Pace fiscale, stralcio e pagamento minore cartelle. Novità Isee e regole ufficiali

Pace fiscale e condono cartelle esattoriali in base al proprio modello Isee: percentuali stabilite e cosa si prevede per i pagamenti

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La Pace Fiscale sta sempre più definendosi insieme ad una serie di regole con cui dovrebbe effettivamente funzionare. Mancano alcuni dettagli ma le novità sul condono e la sanatoria continuano ad arrivare. Tra le ultime notizie quella dell'Isee, ma non solo

La Pace Fiscale 2019 è stata definita ufficialmente, sembra, nel Decreto Fiscale collegato alla nuova Legge di Bilancio 2019, misura che rispetto alla versione iniziale proposta dal vicepremier Salvini, stando a quanto riportano le ultime notizie, ha subito negli ultimi giorni qualche modifica. Vediamo insieme in cosa consiste la Pace fiscale e cosa prevede.

Pace fiscale: il funzionamento

Le ultime notizie confermano per la pace fiscale 2019 un cambiamento rispetto a quanto definito in un primo momento, stabilendo la possibilità di dilazionare il pagamento in 5 anni; cancellando la non punibilità per i reati tributari in materia di dichiarazione integrativa e mantenendo la possibilità di integrare la dichiarazione per chi in passato non ha comunicato dei redditi. Ed è stato deciso che sulla parte non dichiarata si dovrà pagare un’aliquota pari al 20% ma a condizione che non si superi il 30% di quanto già denunciato. La pace fiscale varrà per coloro che hanno debiti fino ad un massimo di 100mila euro di imponibile all’anno per cinque anni, cioè di 500mila euro complessivi.

Secondo le ultime notizie, potranno aderire alla nuova pace fiscale anche i contribuenti che hanno già aderito ai precedenti piani di rottamazione per il pagamento agevolato di eventuali cartelle. Inoltre, possono aderire alla rottamazione ter i contribuenti che non hanno pagato le rate della rottamazione in corso e in tal dovranno pagare le rate scadute a luglio, settembre e ottobre entro il 7 dicembre 2018; coloro con cartelle ammesse alla prima definizione agevolata con Dl 193/2016 e che non hanno finito di pagare quanto dovuto; coloro che, dopo aver aderito alla rottamazione prevista dal DL 148/2017, non hanno pagato tutte le rate scadute entro il 31 dicembre 2016 di vecchi piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016; e i contribuenti con  debiti risultanti da carichi affidati all’agente della riscossione rientranti nei procedimenti instaurati a seguito di istanza presentata dai debitori.

La pace fiscale 2019 prevederà, poi, la rottamazione ter per le cartelle esattoriali, liti pendenti, PVC e procedimenti di accertamento e saldi e stralci di importi fino a mille euro per cartelle iscritte a ruolo dal 2000 al 2010. Lo stralcio totale dei debiti fino a 1.000 euro riguarderà, come confermano le ultime notizie, le cartelle relative a tributi locali non pagati, come Tari, Imu e Tasi, e le multe per violazione del codice della strada.

Pace fiscale: stralcio cartelle e sconti su modello Isee

Il pagamento agevolato dei propri debiti con il Fisco dipenderà dal modello Isee di ognuno. Secondo le ultime notizie, infatti, stando a quanto stabiliti, chi ha un Isee sotto i 15mila euro pagherà il 6% del dovuto, chi ha un Isee è compreso tra 15 e 22mila euro pagherà il 10% di quanto dovuto, mentre chi ha un Isee compreso tra i 22 e i 30mila euro pagherà il 25% di quanto dovuto. Non è prevista la possibilità di alcun condono per tutti coloro che hanno un Isee superiore ai 30.000 euro. Chi aderirà alla cosiddetta super rottamazione avrà, infine, la possibilità di effettuare il pagamento dovuto rateizzandolo fino ad un massimo di 10 mesi.