tecnologia.

Oggi le navi sono gli oggetti più difficili da costruire. Quindi anche la realizzazione delle navi automatiche rappresenta una vera e propria scommessa. Ma nonostante questo la loro realizzazione è possibile ed il loro avvento molto, molto vicino. A bordo, e questo sarà uno degli aspetti certamente più interessanti della questione, verranno utilizzati droni che consentiranno, per esempio, di non dover ponteggiare la stiva, mentre gli ispettori non saranno più costretti a entrare nelle cisterne, con tutte le preoccupazioni legate alla presenza di gas e ossigeno. Anche in questo caso saranno dunque robot che svolgeranno le mansioni umane. Un gran passo in avanti soprattutto per quanto riguarda i motivi di sicurezza e di efficienza in tutte le condizioni, anche le più svantaggiose e difficili.

Nuove rotte

Si può parlare di svolta per Msc Crociere? La risposta è senza dubbio affermativa perché per la prima volta la compagnia sbarca in Giappone. La decisione di varcare anche un nuovo confine prende le mosse dalla chiara intenzione di espandersi anche in Oriente e il Paese del Sol Levante rappresenta il fiore all'occhiello o comunque la meta più ambiziosa. L'appuntamento con il taglio del nastro è a maggio con la prima crociera in Giappone, a bordo della Msc Splendida. Ma non si tratta dell'unica tappa nel profondo est perché la Msc Lirica è pronta a raggiungere gli Emirati Arabi, a novembre alla scoperta di mete come Dubai ed Abu Dhabi oltre che Paesi come Qatar, Oman e Bahrain, effettuando per la prima volta crociere in India.

Entrando allora più nel dettaglio della nuova proposta di Msc Crociere, la Splendida navigherà tra Giappone, Cina e Russia e nel Paese del Sol Levante raggiungerà destinazioni come Yokohama, Osaka, Sasebo, Maizuru e Kyoto. Più precisamente, Yokohama è la seconda città del Giappone per numero di abitanti; Osaka è una città portuale ed è il polo commerciale dell'isola di Honshu; Sasebo è famosa per i panorami sulle oltre 200 isole Kujukushima; Maizuru è il punto di partenza per raggiungere la città di Kyoto. Tutte le novità ovvero i programmi e le nuove destinazioni Msc sono stati illustrati in occasione dell'appuntamento annuale con Bit, la Borsa internazionale del turismo di Milano.

Tra l'altro, a bordo della Msc Splendida è presente Msc Yacht Club per gli ospiti più esigenti in cerca di esclusività e un maggior livello di riservatezza. A chiudere il cerchio delle nuove proposte, la Msc Seaview arricchisce l'offerta nel Mediterraneo, la gemella Msc Seaside è pronta a partire ogni settimana da Miami, Msc Meraviglia fa il suo debutto in Nord Europa. Vale la pena ricordare come la Msc Seaview sia adesso in fase costruzione presso Fincantieri e ha già dato appuntamento nella giornata del 2 giugno per la cerimonia di inaugurazione nel porto italiano di Civitavecchia. Come ci tengono a far sapere dalle parti di Msc, è stata concepita per vivere al massimo gli spazi esterni.

I viaggi sulle navi da crociera sono di solito un sogno, ma qualche volta si possono trasformare in un incubo, anche se rimane una delle vacanze più belle di sempre per la maggior parte delle persone.

I viaggi sulle navi da crociera sono di solito un sogno, ma...

.....qualche volta si possono trasformare in un incubo, anche se rimane una delle vacanze più belle di sempre per la maggior parte delle persone.

Per i passeggeri a bordo quella che doveva essere una tranquilla vacanza a bordo di una nave da crociera, si è presto trasformata in un’esperienza tremenda. Un viaggio che rischiava di trasformarsi in tragedia. Colpa di una tempesta che ha messo a dura prova tutti, lo scafo, l’equipaggio ed ovviamente i passeggeri. Una nave da crociera, un vero e proprio villaggio galleggiante con i suoi quattromila passeggeri ad affollarne i ponti, è stata costretta ad attraversare una tempesta che imperversava sull’oceano rendendolo praticamente insolcabile. Una tempesta diretta conseguenza dell’ondata di maltempo che ha colpito gli Stati Uniti di recente e che, tra neve, freddo e ghiaccio, ha gettato nel panico mezzo Paese.

