Pappa Reale e Yogurt bianco Parmalat ritirati per corpo estranei. E ulteriori alimenti

Yogurt bianco e pappa reale sono stati ritirati nei supermercati e dal commercio per la presenza di corpi estranei come spago. Sono entrambi della Parmalat

Pappa Reale e Yogurt bianco Parmalat rit

Yogurt bianco e pappa reale della Parmalat richiamati perché contenenti pericolosi corpi estranei


Ancora elementi ritirati dal commercio per problemi differenti accertati sia dai supermercati, come in questo caso, o dal produttore stesso o dall Gdf e dai Nas. Questa volta tocca alla pappareale Parmalat e ad un particolare Yogurt bianco, ma centinaia sono stati i casi nell'ultimo anno.

La vicenda

I vasetti di pappa reale della Parmalata 2x125 grammi potrebbero avere al loro interno dei pezzi di spago, o, comunque dei corpi estranei. La notizia è stata data dai supermercati Esselunga e confermata dalla stessa Parmalat. Vi sono ovviamente rischi per il suo consumo, addirittura di soffocamento.

In particolare al momento, il ritiro è previsto, in misura del tutto precauzionale per il lotto  KYR PAPPA REALE con scadenza minima 01/03/2018, stab. FR 53.054.005 CE - EAN 80595816.

Parmalat ha disposto con i supermercati la restituzione dell'intera somma pagata se si dovesse avere un lotto di questo genere e ha chiesto ai consumatori di restituirlo. Disponibile per ogni informazione un numero verde 800 848 020

Stesso problema e soluzioni previste per lo Yogurt Bianco Kir sempre della Parmalat e in questo caso l'avviso è arrivato anche da Auchan

E altri esempi recenti di cibo ritirato

Ma poi, al di là delle frodi, l'anno appena trascorso ha fatto emergere casi limite, come gli additivi utilizzati come agenti di rivestimento nei formaggi. Nel corso delle indagini svolte sono stati prelevati e analizzati campioni di agenti di rivestimento e di formaggi trattati in superficie, per la determinazione degli additivi utilizzati per un totale di 161 campioni. Dai controlli analitici sono state riscontrate irregolarità per presenza di acido deidroacetico, sostanza antimicrobica il cui utilizzo non è ammesso dalla normativa europea.

E non va meglio con i vini tra la sofisticazione di vini per zuccheraggio alla detenzione di prodotti vitivinicoli in nero, non giustificati dalla documentazione ufficiale di cantina dalla presenza di coloranti non dichiarati in vino aromatizzato alle violazioni delle disposizioni in materia di designazione e presentazione e nel sistema di chiusura di vini, sia generici sia a denominazione d'origine.

E poi...

Il Made in Italy fa sempre più gola perché in un solo anno di attività sono state 22.000 le tonnellate di prodotti agroalimentari sequestrati per un valore di oltre 103 milioni di euro. Perché ovunque si vada, gli alimenti italiani sono sempre molto cercati e graditi e per i truffatori è un'occasione troppo ghiotta e redditizia da lasciarsi sfuggire. A sorprendere è piuttosto l'attività di contraffazione alla luce del sole, come dimostrato da report dell'Ispettorato centrale repressione frodi ai vertici europei tra le Autorità antifrode del Ministero delle Politiche Agricole. Ammontano infatti a 2.202 gli interventi all'estero e sul web. Su Internet sono stati effettuati 295 interventi. E se sono stati scovati i truffatori è proprio grazie alla collaborazione con i vari Alibaba, eBay e Amazon ovvero le piattaforme di commercio elettronico su cui provano a fari affari.

Provando a dare qualche numero, l'88% dei controlli dell'Ispettorato centrale repressione frodi ai vertici europei tra le Autorità antifrode del Ministero delle Politiche Agricole ha interessato i prodotti alimentari e il 12% i mezzi tecnici per l'agricoltura. Più nel dettaglio, 17.527 hanno coinvolto il settore vitivinicolo, 7.843 l'oleario, 5.086 la carne, 4.977 il lattiero caseario, 2.708 l'ortofrutta, 2.406 i cereali e derivati, 1.971 le conserve vegetali, 733 le sostanze zuccherine, 793 il miele, 613 le bevande spiritose, 518 le uova e 1.967 gli altri settori. Più dei numeri, alcuni esempi concreti possono aiutare a far capire al meglio come agiscono i falsificatore del made in Italy. Gli ispetti hanno bloccato

  1. la pratica illecita in Austria di prosciutto generico presentato al banco con l’indicazione Prosciutto San Daniele
  2. inserzioni irregolari grazie alla cooperazione con Alibaba
  3. la commercializzazione di Moscato d'Astri in Ucraina e Moldavia che richiamava la denominazione protetta Asti
  4. l'uso illegale del nome protetto Modena nella denominazione di aceto generico in Francia
  5. l'usurpazione dell'olio extravergine IGP Sicilia su eBay o della denominazione Prosecco su Amazon.de, adesso in vendita come Secco Bianco

 







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di Luigi Mannini pubblicato il