Nuove regole sul capitale: una spinta che le sfida

Ma la vera questione da porsi in questo 2018 è un'altra: le norme rinnovate sul capitale degli istituti di credito impatteranno in maniera significativa sull'erogazione di nuovi mutui?

Nuove regole sul capitale: una spinta ch

Nuove regole sul capitale


A osservare con attenzione l'andamento del mercato dei mutui sono naturalmente le banche. Sono loro che fissano le condizioni e, soprattutto, decidono di accendere o meno il semaforo verde all'accensione del mutuo. Ma in quanti sanno che proprio questo comparto è il più remunerativo per il loro business? Anche e soprattutto per quanto riguarda la prima casa, il volume di affari che è in grado di generare è praticamente prezioso per la stessa sopravvivenza degli istituti di credito. Prima ancora di altri prodotti finanziari, della conservazione dei risparmi dei clienti o di altri segmenti di business. Questa situazione porta inevitabilmente con sé pro (garanzie per i clienti) e contro (difficoltà ad accedere) che si bilanciano a seconda dei punti di vista.

Nuove regole tra banche e mutui

E non tragga in inganno la crisi del mercato immobiliare degli ultimi anni. Nonostante il fiato corto mostrato in più occasioni ovvero la coincidente presenza di tassi e spread ai minimi che si traducono in ricavi ridotti per le banche, i mutui hanno sempre rappresentato la principale fonte di guadagno. E il vantaggio, a bene vedere, è duplice. Perché l'acquirente di una proprietà viene di fatto fidelizzato per più anni alla banca. Si crea così un rapporto duraturo e commercialmente valido. Gli istituti di credito possono così proporre ulteriori prodotti finanziari in grado di generano commissioni per le banche e (magari) qualche guadagno anche per le banche.

Come fanno notare gli esperti, il crocevia decisivo per scattare la più fedele fotografia della situazione attuale è la comunicazione dei volumi sul totale degli impieghi bancari degli ultimi 12 mesi. Quella sarà l'occasione per avere conferme sull'ipotesi che l'incidenza dei mutui sul totale dei prestiti sia inferiore a quella del 2016 per la spinta degli ultimi mesi dei finanziamenti Tltro della Banca centrale europea. E qui occorre aprire una breve parentesi su questa operazione. Tltro, acronimo di Targeted longer-term refinancing operation, indica le maxi iniezioni di liquidità a lungo termine a firma della Banca centrale europea per sostenere l'economia reale avviate nel settembre 2014 attraverso aste a basso costo con scadenza a quattro anni.

Ma la vera questione da porsi in questo 2018 è un'altra: le norme rinnovate sul capitale degli istituti di credito impatteranno in maniera significativa sull'erogazione di nuovi mutui? Proprio questa è la variabile da tenere in considerazione e che può influenzare il maniera decisiva i delicati equilibri.