L’equipaggio della nave da crociera, accusato, a cose fatte, dai passeggeri di non aver fornito le necessarie informazioni mentre le onde sfondavano i vetri e la situazione sembrava precipitare, ha dovuto compiere davvero un miracolo per evitare un disastro affrontando l’oceano con grande coraggio come dimostra un video che mostra lo scenario che si è presentato davanti ai loro occhi. Onde alte più di 10 metri e condizioni di navigazione a dir poco proibitive, hanno trasformato molto presto il viaggio in un vero e proprio incubo. La nave Norwegian Breakaway proveniva dalle Bahamas, e nell’ultima notte di navigazione si è imbattuta in questa tempesta. Molti passeggeri hanno accusato malori e hanno avuto momenti di panico.

Un'altra vicenda

Precisiamolo subito: questa volta non ci sono di mezzo incidenti e tragedie, ma i più comuni disservizi ai viaggiatori. E anche se le cronache turistiche raccontano spesso e volentieri di problemi in vacanza ovvero della trasformazione in incubo dei giorni più attesi dell'anno, le sensazioni di malessere, disagio e ira personalmente avvertiti non fanno mai un bell'effetto. L'accoppiata vacanza di Natale e crociera ai Caraibi non si è allora rivelata vincente per alcuni dei turisti che hanno scelto un modo alternativi per trascorrere le festività di fine anno. Stando infatti alle denuncia pubblica di Codici Corato, associazione a tutela dei consumatori, l'esperienza con la Costa Pacifica non si è rivelata tra le migliori, fino al punto di lamentare la ripetuta violazione degli obblighi di informazione e assistenza sia durante a crociera e sia al rientro in Italia.

Entrando allora più nello specifico dei disagi che i crocieristi avrebbero subito in occasione della loro vacanza ai Caraibi, si va dalle variazioni del programma iniziale allo smarrimento dei bagagli, dalla necessità per le famiglie a bordo della nave di riacquistare i generi di prima necessità passando per la proposizione di escursioni poco organizzate e differenti da quelle prospettate ovvero caratterizzato da lunghe file per lo sbarco e l'imbarco e guide non sempre parlanti italiano. A chiudere il cerchio delle lamentele, il rientro del volo per l'Italia sarebbe avvenuto in ritardo ritardo e perdita delle coincidenze che si è tradotta nel ritorno a casa con sette ore di ritardo. Stando alla ricostruzione dei crocieristi, per via dei bagagli non caricati in maniera tempestiva sul volo Alitalia Guadalupe-Roma, lo sbarco è avvenuto senza rispettare la tabella di marcia con conseguenti ripercussioni su tutta la catena del rientro.

Naturalmente si tratta della versione dei fatti dei crocieristi veicolata dall'associazione di consumatori e utenti Codici Corato. A oggi, non abbia traccia della replica pubblica e ufficiale da parte della compagnia di navigazione. E va da sé che occorrerebbe leggere con attenzione le condizioni della proposta di vacanza. Ma il dato certo è che un gruppo di turisti è tornato a casa scontento.

Le coincidenze hanno poi voluto che a bordo della nave ci fosse poi il responsabile di Codici Corato per cui è stato pressoché inevitabile che partisse un'azione di protesta pubblica che, stando a quanto riferito, si è sintetizzato nella richiesta di un rimborso, tra 1.000 e 2.000 euro. Non solo ha creato un gruppo WhatsApp come strumento di comunicazione e di aggiornamento, ma sta invitando i turisti della crociera a rivolgersi allo sportello di Codici Corato sia telefonicamente e sia via posta elettronica per ottenere consulenza e assistenza, anche in forma collettiva. Già, perché se le lettere di messa in mora sono già state inviate dall'associazione di consumatori, il loro legale sta minacciando la possibilità di avviare una class action.

E ancora una...

Una crociera ai Caraibi su una delle navi e compagnie più apprezzate al mondo come la Royal Caribbean si è trasformata in un incubo

La Independence of the Seas una delle navi ammiraglie della flotta, altamente lussuosa e super moderna, era impegnata in un giro nei caraibi, quando ci sono stati 332 di passeggeri con problemi gastrointestinali raccontati alla Cnn e ad altre testate Usa quando sono ritornati sabato a Miami. 
E' stata una esperienza orrenda, hanno dichiaratto in molti, affermando che in tanti stavano male sulla nave.

