Lista attività aperte e chiuse ufficiale nel Decreto e tutte le regole nazionali e ragionali aggiornate per coronavirus

di Marianna Quatraro pubblicato il
Lista attività aperte e chiuse ufficiale

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Cosa si può fare o è vietato dopo l'ultimo decreto Conte di sabato 22 Marzo e delle direttive delle singole regioni?

Sabato 21 Marzo 2020, il Presidente Conte in una dichiarazione a tutta Italia ha comunicato un nuovo decreto per la chiusura di tutte le attività economiche non essenziali che a seguito una serie di decreti precedenti, oltre che della direttaiva del Ministro della Salute Speranza di venerdì, e una serie di direttive emese dalla singole regioni.

Dunque, viene spontanea la domanda, cosa si può fare o no da oggi domenica 22 Marzo 2020, quali sono le attività aperteo chiuse, quali sono i divieti nazionali e delle singole regioni. 

A tutte queste domanda cerchiamo di rispondere in questo articolo.

Decreto attività aperte e chiuse. Lista ufficiale pubblicato domenica 22 Marzo in Gazzetta

Il decreto sulle attività chiuse e aperte è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale domenica 22 Marzo, ma le aziende avranno tempo fino a mercoledì 25 Marzo per poter porre fine all'attività. Il periodo di chiusra per le attività non essenziali durerà fino al 3 Aprile. Rimaranno aperti tutte le attività essenziali, mentre saranno chiuse tutte le altre in tutta Italia.

Cosa rimarrà aperto? Un primo elenco è il seguente:

  • supermecati e negozi di alimentari
  • tabaccherie 
  • famacie e parafarmacie
  • banche e servizi assicurativi
  • edicole
  • poste
  • Badanti e colf potranno continuare a lavorare così come le baby sitter
  • Studi professionali e commercialisti

Poi, c'è un elenco molto più preciso,  che mostra tutte le attività che possoo continuare a rimanere aperte e che abbiamo pubblicato in fondo a questo articolo.

Decreto Ministero Salute venerdì 20 Marzo 2020

Il Ministero della Salute ha emesso una ordinanza, venerdì 20 Marzo, che si integra a tutit i decreti finora emessi, che prevede:

  • vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici;
  • non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona;
  • sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consiunarsi al di fuori dei locali;restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
  • nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Leggi e divieti regionali in vigore per il coronavirus

Poi ci sono anche le leggi e le direttive emesse dalle singole regioni, che integrano tutti i decreti, e che disciplinano le aree di competenze e di gestioned i cui hanno il potere le regioni. Andiamo, dunque, a evdere cosa è previsto nelle varie regioni italiane in tema di divieti e permessi in questa emergenza coronavirus. 

Per quanto riguarda i supermercati in sintesi,  vi è:

  • la chiusura domenica e festivi in Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Sicilia, Campania, Calabria,  Veneto,
  • restrizioni di orari in Lazio, tutta la settimana dalle 08:30-19 da lunedì al sabato e alla  domenica 08:30-15:00. 

Regole in Lombardia per emergenza coronavirus

Ecco tutti i divieti e le regole in vigore nella regione Lombardia da ieri sabato 21 Marzo:

  • Il divieto di assembramento nei luoghi pubblici – fatto salvo il distanziamento (droplet) – e conseguente ammenda fino a 5mila euro;
  • La sospensione dell’attività degli Uffici Pubblici, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali e di pubblica utilità;
  • La sospensione delle attività artigianali non legate alle emergenze o alle filiere essenziali;
  • La sospensione di tutti i mercati settimanali scoperti;
  • La sospensione delle attività inerenti ai servizi alla persona;
  • La chiusura delle attività degli studi professionali salvo quelle relative ai servizi indifferibili e urgenti o sottoposti a termini di scadenza;
  • La chiusura di tutte le strutture ricettive ad esclusione di quelle legate alla gestione dell’emergenza. Gli ospiti già presenti nella struttura dovranno lasciarla entro le 72 ore successive all’entrata in vigore dell’ordinanza;
  • Il fermo delle attività nei cantieri edili. Sono esclusi dai divieti quelli legati alle attività di ristrutturazione sanitarie e ospedaliere ed emergenziali, oltre quelli stradali, autostradali e ferroviari;
  • La chiusura dei distributori automatici cosiddetti ‘h24’ che distribuiscono bevande e alimenti confezionati;
  • Il divieto di praticare sport e attività motorie svolte all’aperto, anche singolarmente, se non nei pressi delle proprie abitazioni.

