Emilia Romagna, occupazione e industria positivi. Riflessioni se crisi superata

L'Emilia Romagna pubblica i suoi dati trimestrali che sono specchio di una realtà più generale che vale per tutta Italia

Emilia Romagna, occupazione e industria

Cisl Emilia Romagna, Giove occupazione e posti di lavoro sono differenti


L'Emilia Romagna sembra andare meglio sia sul piano del fatturato che leggermente dell'occupazione. Ed è importante per l'intera Italia, ma è lo specchio del nostro Paese reale? E come si possono legegre questi dati?

Emilia Romagna sempre più attiva sul fronte del lavoro e delle discussioni in riferimento ad esso e allo sviluppo e alla ripresa più in generale dell'economia italia

Incontro Cgil Emilia Romagna

Nell'incontro della Cgil in Emilia Romagna con Guglielmo Epifani come ospite si è sottolineato infatti, insieme a Luigi Giove, segretario regionale che la diminuzione della disoccupazione non significa nulla con i dati che si hanno. Un aumento minimo, molto lontano dalle quote pre-crisi, e che vede ancora milioni di disoccupati e che potrebbe essere frutto più di contratti a termine e parttiteiva  più che veri posti di lavoro. Senza dimenticare le pensioni, che bloccano l'entrata nel mondo del lavoro dei giovani. Occorre hanno detto i due protagonisti fare riferimento alla quazlità del lavoro, agli stipendi e alle condizioni e fare investimenti su questi fronti.

L'analisi di Confidustria Romana

E' positiva, invece, l'analisi di Confidustria Romagna, con le statistiche appena pubblicate della congiuntura economica che appare in ripresa sia sul fronte dell'occupazione che sugli investimenti, ad esempio di macchine industriali realizzata con Unioncamere Emilia-Romagna, Intesa Sanpaolo e la stessa Confidustria.
Si guarda con un certo ottimismo il breve-medio periodo, ma nello stesso tempo con cautela anche se ola oroduzione delle medie imprese ha avuto un incremento del 3,1% rispetto al primo trimestre del 2017 con una crescita quasi analoga del fatturato e della produzione.
Bene in particolare l'industria metallurgica, ma anche quella della moda e dell'abbigliamento dopo un lungoi periodo di crisi e dell'alimentare.
E anche l'occupazione è in crescita, ma certo non a quote entusiasmenti con un +0,4-1%.

La situazione italiana in generale

Sono risultati che mostrano come il distretto emiliano, di una regione così importante sono in chiaro-scuro come tutte le altre regioni italiani. Con un Pil che continua ad essere molto distaccato con un -7% rispetto al quello pre-crisi 2007-2008 per non parlare della disoccupazione con record negativo di quella giovabile.
E sempre rimanendo al Pil, uno sviluppo economico molto più lento di quello degli altri Paesi Europei con una disoccupazione che cala molto meno. Non bastano, dunque, questi leggeri dati di miglioramento incretementale per dire che la crisi per gli italiani è finita, anzi...