Petrolio, i consumi non più trainati da benzina e diesel

Occorre scindere i comparti del petrolio (in crescita) e dei trasporti bisognosi di petrolio (in calo). Da qui i dati sulla domanda petrolifera di Aie.

Petrolio, i consumi non più trainati da

L'analisi dell'Agenzia Internazionale dell'Energia


Sono tante e tutte di un certo interesse le osservazioni che saltano fuori dal rapporto Oil 2018 dell'Agenzia internazionale per l'energia (Aie), a iniziare dalla caduta di benzina e diesel. I tradizionali sistemi di rifornimento sono sono più trainanti dei consumi di petrolio e a farla da padrone è adesso la petrolchimica, nuovo motore della domanda. Eppure, viene fatto notare nello studio, le estrazioni negli Stati Uniti vanno avanti a più non posso, anche se già nel 2020 si rischia di rimanere a secco di greggio. L'Agenzia internazionale dell'energia stima nei prossimi cinque anni una crescita della domanda globale di petrolio, con la Cina e l'India destinate a coprire la metà della domanda totale.

L'analisi dell'Agenzia Internazionale dell'Energia

Nessun dubbio per l'Agenzia internazionale dell'energia che accende i fari su quegli aspetti della mobilità spesso trascurati. Nonostante la diffusione dell'auto elettrica, di petrolio continuerà a sentire il bisogno, ma i trasporti ovvero il rifornimento di benzina e diesel di auto e camion non traineranno la crescita della domanda. Occorre dunque scindere i comparti del petrolio (in crescita) e dei trasporti bisognosi di petrolio (in calo). Da qui i dati sulla domanda petrolifera, destinata a crescere di 6,9 milioni di barili al giorno nei prossimi 5 anni, raggiungendo quota 104,7 mbg nel 2023. E un quarto dell'incremento sarà legato al maggiore impiego di etano, nafta e altri combustibili in impianti petrolchimici.

Nel report Aie si legge anche che la crescita della produzione di petrolio negli Stati Uniti, in Brasile, in Canada e in Norvegia permetterà al mondo di essere ben fornito, ma per soddisfare la crescita complessiva della domanda petrolifera saranno necessari ulteriori investimenti per incrementare la produzione. Di più: a detta dell'Agenzia internazionale dell'energia, l'industria petrolifera deve riprendersi dal calo senza precedente degli investimenti nel periodo 2015-16.

Nuovi target di riduzione dei consumi nei trasporti

Il tema dei trasporti occupa una posizione centrale nei dibattiti europei sull'energia e sullo sviluppo sostenibile. Non a caso il settore è l'unico per il quale sia stato previsto uno specifico obiettivo in termini di sviluppo delle fonti rinnovabili al 2020 mentre nuovi target di riduzione dei consumi nei trasporti sono già oggetto di discussione per il 2030. In Italia le politiche di contenimento degli impatti associati al consumo energetico nel settore trasporti, a iniziare da una più incisiva penetrazione delle fonti rinnovabili, assumono un ruolo ancora più rilevante, alla luce delle potenziali ricadute non solo ambientali ma anche economiche e geopolitiche.