Etichette pasta e riso rinnovata per sapere da dove arrivano. Una svolta

Cambiano le etichette di due elementi simbolo del Made in Italy e la prima novità da mettere in conto è l'obbligo dell'indicazione di origine.

Etichette pasta e riso rinnovata per sap

Nuove etichette di pasta e riso


Nuove etichette per pasta e riso per capire da dove arrivano, la loro origine e provenienza. Una svolta importante per una alimentazione sempre più consapevole. Ed ecco come si leggono.

Lo ripetono e lo ripetiamo da anni: è sempre molto importante leggere e saper leggere le etichette degli alimenti che mettiamo nel carrello della spesa e dunque sulla tavola. E lo diventa ancora di più per via delle novità che sono state appena introdotte per capire l'origine. Come si leggono? Qual è la loro importanza? Ebbene, una buona occasione per saperne di più è la presentazione ufficiale in programma alla Fieragricola di Verona. Anzi, proprio questa è la prima occasione per imparare a leggere le nuove informazioni, per fare scelte di acquisto consapevoli sulla origine del grano e del riso nelle confezioni. E se che, come svela Coldiretti, un pacco di pasta su 3 è straniero, allora diventa fondamentale saperne di più e alzare il livello di attenzione. In poche parole saper leggere le nuove etichette di pasta e riso made in Italy.

Nuove etichette di pasta e riso made in Italy

Cambiano allora le etichette di pasta e riso e la prima novità da mettere in conto è l'obbligo dell'indicazione di origine. A ben vedere, sono già due settimane che le nuove regole sono in circolo. Il riferimento normativo è il decreto che impone l'indicazione in maniera chiara e precisa dell'origine del grano o del riso utilizzato nelle confezioni. E, si badi bene, si tratta di una questione che riguarda molto da vicino i consumatori italiani perché sono due prodotti simbolo del Made in Italy. Occorre precisare

  1. se proviene o è stato molito in più paesi
  2. se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese
  3. se, in riferimento al riso, il paese è di coltivazione, di lavorazione o di confezionamento

Questo passaggio è di segno positivo o negativo? Nessun dubbio per Coldiretti, sostenitore della prima ora del provvedimento, perché viene considerato uno strumento prezioso per fermare le speculazioni e garantire trasparenza nel commercio a tutela delle aziende agricole e dei cittadini.

Ecco allora che la Fieragricola di Verona diventa un'occasione preziosa per saperne di più. Anche perché, accanto alla spiegazione dei modi in cui leggere e intepretare correttamente numeri, parole e simboli, l'associazione del coltivatori diretti presenta lo studio sull'impatto dell'etichetta Made in Italy sulle tavole degli italiani, con la presenza di Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti.

Tutti al Padiglione 9

Per essere precisi, l'appuntamento è al Padiglione 9 (stand A16-B16). Anche perché nello spazio Coltiviamo soluzioni della Fieragricola di Verona, creato da Coldiretti per le imprese agricole, si potranno ottenere tonnellate di informazioni utili: dall'assistenza per i bandi del Programma di sviluppo rurale alla consulenza su credito e opportunità di finanziamento, dalle indicazioni sui fondi della Pac alle ultime novità fiscali, fino ai consigli utili su pensioni e welfare. Gli esperti dell'associazione dei coltivatori diretti sono a disposizione degli agricoltori. A parlare sull'agricoltura di precisione ci pensano invece Angelo Frascarelli dell'Università di Perugia, Francesco Pugliese di Bonifiche Ferraresi, Claudio Destro, vicepresidente Aia, Felice Adinolfi dell'Università di Bologna.