Pensione anticipata, quota 100. Quali penalizzazioni nei differenti sistemi

Il sistema quota 100 non è un'alternativa alla pensione anticipata ordinaria bensì solo un'opzione in più rispetto alla pensione anticipata ordinaria.

Pensione anticipata, quota 100. Quali pe

Quota 100 conviene per andare in pensione?


Le pensioni tornano nuovamente al centro della scene con il nuovo governo intenzionato a cambiare il sistema delle norme adesso in vigore. E se c'è un'ipotesi che sta adesso facendo discutere è quella dell'introduzione di quota 100. Si tratta della possibilità di ritirarsi a vita privata ovvero accedere al trattamento previdenziale al raggiungimento della somma 100 tra età anagrafica e anni di contribuzione versata. Il caso più frequente è quello dei 65 anni di età e dei 35 anni di contributi, ma anche 64 anni e 36 anni di contribuzione. Ricordando come non ci sia nulla di definitivo ovvero non è altro che uno dei cambiamenti del sistema delle pensioni adesso in discussione, resta da capire se la pensione anticipata prevista dal nuovo governo è un bene o un male. Se cioè può togliere il diritto a percepire altre pensioni agevolate o può ridurre l'assegno previdenziale e dunque rivelarsi economicamente poco conveniente.

Quota 100 conviene per andare in pensione?

Quando ci sono di mezzo cambiamenti nelle pensioni a dominare è sempre l'incertezza. Non è infatti mai chiaro se le modifiche porteranno vantaggi per tutti. Nel caso di quota 100, a sollevare perplessità preliminari sono anche coloro che sono prossimi alla maturazione dei requisiti per accedere alla pensione anticipata ordinaria, chi teme di subire penalizzazioni economiche nel calcolo della pensione ovvero di percepire un assegno più basso, chi non sa se con le novità prospettate saranno annullate le agevolazioni sulle pensioni, come quella di anzianità con le quote riservata agli addetti ai lavori usuranti. Per non dire chi ha aderito alla principale novità dello scorso anno ovvero l'Ape. Meglio allora fare chiarezza per capire se la pensione anticipata quota 100 può penalizzare.

Dal punto di vista numerico è facile capire che la pensione anticipata quota 100 sembra più vantaggiosa della pensione anticipata ordinaria. Da una parte la somma dell'età e degli anni di contributi del lavoratore deve essere almeno pari a 100. Dall'altra occorre maturare 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini. Tanto per fare un esempio, se il lavoratore ha 62 anni di età, nel caso di introduzione di quota 100 potrebbe pensionarsi con 38 anni di contributi. E il tutto senza considerare che dal prossimo anno saranno necessari per la pensione ordinaria 42 anni e 3 mesi di contributi per le donne e 43 anni e 3 mesi per gli uomini in virtù del costante aumento delle aspettative di vita. Il punto centrale è però un altro: quota 100 non è un'alternativa alla pensione anticipata ordinaria bensì solo un'opzione in più.

Quale rapporto con l'Ape

Diverso è invece il caso del rapporto con l'Ape perché - anche per ragioni economiche, oltre che di merito - l'applicazione di quota 100 potrebbe comportare la mancata proroga dell'Ape. Non è un caso che si stia parlando di Ape quota 100 per consentire di accedere all'Ape social (quella senza costi per l'aspirante pensionato) per chi raggiunge la quota 100.