Nel 2019 tagli sulle pensioni se non si agisce subito

Il termine chiave è quello dei coefficienti ovvero quei parametri che determinano l'importo annuo della pensione maturata. Ecco cosa sta succedendo.

Nel 2019 tagli sulle pensioni se non si

Assegni di pensione più bassi


Guai in vista per chi va in pensione il prossimo anno. Calcolatrice alla mano, chi decide di accedere al trattamento previdenziale incasserà un assegno più magro rispetto a chi lo ha fatto o la farà in questo 2018. E neanche di poco, circa l'1,2%. Succede per via della revisione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo. E non si tratta di una mera ipotesi perché tutti i cambiamenti sono stati adesso pubblicata nella Gazzetta Ufficiale. E la soluzione per chi non vuole subire questo taglio è forse peggire: chi vuole assegni più alti può restare al lavoro fino a 71 anni ovvero ben oltre il limite anagrafico adesso in vigore.

Nuovo sistema di calcolo, assegni di pensione più bassi

Il termine chiave è allora quello dei coefficienti ovvero quei parametri che determinano l'importo annuo della pensione maturata se applicati al totale dei contributi versati durante la vita lavorativa. Il meccanismo deriva dalla necessità di contenere la spesa pensionistica a fronte dell'aumento dell'aspettativa di vita e della permanenza sul lavoro. Per capire cosa succede alle pensioni e ai tagli prospettati ci sono allora le simulazioni del quotidiano Italia Oggi. Viene fuori che un lavoratore con 100.000 euro di contributi versati nel corso della sua carriera professionale e che decide di andare in pensione nel 2019, quando avrà compiuto 65 anni, è destinato a percepire una pensione annua di 5.245 euro. Tuttavia chi è andato in pensione entro il 31 dicembre 2009 incasserà 891 euro all'anno, quasi una mensilità aggiuntiva.

Cosa fare per non percepire di meno

Ci sono allora due strade per sfuggire da questa situazione. La prima è attendere correttivi da parte del governo. La seconda è lavorare di più. Come fa presente il quotidiano economico, la riforma Fornero ha resto la vita più semplice con pensioni più consistenti chi resta al lavoro fino alla soglia massima, fissata a 70,7 anni. Dal 2019 etra in vigore un nuovo coefficiente, quello legato all'età di 71 anni, con effetti penalizzanti.