Petrolio, in rialzo per due elementi scorte e dollaro

Il petrolio continua al rialzo e le previsioni sono quelle che tale rialzo durerà. Tutto questo non può che portare ad ulteriori aumenti per energia e carburanti

Petrolio, in rialzo per due elementi sco

Petrolio: in rialzo con scorte e dollaro debole


Le previsioni del petrolio sono di un rialzo e questo non può che suscitare preoccupazioni per costi elevati in previsione futura che si riverseranno dei cittadini dopo gli aumenti che già ci sono stati.

Rialzo petrolio e commodities

Il petrolio è visto in rialzo per almeno due motivi. Il primo è il dollaro debole che non fa altro che suscitare interesse su tutto il mercato delle commodities. 
Dall'altro le scorte di greggio statunintesi che si sono abbassate e di molto.
Tutto questo non sta facendo altro che segnare un record per il petrolio con il miglior andamento del prezzo sul mese degli ultimi 12 anni con un rialzo a gennaio del 9,5% e che le previsioni indicano in un aumento ulteriore. Al momento siamo 66,14 dollari, ma alcuni prevedono un obiettivo di 78 nel breve. medio termine

Prezzi benzina e diesel in aumento

Poco o tanto, a un certo punto non cambia nulla. Resta il fatto che i continui aumenti del costo di benzina e diesel continuano a essere poco digeriti da chi è costretto a fare il pieno stretto e volentieri. E soprattutto non capisce perché i ritocchi siano sempre verso l'alto e solo rare volte siano verso il basso, peraltro in misura piuttosto modesta. E allora, anche l'ultima rilevazione restituisce lo stesso risultato: il rialzo sulla rete carburanti nazionale. Questa vola arriva dopo un periodo di insolita stabilità (non ribassi, si badi bene) che durava da 9 giorni. Automobilisti e camionisti si sono questa volta svegliati con aumenti generalizzati, come quello di 0,5 centesimi praticato da IP.

La nuova fotografia scattata del prezzo del carburante non è allora delle migliori perché restituisce aumenti sia per il self e sia per il servito. Entrando più nel dettaglio, nel primo caso la situazione è la seguente:

  1. Agip Eni: 1,575 benzina, 1,436 diesel
  2. Italiana Petroli: 15,578 benzina, 1,444 diesel
  3. Esso: 1,558 benzina, 1,427 diesel
  4. Api-IP: 1,582 benzina, 1,440 diesel
  5. Q8: 1,564 benzina, 1,432 diesel
  6. Tamoil: 1,578 benzina, 1,450 diesel
  7. No logo: 1,539 benzina, 1,411 diesel

Questi sono invece i prezzi medi praticai sul servito dei carburanti secondo l'ultima rilevazione

  1. Agip Eni: 1,730 benzina, 1,595 diesel, 0,662 Gpl, 0,974 metano
  2. Italiana Petroli: 1,713 benzina, 1,581 diesel, 0,669 Gpl, 0,963 metano
  3. Esso: 1,676 benzina, 1,546 diesel, 0,667 Gpl, 0,942 metano
  4. Api-IP: 1,771 benzina, 1,635 diesel, 0,673 Gpl, 0,960 metano
  5. Q8: 1,771 benzina, 1,650 diesel, 0,669 Gpl, 0,978 metano
  6. Tamoil: 1,663 benzina, 1,536 diesel, 0,673 Gpl, 0,986 metano
  7. No logo: 1,580 benzina, 1,452 diesel, 0,650 Gpl, 0,954 metano

In base all'elaborazione di Quotidiano Energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi carburanti del Ministero dello Sviluppo Economico, il prezzo medio nazionale praticato in modalità self della benzina è pari a 1,564 euro al litro, quello del diesel è pari a 1,431 euro al litro.

E rincari ulteriori

Sul territorio continua a prevalere una sostanziale calma a livello di prezzi praticati. Resta da capire se nel medio periodo l'entità di queste oscillazioni continuerà a rimanere modesta. Tutto dipenderà dalle quotazioni dei prodotti petroliferi in Mediterraneo. Le previsioni riferiscono che dovrebbero proseguire la frenata, ma questo ritorno al rialzo rappresenta un primo importante sociale dell'avvicinamento del cambio di rotta. Facile allora che possa crescere ancora i prezzi del greggio da importare in Italia con conseguente ripercussioni sul costo del carburante per l'automobilista.







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di Luigi Mannini pubblicato il