Nutella, progetto nocciola e biscotti alla Nutella stessa oltre al lancio di prodotti inediti

Ferrero si rivolge a tutte le associazioni di categoria del comparto agricolo per il lancio del Progetto Nocciola Italiana. Ecco i dettagli da conoscere.

Nutella, progetto nocciola e biscotti al

Progetto Nocciola Italiana


La questione è ben nota da tempo perché Ferrero, nonostante i suoi bilanci siano più che floridi e i prodotti acquistati in tutto il mondo, è costantemente alla ricerca di nocciole, da cui si approvvigiona anche all'estero. Il suo nuovo progetto è adesso di creare un sistema 100% italiano. Si può insomma concludere che Nutella farà aumentare le piantagioni di nocciole sul suolo nazionale, considerando che l'Italia è oggi il secondo player a livello mondiale con una quota di mercato di circa il 12% della produzione globale. Il Progetto Nocciola Italiana, promosso dalla Ferrero Halzelnut Company, la divisione interna del gruppo di Alba interamente dedicata alla nocciola.

Cos'è il Progetto Nocciola Italiana

Siamo allora davanti a un progetto ambizioso e di grande potenzialità che punta sulla qualificazione dell'offerta di una parte importante dell'industria agroalimentare italiana. Obiettivo raggiungibile? Si, secondo Ferrero che punta a sviluppare 20.000 ettari di nuove piantagioni di noccioleto da qui al 2025. In questo momento sono dedicati in Italia oltre 70.0000 ettari di terreno alla coltura della nocciola, con una produzione media di nocciola in guscio di circa 110.000 tonnellate all'anno. Da Nord a Sud tanti propositi di rilancio di una specie da frutto che nel nostro Paese - fanno notare gli esperti - trova ampie aree vocate, ma che deve risolvere il nodo dell'aggregazione dell'offerta e dell'organizzazione di filiere efficienti.

Modello di sviluppo delle filiere regionali

Ferrero si rivolge a tutte le associazioni di categoria del comparto agricolo per il lancio del Progetto Nocciola Italiana. Il progetto si articola su alcuni principi cardine:

  1. accordo di filiera, per sostenere il progetto mediante un impegno all'acquisto delle produzioni nel lungo periodo
  2. qualificazione dei terreni, per produrre mappe di vocazione in accordo con le Regioni proprietarie dei dati di base e individuare così i migliori areali da destinare a questa nuova filiera
  3. tracciabilità e sostenibilità, caratteristiche fondamentali per la valorizzazione delle produzioni di una agricoltura che guarda al futuro
  4. valorizzazione vivaistica, fondamentale per costituire nuovi frutteti con le opportune garanzie fitosanitarie e di futura redditività

Il Progetto Nocciola di Ferrero prevede allora un approccio inclusivo nei confronti di tutti gli attori del settore agricolo, che passa attraverso la realizzazione di progetti regionali, attivabili da specifiche convenzioni con le Regioni o con attori territoriali, associativi o imprenditoriali, interessati a intraprendere delle iniziative di sviluppo di filiere corilicole.

Vola oltre i 10 miliardi di euro il fatturato del grande colosso italiano Ferrero che si attesta come primo gruppo italiano del food: le ultime notizie per l'azienda italiana sono decisamente sfavillanti e non solo per quanto riguarda ricavi e guadagni. Le ultime e ultimissime notizie confermano anche nuovi piani di assunzioni, sinonimo di un generale benessere della società.

E nuovi prodotti...

Golosi di tutta Europa unitevi. La notizia che presto i gelati prodotti da Kinder irromperanno sul mercato con tutta la loro bontà ha certamente messo in allarme quelli che non possono resistere nemmeno un minuto davanti a un prodotto del genere. D’altra parte Ferrero è un marchio che rappresenta una vera e propria garanzia da questo punto di vista, e la decisione di lanciarsi in questa impresa iniziando dalla Francia, significa che evidentemente l’azienda italiana è convinta di poter commercializzare un prodotto dalla prelibatezza esclusiva. Purtroppo i golosi nostrani dovranno ancora aspettare. Ma ciò non toglie che la grande attesa per soddisfare la propria indole golosa sarà il leitmotiv per l’Italia fino a quando giustizia non verrà fatta.