La Royal ha spiegato che u oltre 5500 passeggeri imbarcati solo poco più di 300 sono stati male, il 6% circa, e tuto si è potuto curare direttamente sulla neve con la strtuttra ospedaliera a borado e farmaci normalissimi da banco.

Non sono mancate le considerazioni e le polemiche su queste frasi rilasciate dalla soietà, in quanto molti degli ospiti hanno spiegato che erano assai di più quelli che stavano male, ma che in pochi riuscivano a raggiungere il centro medico proprio per il proprio stato di salute.
Al momento, comunque, si ricercano ancora le cause che sembrano non essere ancora state trovate..

E tornando alle navi che si guidano da sole, ci sono anche le moto

Le prime moto a guida autonoma rappresentano certamente le innovazioni più interessanti proposte da due colossi del mondo delle due ruote come Yamaha e Honda. Per quel che riguarda la casa del diapason non si hanno grandi informazioni su questo nuovo modello che dovrebbe scardinare i canoni delle moto tradizionali, ma la cosa certa è che questo veicolo sarà capace di viaggiare senza la necessaria ‘collaborazione’ dell’uomo proprio grazie alla guida autonoma.

E chi non sa rinunciare al piacere della guida può stare tranquillo. Dalla Yamaha assicurano che questa moto darà solo soddisfazioni, sotto tutti i punti di vista, agli acquirenti che decideranno di affidarsi alle cure della guida autonoma. Stesso discorso, ovviamente anche per la Honda che, stando alle indiscrezioni che circolano nell’ambiente, è più avanti nello sviluppo rispetto alla concorrente Yamaha e potrebbe già essere commercializzata a breve.

Questo perché alcune delle soluzioni adottate sarebbero meno estreme ma più funzionali. Ma comunque ad accumulare queste due moto e spedendole direttamente in un futuro più vicino di quello che si possa immaginare, un particolare sistema di guida autonoma che permette alla moto di rimanere in equilibrio da sola. Un bel comfort non credete

E ovviamente le auto

Quando si parla di veicoli connessi e autonomi occorre considerare come esistano diversi tipi di automazione differenti da quelli in cui l'uomo controlla sempre le prestazioni delle funzioni dinamiche del veicolo, anche quando arricchite da sistemi di allerta o di intervento. Con l'assistenza alla guida l'esecuzione di alcune modalità di guida viene effettuata a un sistema di assistenza alla guida, sterzata o accelerazione e decelerazione, utilizzando le informazioni sull'ambiente di guida e con la previsione che il conducente umano esegua tutti gli altri aspetti relativi alla guida dinamica. Poi c'è l'automazione condizionale in cui l'esecuzione di specifiche modalità di guida viene effettuata da un sistema di guida automatica per tutti gli aspetti relativi alla guida dinamica con la previsione che il conducente umano risponda in modo adeguato in caso di richiesta di intervento. Gli step successivi sono l'elevata e la completa automazione.

Primo esempio progetto auto guida autonoma

La tendenza di quest'anno è chiara e lo sarà ancora di più con il trascorrere del tempo: le auto a guida autonoma o comunque assistita troveranno sempre più spazio nei progetti dei produttori e, soprattutto, lungo le strade delle città. I grandi marchi stanno investendo sempre più quattrini in questa tecnologia e tra i player in prima fila c'è anche Toyota. Proprio questi sono i giorni della proposizione delle novità sviluppata dalle società giapponese, come la vettura senza pilota basata sulla

L. Da una parte ci sono i produttori stanno cercando di anticipare i tempi e gli utenti incuriositi da questa ondata di novità. Ma dall'altra ci sono le incertezze degli stessi governi, preoccupati della sicurezza e delle troppe conseguenze non controllabili dalla circolazione di auto senza guidatori.

Se la base della nuova auto con guida autonoma di Toyota è la LS 600h L, la novità è rappresentata dalla tecnologica Platform 3.0. Si tratta dello strumento, a base di radar per il tracciamento degli spostamenti e di sensori per il rilevamento di oggetti, per far compiere al mezzo il tanto ambito salto di qualità verso il futuro prossimo. E allora, il radar, con una portata di 200 metri e un perimetro di 360 gradi, porta più in su il livello di precisione. Al punto che anche i piccoli detriti posti ai lati della strada non sfuggono dal rilevamento. Pollice in su anche per il tetto dell'auto equipaggiato con un pannello resistente a ogni tipo di clima e temperatura. Il messaggio che Toyota sta cercando di far passare è quello della concretezza del nuovo approdo ovvero dell'utilità reale dele vetture autonome. Non una semplice dimostrazione di tecnologia evoluta, ma benefici pratici.

