Passa a Vodafone, prezzi in crescita per tutti utenti. E anche altri operatori procedono con rincari

Vodafone aumenterà i prezzi e le tariffe a tutti, con Passa A vodafone, di 1,99 euro. E potrebbe non essere il primo gestore.

Passa a Vodafone, prezzi in crescita per

Passa a Vodafone: aumenti in arrivo per tutti, notizia terribile per gli utenti


Vodafone avanza con i rincari, ma non è l'unica gestore. Una situazione che continua diventare sempre più difficile come denunciato da importanti realtà

Vodafone: nuovi rincari

E' di questi ultimi giorni, infatti, la notizia secondo la quale molti utenti stanno ricevendo un sms di Vodafone che avvisa di un aumento di 1,99 euro sulla propria tariffa che verrà applicato a partire dal prossimo 3 settembre, a fronte di un aumento dei minuti per le telefonate da mille a illimitati. Tuttavia si tratta di una somma che potrebbe sembrare irrisoria ma che si somma a tutti gli altri rincari che Vodafone ha già applicato nei mesi scorsi.

A seguito di diverse denunce e lamentele, le associazioni dei consumatori hanno annunciato di rivolgersi presto all’Antitrust. La stessa Federconsumatori ha, inoltre, annunciato, stando a quanto riportano le ultime notizie, l’intenzione di rivolgersi ad Agcom e rappresentanti del Parlamento perché si definisca una normativa sulle modifiche unilaterali del contratto che tuteli quanto più possibile i cittadini.

Vodafone: nuovi rincari e reazioni

Per protestare contro quanto sta accadendo, diversi clienti si stanno rivolgendo infatti alle associazioni dei consumatori competenti che danno loro innanzitutto il consiglio di cambiare operatore, confrontando prima le diverse offerte disponibili per scegliere quella migliore e più conveniente e che maggiormente si adatti alle proprie esigenze. Secondo quanto spiegato da Federconsumatori, infatti, dal momento in cui si riceve l’sms che avviso del nuovo aumento pari quasi a due euro che scatterà a partire dal prossimo settembre, i clienti Vodafone che hanno intenzione di non sottostare a tale aumento e cambiare operatore hanno tempo fino al giorno precedente all’aumento del costo dell’offerta per cambiare operatore seguendo quanto riportato nella stessa comunicazione Vodafone.

Ma situazione preoccupanti anche per tutti gli altri gestori

Ricordate la vicenda delle bollette a 28 o a 30 giorni in base al punto di vista? Ebbene la parola fine non è stata ancora scritta. Nonostante il gran parlare che si è fatto per mesi e mesi, le delibere e i provvedimenti, le disdette e il passaggio da un operatore all'altro, questa volta è il Codacons a rimettere la questione al centro del ring per un nuovo round. Le contestazioni dell'associazione in difesa dei diritti dei consumatori sono chiare e circostanziate. Gli operatori telefonici Tim e Wind Tre che non avrebbero sospeso gli aumenti tariffari. E nella querelle in corso si aggiunge il question time alla Camera dei deputati per fare chiarezza sulla vicenda in nome di quella trasparenza così tanto promessa, ma mai completamente avvertita dagli utenti.

Stando allora alle indagini del Codacons, Tim, che aveva già inviato ai propri clienti un messaggio che annunciava un aumento tariffario dell'8,6%, anziché bloccare quella manovra e procedere a definirne una differente, così come ordinato da Antitrust, avrebbe di recente iniziato a spedire ai propri clienti un messaggio che annuncia una riduzione dello 0,4% dei prezzi. Nell'esposto all'Authority delle Comunicazioni tira in ballo anche Wind Tre, colpevole secondo il sodalizio di non aver ottemperato al provvedimento cautelare ovvero di aver proseguito senza soluzione di continuità a far pagare ai consumatori un prezzo aumentato. Prima dell'8,6% poi dell'8,3%. Da parte sua, Tim ha già restituito le accuse al mittente, ritenendole prive di alcun fondamento giuridico.

Non solo, ma si è anche definita estremamente preoccupata per la deriva che la tematica rischia di assumere, ricordando di aver agito nel pieno rispetto della normativa di riferimento e nel caso di specie si è limitata ad ottemperare a quanto ordinato dall'autorità Antitrust, e sottolineando anche l'intenzione di proseguire nel dialogo con le associazioni dei consumatori.

A rendere la situazione più incerta ci sono poi le interrogazioni parlamentari presentate al ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio da parte dei deputati della Lega Maria Elena Capitanio e Elena Maccanti, e di Carlo Fidanza e Mauro Rotelli di Fratelli d'Italia. I due parlamentari hanno chiesto all'esecutivo se intende assumere iniziative normative per garantire la piena tutela dei consumatori, in particolare favorendo l'interruzione del comportamento di Tim e Wind Tre e il conseguente pieno ristoro dei consumatori. Da parte sua il Mise ha ricordato come l'Agcom abbia avviato i relativi procedimenti sanzionatori tuttora in fase istruttoria. A questo punto si attende il nuovo intervento dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.