La decisione di entrare anche nel mercato dei gelati è stata presa da Kinder dopo aver assistito, con una certa sorpresa, alle ripetute risse che si sono sviluppate nei supermercati che avevano applicato promozioni speciali ai barattoli di Nutella, core business dell’azienda, letteralmente andati a ruba durante quel periodo. Lo sbarco dei gelati marchiati Ferrero avverrà in Francia per poi estendersi anche ad altri paesi d’Europa. E promette di essere un evento molto atteso da chi ama le cose buone. Le prime indiscrezioni che emergono su come sarà effettivamente il gelato Kinder, parlano di una ricetta che rispetterà la tradizione del celebre snack Kinder Bueno, quindi con il sapiente mix di cioccolato e nocciola.

I primi prodotti ad essere presenti sugli scaffali della grande distribuzione saranno Kinder Bueno, Ice Cream Cone, il Kinder Ice Cream stick e il Kinder Ice Cream Sandwich. Per garantire veicolazione efficace e capillare del messaggio si ricorrerà al know how di Unilever che curerà la campagna pubblicitaria, e produrrà materialmente i gelati. Uno dei pochi casi nei quali il gruppo italiano ha deciso di affidare a terzi la produzione e la commercializzazione di propri prodotti.

I golosi italiani purtroppo hanno accolto questa importante con un pizzico, forse anche di più, di delusione. Se i gelati Kinder infatti faranno presto la loro comparsa sugli scaffali dei supermercati in Francia, Germania, Svizzera e in Austria, per il momento l’attesa in Italia resterà tale. La strategia di commercializzazione dei gelati a marchio Ferrero, infatti, non prevede, almeno per il momento, l’ingresso nel mercato italiano. C’è da scommettere, però, che se il lancio del prodotto in Francia e negli altri paesi europei sarà accompagnato da un successo delle vendite e del gradimento dei consumatori, il turno dell’Italia potrebbe aprirsi in tempi relativamente brevi.

Se in Germania la caccia a questa prelibatezza è già stata dichiarata aperta, in Francia bisogna aspettare l’arrivo del mese di aprile. Dall’azienda traspare un moderato ottimismo misto a soddisfazione in quanto questa operazione di mercato totalizzerà il quaranta per cento addirittura del giro d’affari oltralpe come ha avuto modo di far sapere l’alto responsabile della divisione francese di Ferrero.

Ferrero: il fatturato vola a 10,5 miliardi di euro

Stando a quanto riportano le ultime notizie, infatti, Ferrero International S.A., società capogruppo del Gruppo Ferrero, costituito da 91 società e che vanta 23 stabilimenti produttivi, ha raggiunto nel 2017 un fatturato di 10,5 miliardi di Euro, segnando un aumento dell’1,5% rispetto all’anno precedente, che aveva registrato un fatturato consolidato di 10,3 miliardi di euro. Sono decisamente aumentate le vendite di prodotti finiti del 2,2% (2,5% a tassi costanti). A trainare le vendite soprattutto i mercati europei di Germania, Regno Unito, Poloni e paesi dell’Europa orientale, mentre Italia e Francia sono rimaste stabili.  Per quanto riguarda i prodotti che hanno contribuito all’aumento del  fatturato sono stati principalmente Nutella, Ferrero Rocher, Kinder Surprise, Kinder Joy, Kinder Bueno e Tic Tac.

Ferrero: nuovi piani di assunzioni

In virtù di questa grande crescita, il Gruppo ha annunciato nuovi piani di assunzioni che dovrebbero partire con 150 nuovi addetti assunzioni in Basilicata presso lo stabilimento di Balvano. Secondo quanto riportano le ultime notizie, la multinazionale procederà a breve con le selezioni di personale e darà il via ad una nuova linea di produzione per i Nutella Biscuits.