Nuovo Dyson Cyclone v10: aspirapolveri senza filo addio

Addio a cavi, sacchetti. Queste le caratteristiche che fanno del nuovo modello della Dyson un aspirapolvere rivoluzionario. Che consentirà, grazie alla sua potenza, di raccogliere lo sporco di casa

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Il nuovo modello Dyson Cyclone V10 potrebbe risolvere i problemi di casalinghe e casalinghi. Grazie a una serie di importanti innovazioni


La nuova frontiera degli aspirapolveri è targata Dyson. Il noto marchio di elettrodomestici ha messo sul mercato il suo nuovo modello. Si chiama Dyson Cyclone V10 e promette di soddisfare tutte le esigenze di casalinghe e casalinghi alle prese con le pulizie di casa grazie alla maggiore leggerezza, e alla potenza che è stata implementata rispetto ai modelli precedenti. Ma l’aspetto che senza dubbio costituisce un valore aggiunto è l’autonomia della batteria che consente di utilizzare l’aspirapolvere per un’ora senza interruzione alla massima potenza. Il tutto senza i fastidiosi fili che complicano le operazioni e, di frequente, sono oggetto di maledizioni.

Al progetto realizzato dall’azienda britannica hanno lavorato la bellezza di 4450 ingegneri che sono riusciti nella difficile impresa di far convivere potenza, maneggevolezza, efficacia e leggerezza. E i risultati sono di tutto rispetto. Basti pensare che il nuovo motore digitale Dyson V10 pesa la metà di quello montato sul modello precedente ed è in grado di sviluppare una potenza di 125000 giri al minuto. Grazie a questa caratteristica la capacità di aspirazione riesce a far fronte alla mancanza di fili o traino a supporto.

Grandi progetti in casa Dyson anche sul fronte della mobilità alternativa. Lo stesso James Dyson, noto negli ambienti domestici per aver inventato (costosi) aspirapolveri senza sacco e asciugacapelli, ha rivelato che il mercato delle auto elettriche si arricchirà presto di tre modelli. Due più economici e uno di fascia alta. E non ci sarebbe molto da aspettare perché vedranno la luce già nel 2020. Sarà perché Dyson ha sempre voluto fare le cose in grande, riuscendo a conquistare un largo seguito, ma ecco che non si è tirato indietro dal dichiarare concorrenza alla Tesla ovvero al produttore che, più di ogni altro, sforna auto elettriche da status symbol. Si vedrà se i progetti che riuscirà a concretizzare saranno pari al livello delle ambizioni, ma la sfida è stata ufficialmente lanciata.

Dyson non solo aspirapolveri: tre auto elettriche

In fin dei conti, la scommessa di sir James Dyson è semplice quanto temeraria: passare dagli elettrodomestici a batteria elettrica alle auto elettriche. Uno switch solo apparentemente semplice e immediato, ma per dimostrare di voler fare le cose terribilmente sul serio, avrebbe previsto un primo stanziamento di 2 miliardi di sterline ovvero quasi 2 miliardi e mezzo di euro per sviluppo vetture alimentate elettricamente. E siccome il livello medio dei prezzi è destinato a essere sensibilmente superiore, ecco che saranno tre i modelli da realizzare, due dei quali a prezzo più abbordabile e uno di fascia premium. Ma sarebbe sbagliato considerare quest'ultima una supercar, anche se i volumi di produzioni saranno comunque ridotti. A ogni modo si tratta di una line up completa per riuscire a coprire quanto più mercato possibile.

Punto in comune saranno le batterie allo stato solido, più efficienti, per rendimento, ricarica e peso degli attuali. Ampio spazio sarà poi assegnato alla tecnologia della fibra di carbonio. Insomma, dal Regno Unito è ufficialmente partita una nuova sfida al modello Tesla. Tra i tanti punti interrogativi c'è quello sullo stabilimento di produzione. Il ventaglio delle opportunità passa da Gran Bretagna, Cina, Malesia e Singapore, ma sembra che proprio quest'ultima sia quella destinata a ottenere il via libera. Fuori dalle dichiarazioni ufficiali, le indiscrezioni riferiscono come siano già 400 le persone impegnate sul progetto a Malmesbury. Ci sono soprattutto alcune parole - "sarà un auto abbastanza diversa" - a mantenere alto il livello delle aspettative. La storia insegna a fidarsi perché quella di Dyson è una di successo.

Dagli aspirapolveri all'auto elettrica

In qualche modo il 70enne James Dyson presenta molti punti in comune con Elon Musk, fondatore di Tesla, dalla capacità di innovare alla voglia di stupire. L'azienda che porta il suo nome è stata fondata nel 1993 e dà lavoro a novemila persone, un terzo dei quali sono ingegneri. Il momento per scommettere sulle auto elettriche sembra quello giusto perché il mercato è in crescita e Dyson può fare riferimento all'esperienza acquisita nel campo dell'industrializzazione.