Rimangono aperte le farmacie, le parafarmacie ma deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro così come le edicole, i tabacchi, i negozi di generi alimentari e supermercati. In goni locale commerciale aperto al pubblico dovrà essere cura dei getsori anche misurare l a febbre all'ingresso e vietarlo a chi ha una febbre superiore ai 37.5

Regole in Piemonte per emergenza coronavirus

Ecco, invece, le regole e le leggi in vigore sempre da sabato 21 Marzo 2020 in Piemonte con l'ordinanza del presidente della Regione Cirio:

  • I mercati saranno possibili solo dove i sindaci potranno garantire il contingentamento degli accessi e il non assembramento, anche grazie all’utilizzo di transenne e sempre con il presidio costante dei vigili urbani;
  • L’accesso agli esercizi commerciali sarà limitato ad un solo componente del nucleo familiare, salvo comprovati motivi di assistenza ad altre persone;
  • Chiusi gli uffici pubblici e gli studi professionali, fatta salva l’erogazione dei servizi essenziali ed indifferibili (oltre alla possibilità di attuare lo smart working);
  • Vietati gli spostamenti verso le seconde case;
  • Vietata la sosta e l’assembramento davanti ai distributori automatici “h24” che erogano bevande e alimenti confezionati;
  • Blocco delle slot machine e disattivazione di monitor e televisori da parte degli esercenti
  • Fermata l’attività nei cantieri, ad eccezione di quelli di interesse strategico;
  • Vietato l’assembramento di più di due persone nei luoghi pubblici.

Restano aperte le edicole, le farmacie, le parafarmacie e i tabaccai (dove dovrà essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro).

Nuove regole in Friuli Venezia Giulia

Una decisione ugual al Piemonte  è stata presa anche in Friuli Venezia Giulia, che al pacchetto delle misure restrittive aggiunge anche la chiusura, di domenica, degli esercizi commerciali di qualsiasi natura, escluse le farmacie, le parafarmacie e le edicole.

Nuove regole regione Marche emergenza Coranavirus

Ecco le disposizioni della regione Marche:

  • divieto d’accesso, di spiagge, giardini pubblici e parchi
  • Uso della bicicletta e spostamento a piedi sono consentiti solo per motivi di lavoro, ragioni di salute o altre necessità come gli acquisti di generi alimentari.
  • Per le uscite a piedi o con l’animale di compagnia si è obbligati a restare vicino alle proprie abitazioni.

Nuove regole per uscire, correre, fare la spesa, orari negozi in Veneto

Il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, lo diceva da sempre ma ora le misure di contenimento più stringenti di quelle già previste sono entrate i vigore nella regione. Al via le nuove regole di vita quotidiana per contrastare l’emergenza coronavirus. Stando a quanto riportano le ultime notizie, il presidente Zaia ha firmato una ordinanza (per il momento valida fino al 3 aprile ma suscettibile di eventuale proroga) che prevede:

  • chiusura di tutti i parchi;
  • chiusura di tutti i supermercati e anche i negozi di alimentari nel week end (restano aperte solo farmacie, parafarmacie ed edicole);
  • possibilità di portare il proprio cane a fare una passeggiata o a fare i propri bisogni ma mantenendosi entro una distanza massima dalla propria abitazione di 200 mt;
  • possibilità di spostarsi in bicicletta e a piedi nei centri urbani solo ed esclusivamente per motivi di lavoro, salute o necessità e dotati di apposita l'autodichiarazione.

Nuove regole per uscire, correre, fare la spesa, orari negozi Lazio

Le misure anti-contagio decise dalla Regione Lazio prevedono, oltre la già disposta chiusura di parchi e giardini e il blocco del trasporto pubblico, ha disposto il controllo non a campione ma a tappeto su tutti veicoli in circolazione, anche se ciò dovesse creare lunghe code per l’attesa.

Almeno 4 le pattuglie decode per turno, due per ogni posto di blocco, che dovranno fermare tutti i veicoli e di qualsiasi tipologia. Nel caso di giustificazione non valida allo spostamento, il cittadino sarà denunciato per violazione dell’articolo 650 C.P. Resta l’obbligo di fornire l’autocertificazione valida per i motivi già noti, vale a dire per motivi di salute, di lavoro e comprovata necessita (andare a fare la spesa o in farmacia).

Da questo week end sabato e domenica le pattuglie che svolgeranno i blocchi lavoreranno su due turni, dalle 7 alle 13 e dalle 14 alle 20. Sono stati rafforzati i controlli nella zona della Caffarella e nella zona del Parco dell'Appia Antica. E aumentano i controlli anche delle persone a piedi.

Al momento nel Lazio nessuna chiusura nel week end per i supermercati considerando che, come spiegato dalla sindaca Virginia Raggi, a causa delle riduzioni degli orari di apertura già decisi, davanti ai supermercati si creano lunghe file di persone e la presa d’assalto da parte di tanta gente a supermercati e alimentari potrebbe essere controproducente per la diffusione del contagio.

Nuove regole per uscire, correre, fare la spesa, orari negozi in Emilia Romagna

Sulla scia di quanto fatto in Veneto, anche il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato una nuova ordinanza di misure pensate per contenere il contagio da Covid-19 che prevede fino al prossimo 3 aprile (per il momento):

  • chiusura al pubblico di tutti i parchi e giardini pubblici;
  • limitazioni all’uso della bicicletta, consentito esclusivamente per motivi lavoro, di salute o altre necessità, come ad esempio andare a fare la spesa;
  • limitazioni anche per gli spostamenti a piedi, a meno che non si esca per fare passeggiate per esempio per motivi di salute o per portare fuori il cane rimanendo però pur sempre nei pressi della propria abitazione;
  • apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle aree di servizio e di rifornimento carburante esclusivamente lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali, mentre per gli stessi esercizi lungo le strade extraurbane secondarie il nuovo orario di apertura è dalle 6 alle 18, dal lunedì alla domenica.

