Pasta, etichetta origine nuova in arrivo. Ma Ue cambierà regole in estate

Tra meno di una settimana, entreranno in vigore le nuove etichette per pasta e riso. E sarà importante per capire l'origine di cosa si compra davvero

Pasta, etichetta origine nuova in arrivo

Pasta, in arrivo etichetta origine, ma a breve Ue cambierà regole


Dal 17 Febbraio saranno in vigore le nuove etichette per pasta e riso, anche se poi in estate cambieranno ancora per volere dell'Ue rendendo tali etichette sull'origine facoltative. E' chiaro che i produttori che hanno combattuto per il made in italy non sono d'accordo e ci sono già pressioni sulla politca perchè intervenga

Tra una settimana le nuove etichette di Pasta e Riso

Ancora una settimana di attesa prima dell'entrata in vigore delle nuove regole sull'etichetta della pasta. I talloncini applicati o stampati sulle confezioni devono indicare il nome del Paese nel quale il grano viene coltivato e quello in cui il grano è stato macinato. Una distinzione pensata per aiutare i consumatori a orientarsi meglio nei prodotti da acquistare. Il punto è che oggi un pacco di pasta in Italia su tre è fatto con grano straniero, ma non è affatto detto che sia un male. Anche i grassi marchi si affidano a grano oltreconfine sia per esigenze di produzione e sia per contenere i prezzi.

Cosa si potrà conoscere

Lo ripetono e lo ripetiamo da anni: è sempre molto importante leggere e saper leggere le etichette degli alimenti che mettiamo nel carrello della spesa e dunque sulla tavola. E lo diventa ancora di più per via delle novità che sono state appena introdotte per capire l'origine. Come si leggono? Qual è la loro importanza? E se che, come svela Coldiretti, un pacco di pasta su 3 è straniero, allora diventa fondamentale saperne di più e alzare il livello di attenzione. In poche parole saper leggere le nuove etichette di pasta e riso made in Italy.

Cambiano allora le etichette di pasta e riso e la prima novità da mettere in conto è l'obbligo dell'indicazione di origine. A ben vedere, sono già due settimane che le nuove regole sono in circolo. Il riferimento normativo è il decreto che impone l'indicazione in maniera chiara e precisa dell'origine del grano o del riso utilizzato nelle confezioni. E, si badi bene, si tratta di una questione che riguarda molto da vicino i consumatori italiani perché sono due prodotti simbolo del Made in Italy. Occorre precisare

  1. se proviene o è stato molito in più paesi
  2. se il grano duro è coltivato almeno per il 50% in un solo Paese
  3. se, in riferimento al riso, il paese è di coltivazione, di lavorazione o di confezionamento

Questo passaggio è di segno positivo o negativo? Nessun dubbio per Coldiretti, sostenitore della prima ora del provvedimento, perché viene considerato uno strumento prezioso per fermare le speculazioni e garantire trasparenza nel commercio a tutela delle aziende agricole e dei cittadini.