Pagamenti con carte: stop a costi extra da Ue. Rivoluzione

L’Europa sta provando a mettere la parola fine ai costi extra e per questo ha diramato una nuova direttiva grazie alla quale i consumatori europei dovrebbero risparmiare cinquecento milioni di euro

Pagamenti con carte: stop a costi extra

Finalmente la buona notizia per chi utilizza carte di pagamento. Da quest'anno addio ai costi extra


Quanti di voi che per i pagamenti utilizzano una carta di credito, o di debito, hanno avuto modo di maledire le ‘sorprese’ non certo positive legate all’utilizzo di questo strumento per effettuare i pagamenti. Ebbene adesso è arrivato il momento di festeggiare lo stop ai costi extra applicati in queste occasioni anche quando si tratta di acquisti davvero piccoli. L’Europa, infatti, sta provando in tutti i modi a mettere la parola fine a questo aspetto e per questo ha diramato la nuova direttiva grazie alla quale, stando alle stime che la stessa Commissione Europea ha diramato, i consumatori europei dovrebbero risparmiare una cifra che si aggira intorno ai cinquecento milioni di euro. Insomma una vera e propria rivoluzione.

Pagamenti con carta stop a costi extra

Quelli che sono abituati a fare i pagamenti con la carta potranno quindi gioire per questo stop ai costi extra. Il nocciolo della direttiva con la quale l’Europa prova a rendere omogenee le varie legislazioni nazionali sul tema è il divieto dei famigerati costi extra. Uno degli esempi più eclatanti per capire di cosa parliamo riguarda i siti di alcune compagnie aeree, soprattutto quelle low cost, che di solito rincarano i costi di transazione, spesso tra i cinque e i dieci euro. Istituendo di fatto un’ulteriore tassa per la carta di credito. Un comportamento che, dopo questa rivoluzione, non dovrebbe essere più ammesso. Allo stesso modo i commercianti non potranno applicare sovrapprezzi per gli acquisti effettuati con carte di credito o di debito.

Il divieto di costi extra non vale, almeno in alcuni stati, per le carte aziendali, American Express o PayPal. Ma nella gran parte dei casi tali spese cesseranno. Anche i consumatori avranno più armi per difendere i loro diritti: in caso di furto o frodi con carte o bancomat, il cliente fino ad oggi era tenuto a pagare centocinquanta euro per operazioni che non riconosceva, effettuate prima della sua denuncia. Franchigia che dopo questo provvedimento si riduce a cinquanta euro. Aumenterà anche la trasparenza dei costi di commissione quando si acquista in una valuta europea diversa dall’euro. Fino ad oggi, alla transazione veniva applicato un tasso di cambio poco chiaro. Anche la privacy di chi utilizza il Fintech verrà rispettata in misura maggiore. Anche i venditori, infatti, dovranno rispettare standard molto rigidi di protezione dei dati finanziari, e dovranno dotarsi di una sicurezza ulteriore per assicurare le transazioni.

Rivoluzione pagamenti con carta

La rivoluzione dei pagamenti con carta che entra in vigore con l’anno nuovo è il frutto di una lunga e complessa evoluzione legislativa che ha riguardato tutti i paesi europei. Si parte nel 2007 con la prima direttiva generale in questo senso. Negli ultimi anni, dopo l’esplosione del fenomeno Fintech, le esigenze sono cambiate ed è nato il bisogno di evitare balzelli e commissioni inutili che servivano solo a generare profitti senza l’erogazione di nessun servizio ulteriore.

Ecco perché la decisione di mettere uno stop chiaro e preciso sui costi extra non potrà che riempire di gioia i consumatori europei. I costi extra delle carte hanno un significato molto semplice e per nulla logico se ci si riflette. Infatti bisogna pagare una cifra solo per il fatto di poter pagare. Una buona notizia per la trasparenza, se si considera che fino ad oggi questi costi extra venivano aggiunti direttamente sul conto corrente e si poteva valutarne l’entità solo quando si faceva l’estratto conto.




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di Luigi Mannini pubblicato il