Pensioni novità oggi sabato Salvini, Di Maio ai sindacati rispondono su quota 100, quota 41, opzione donna, pensioni anticipate

Le richieste dei sindacati al governo per novità pensioni strutturali e profonde e le risposte del Governo e dei due leader Di Maio e Salvini

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Pensioni ultime notizie e ultimissime e novità quota 100, quota 41, pensioni anticipate, opziine donna proroga, ape social proroga per il 2019, usuranti, precoci oggi sabato 9 Febbraio: E' attesa la mobilitazione dei sindacati e la prima manifestazione in piazza con Landini segratario della Cgil oggi sabato 9 Febbraio con una serie di richieste per le novità per le pensioni sia nel breve per le novoità di quota 100, quota 41, opzione donna, pensiona ancipata 42 anni e 10 per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne sia nel medio-lungo termine con una revisione totale della Riforma Fornero con una serie di idee e proposte riportate nelle ultime notizie e ultimissime dai sindacati
Ma al momento tra le ultime novità e aggiornamenti per le pensioni, DI Maio e e Salvini hanno una solo risposta e un unico atteggiamento verso i sindacati come abbiamo approfondito sotto.

Il primo incontro tra sindacati e governo sulle ultime novità pensioni approdate in Parlamento con il maxi decreto relativo a novità di quota 100, proroga di ape social e opzione donna 2019, blocco delle aspettative di vita per la pensione anticipata nonchè con reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, non ha ancora sortito alcun responso ed oggi sabato 9 Febbraio cresce l'attesa per capire quali saranno le risposte del governo alle richieste appena presentate dai sindacati.

Pensioni novità: richieste dai sindacati al governo

L’atteso incontro dei sindacati in Parlamento di questa settimana, o pwer meglio dire l'audizione, è servito per presentare nuove richieste sulle quali i sindacati puntano in maniera particolare per reali novità pensioni. Particolarmente critici, infatti, nei confronti delle ultime novità approvate e soprattutto della quota 100, i sindacati hanno chiesto ai vicepremier Salvini e Di Maio una revisione totale delle pensioni, all’apertura di nuovi tavoli per la definizione di modifiche di più ampio respiro che siano profonde e strutturali, a miglioramenti e ampliamento della novità di quota 100 anche per dare da subito un segnale importante verso la quota 41 per precoci e usuranti.

Nonostante, infatti, obiettivo del governo, come ribadito a più riprese, sia quello di arrivare alla novità pensioni di quota 41, al momento nulla in merito è stato previsto, mentre la novità di quota 100 rischierebbe, secondo i sindacati, di penalizzare un numero crescente di categorie di persone, con particolare riferimento a donne, lavoratori delle regioni del centro sud, impiegati del settore agricolo e del comparto dell'edilizia, che difficilmente riescono a versare contributi per 38 anni e quindi non avrebbero in realtà la possibilità di andare in pensione prima con la quota 100 pur raggiungendo i 62 anni.

I sindacati, come del resto sottolineato dal nuovo segretario della Cgil, Maurizio Landini, vorrebbero nuove misure del tutto per l’accesso alla pensione che sarebbe più conveniente raggiungere a 62 anni piuttosto che a 67 ed è per questo che chiedono misure strutturali e profonde. L’attenzione poi è rivolta alla quota 41 per tutti.

Le richieste dei sindacati sono nel breve periodo, di un miglioramento di quota 100 per dare un segnale a disoccupati, quota 41, precoci e usuranti e un rafforzamento delle misure per le donne migliorando opzione donna. E su questo si vorrebbe fare un prima tavolo che riguarda chiaramente il decreto pensioni e i sui potenziali emendamenti. Poi, c'è il medio-lungo termine dove i sindacati vorebbero una riaperture dei tavoli su tutti i fronti, con la ambizione davvero di suerrare la riforma Fornero con le idee base che abbiamo visto sopra superando anche parzialmente o del tutto quota 100, ma anche facendo pensioni ad hoc anticipate per le donne, usuranti e precoci come accade in Germania.

Novità pensioni e sindacati: nessuna risposta dal governo

Stando a quanto riportano le ultime notizie, nonostante le richieste avanzate dai sindacati, non sono arrivate dal governo risposte o commenti, ma anzi secondo indiscrezioni si è registrata una ennesima  tensione tra le parti soprattutto a causa delle critiche mosse dai sindacati sul reddito di cittadinanza, situazione che potrebbe in realtà bloccare qualsiasi prova di dialogo. Secondo quanto spiegato da Cgil, Cisl e Uil nel corso dell'audizione al Senato, il reddito di cittadinanza rischia di scatenare una vera e propria guerra tra poveri e inoltre le politiche attive dovrebbero poter garantire le dovute prestazioni a tutti gli utenti e non solo a chi percepisce il reddito di cittadinanza.  

Tornando alle pensioni, comunque, se non c'è stata una risposta diretta, i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio, subito dopo l'audizione dei sindacati nella stessa giornata, pur in momenti diversi, hanno spiegato che la novità pensioni di quota 41 rappresenta il prossimo obiettivo del governo e hanno spiegato, come già fatto, che si farà tra tre anni o comunque prima possibile, risorse permettendo soprattutto in base all'Europa e a come andrà la prossima Legge di Bilancio.
Per il resto silenzio assoluto e nessuna considerazione per i sindacati nè nel breve termine, nè nel lungo.
Vedremo se qualche altra risposta o reazione arriverà da parte del governo entro sabato 9 febbraio, giorno in cui gli stessi sindacati hanno organizzato una manifestazione a Roma proprio per portare in piazza la loro contrarietà alle novità pensioni approvate.  

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