Lista ufficiale imprese e attività considerate essenziali che possono rimanere aperte secondo Conte domenica 22 Marzo

Ecco la lista ufficiale delle aziende e imprese che potranno rimanere aperte secondo il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali
03 Pesca e acquacoltura
05 Estrazione di carbone
06 Estrazione di petrolio greggio e di gas naturale
09.1 Attività dei servizi di supporto all’estrazione di petrolio e di gas naturale
10 Industrie alimentari
11 Industria delle bevande
13.96.20 Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
13.94 Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
13.95 Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
14.12.00 Confezioni di camici, divise e altri indumenti da lavoro
16.24.20 Fabbricazione di imballaggi in legno
17 Fabbricazione di carta
18 Stampa e riproduzione di supporti registrati
19 Fabbricazione di coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio

20 Fabbricazione di prodotti chimici
21 Fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di preparati farmaceutici
22.1 Fabbricazione di articoli in gomma
22.2 Fabbricazione di articoli in materie plastiche
23 Fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi
24 Metallurgia
25 Fabbricazione di prodotti in metallo
26 Fabbricazione di computer e prodotti di elettronica e ottica; apparecchi elettromedicali, di misurazione e orologi
27 Fabbricazione di apparecchiature elettriche di apparecchiature per uso domestico non elettriche
28.3 Fabbricazione di macchine per l’agricoltura e la silvicoltura
28.93 Fabbricazione di macchine per l’industria alimentare, delle bevande e del tabacco (incluse parti e accessori)
28.94.30 Fabbricazione di apparecchiature e di macchine per lavanderie e stirerie (incluse parti e accessori)
28.95.00 Fabbricazione di macchine per l’industria della carta e del cartone (incluse parti e accessori)
28.96 Fabbricazione di macchine per l’industria delle materie plastiche e della gomma (incluse parti e accessori)
28.99.10 Fabbricazione di macchine per la stampa e la legatoria (incluse parti e accessori)
28.99.20 Fabbricazione di robot industriali per usi molteplici (incluse parti e accessori)
32.50 Fabbricazione di strumenti e forniture mediche e dentistiche
32.99.1 Fabbricazione di attrezzature ed articoli di vestiario protettivi di sicurezza
32.99.4 Fabbricazione di casse funebri
33 Riparazione, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature
35 Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 36 Raccolta, trattamento e fornitura di acqua
37 Gestione delle reti fognarie
38 Attività di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti; recupero dei materiali
39 Attività di risanamento e altri servizi di gestione dei rifiuti
42 Ingegneria civile
43.2 Installazione di impianti elettrici, idrauli ed altri lavori di installazione di costruzione
45.2 Manutenzione e riparazione di autoveicoli
45.3 Commercio di parti e accessori di autoveicoli
45.4 Per la sola attività di manutenzione e riparazione di motocicli e commercio di relative parti e accessori

46.2 Commercio all’ingrosso di materie prime agricole e animali vivi
46.3 Commercio all’ingrosso di prodotti alimentari, bevande e prodotti del tabacco
46.43 Commercio all’ingrosso di elettrodomestici, elettronica di consumo audio e video; articoli per fotografia, cinematografia e ottica
46.46 Commercio all’ingrosso di prodotti farmaceutici
46.47.3 Commercio all’ingrosso di articoli per l’illuminazione; materiale elettrico vario per uso domestico
46.49.2 Commercio all’ingrosso di libri riviste e giornali
46.49.10 Commercio all’ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
46.5 Commercio all’ingrosso di apparecchiature ICT
46.61 Commercio all’ingrosso di macchinari, attrezzature, macchine, accessori, forniture agricole e utensili agricoli, inclusi i trattori
46.69.19 Commercio all’ingrosso di altri mezzi ed attrezzature da trasporto
46.69.20 Commercio all’ingrosso di materiale elettrico per impianti ad uso industriale
46.69.91 Commercio all’ingrosso di strumenti e attrezzature ad uso scientifico
46.69.94 Commercio all’ingrosso di articoli antincendio e antinfortunistici
46.69.99 Commercio all’ingrosso di altre macchine ed attrezzature per l’industria, il commercio e la navigazione n.c.a
46.71 Commercio all’ingrosso di prodotti petroliferi e lubrificanti da autotrazione, di combustibili per il riscaldamento
46.73.10 Commercio all’ingrosso di legname, semilavorati in legno e legno artificiale
49 Trasporto terrestre e trasporto mediante condotte
50 Trasporto marittimo e per vie d’acqua
51 Trasporto aereo
52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti
53 Servizi postali e attività di corriere
55.1 Alberghi e strutture simili

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