Mutui e prestiti misure ufficiali per coronavirus in Decreto per cittadini, partite iva e imprese

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Via libera alla sospensione del pagamento delle rate mutuo primo casa e allungamenti rimborso prestiti: come funzionano le misure e per chi

Via libera del Consiglio dei ministri al Decreto Cura Italia varato a causa dell’emergenza coronavirus, con misure a sostegno di famiglie e imprese, del valore di 25 miliardi di euro e che interessano anche i corposi capitoli di mutui e prestiti. Vediamo quali sono le misure ufficiali del decreto approvato a causa del coronavirus per mutui e prestiti.

Mutui misure ufficiali per coronavirus in Decreto per cittadini, partite iva e imprese

Il governo con il nuovo decreto varato per fronteggiare l’emergenza coronavirus e aiutare famiglie e imprese ha deciso di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per la prima casa. La sospensione vale per un periodo di massimo 18 mesi.

Si tratta di una misura valida per tutti senza alcun paletto di Isee o altro requisito economico necessario o per tutte le categorie di cittadini e lavoratori, anche per i lavoratori autonomi titolari di Partite Iva.

In particolare, stando a quanto riportano le ultime notizie, lavoratori autonomi e liberi professionisti possono avere la sospensione del pagamento delle rate per il mutuo prima casa presentando apposita autocertificazione in cui dichiarare un calo di oltre un terzo del fatturato a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

Per i lavoratori autonomi la possibilità di sospensione del pagamento delle rate del mutuo prima casa ha validità per un periodo di 9 mesi accedendo ai benefici del Fondo Gasparrini e non è richiesta la presentazione dell’Isee, indicatore della situazione economica equivalente.

Prestiti misure ufficiali per coronavirus in Decreto per cittadini, partite iva e imprese

Diverso è il discorso per chi ha prestiti in corso, sia che si tratti di cittadini privati sia che si tratti di imprese. In questo caso, infatti, il governo non ha previsto alcuna misura ufficiale specifica nel decreto varato ma le banche si sono mosse con singole iniziative.

Per scoprire se la propria banca di riferimento presso cui si hanno prestiti in corso ha previsto la sospensione del pagamento delle rate del prestito basta consultarne il sito ufficiale ed eventualmente seguire le istruzioni previste per la richiesta.

Per le imprese, in accordo con le nuove moratorie sottoscritte da Abi (associazione banche italiane) e Associazioni di rappresentanza di impresa, molte banche hanno stabilito la possibilità di chiedere la sospensione o l'allungamento di prestiti concessi fino al 31 gennaio 2020. La moratoria vale per finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall'emergenza coronavirus per cui si può chiedere la sospensione fino a un anno.

In particolare, per le imprese soggette ad una riduzione del fatturato a causa dell’emergenza coronavirus, Cassa depositi e prestiti S.p.A. concederà liquidità, anche nella forma di garanzie di prima perdita su portafogli di finanziamenti, tramite banche e altri soggetti autorizzati a concedere crediti. La garanzia dello Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’80% dell’esposizione assunta.

Per sostenere il credito anche alle famiglie colpite dall’emergenza sanitaria, diverse banche hanno deciso anche in questo caso di dare la possibilità di allungamento dei piani di rimborso prestiti in corso a specifiche condizioni stabilite da ogni istituto. La misura vale, infatti, solo che per coloro che hanno prestiti e finanziamenti in corso e che dimostrano di aver subito pesanti danni economici a causa dell’emergenza coronavirus.

Il gruppo Intesa Sanpaolo ha, per esempio, messo a disposizione dei propri clienti una nuova modalità di gestione della richiesta di sospensione per un finanziamento, un mutuo o un prestito personale, grazie ad un processo di scambio di informazioni e documenti via telefono e e-mail tra cliente e gestore.

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