Dal punto di vista tecnico, Toyota riduce le dimensioni di sensori e telecamere così da integrarle nella scocca con maggiore facilità. Di più: modifica il tetto dell'auto per sfruttare lo spazio e collocare i sensori. Insomma, un vero e proprio ripensamento dal punto di vista ingegneristico e non un semplice arricchimento della vettura.

Per vedere la Toyota LS 600h L basata sulla Platform 3.0 occorre ancora un po' di pazienza. Il via alla produzione sarà dato solo nella prossima primavera. A mettere la firma a questo progetto ci hanno pensato lo studio Calty Design Research di Ann Arbor del Michigan e gli ingegneri della Toyota Motor North America Research and Development. Come spiegato dal ceo del Toyota Research Institute, Gill Pratt, la squadra si è dimostrata in grado di progredire. Per portare la piattaforma di ricerca a un nuovo livello hanno sfruttato le straordinarie competenze Toyota in fatto di design e di ingegneria così da creare un'innovativa piattaforma di test con l'obiettivo di trasformarla in un punto di riferimento per il settore. Parte delle nuove auto Toyota sarà realizzate con i doppi comandi per testare la guida autonoma con l'applicazione Guardian, di cui è stata fatta ampia conoscenza nella scorsa stagione estiva.

Secondo esempio

Quella che sembrava solo il frutto utopistico della fantasia di registi cinematografici, presto entrerà nella vita quotidiana delle persone che dovranno misurarsi con un’auto a guida autonoma marchiata General Motors. Niente più volante, dunque. Niente pedali e niente frizione. La rivoluzione dell’auto si potrebbe riassumere in una manopola.

Il futuro quindi è già presente e il comparto dell’auto conferma ancora una volta la sua vocazione avanguardista quando si tratta di novità rivoluzionarie. L’auto a guida autonoma, come ha avuto modo di confermare Dan Ammann il presidente di General Motors, la casa che ha sviluppato il modello di autovettura totalmente automatico, ha confermato che a breve verrà presentata una petizione alla National Highway and Traffic Safety Administration per richiedere la circolazione e quindi la possibilità di commercializzare questi nuovi veicoli a partire dal 2019.

Una tecnologia che, come è facile immaginare, è destinata a cambiare il mondo e l’arco temporale che separa l’umanità da questa novità così dirompente non dovrebbe superare un anno. Dopo di che il nuovo modello totalmente elettrico ma con un sistema di apertura e chiusura delle porte automatico attualmente in test sulle strade pubbliche di San Francisco e Phoenix dovrebbe avere il via libera per circolare liberamente sulle strade di tutto il mondo. Anche se, ovviamente, almeno in una prima fase, la sua diffusione non potrà essere di massa visto il prezzo che si annuncia certamente elevato. Tutti i sistemi di sicurezza, e non potrebbe essere altrimenti, sono più avanzati rispetto a tutti gli altri mezzi attualmente in circolazione.

Da questo punto di vista è facile comprendere come Gm, con il modello Bolt, abbia fissato molto in alto l’asticella delle proprie ambizioni. Ma evidentemente la casa automobilistica a stelle e strisce avrà valutato attentamente le prospettive di un mercato che promette di fare scintille. L’auto con la manopola, secondo le previsioni sarà il primo veicolo che potrà circolare sulle strade senza gli strumenti per consentire ad un umano di assumere il controllo. Il software utilizzato per far andare questa autovettura senza il decisivo contributo dell’uomo, è stato sviluppato da Cruise Automation. General Motors adesso sarà impegnata nella conduzione dei test in uno spazio di prova ben definito dotato di una rete di sicurezza, a partire dal 2019.

I veicoli viaggeranno su una rotta fissa controllata dal loro sistema di mappatura. Ora, in realtà, la General Motors che ha sede a Detroit sta attendendo il nulla osta a livello federale. Le prime informazioni che trapelano riguardano la sicurezza. Durante i test, infatti, la vettura sarà capace di rallentare, accostare sul ciglio della strada e fermarsi senza alcun rischio per gli altri mezzi in circolazione.