Pil, sempre -7% dal 2017 da Cgil. La ripresa reale non c'è

Arrivano nuovi dati poco incoraggianti sia sul ritorno al livello pre-crisi rispetto all'anno di grazia 2017 e sia in riferimento alle aspettative per il 2018.

Pil, sempre -7% dal 2017 da Cgil. La rip

Pil, sempre -7% dal 2017


Chi l'ha detto che la ripresa è arrivata? Secondo la Cgil le cose non stanno affatto così e occorre andare al di là delle impercettibili variazioni di pochi decimi percentuali dei vari indicatori. La realtà è che nell'arco di 10 anni tra il 2007 e quest'anno, siamo piombati a un poco rassicurante -7%. Proprio questo è l'aspetto chiave che il Rapporto della Fondazione Di Vittorio della Cgil mette sotto i riflettori: il confronto su come si sta adesso rispetto a 10 anni fa (e non a 12 mesi fa) in termini di Prodotto interno lordo. Solo allargando la visuale in una prospettiva di lungo periodo prima e dopo la crisi, diventa chiaro se la ripresa reale c'è. E la risposta è negativa.

La ripresa reale non c'è

Ricordando come il 2007 sia stato l'anno in cui è scoppiato il bubbone della crisi, da allora a oggi, il livello del Pil fa registrare una ritirata del 7%. E siccome si va avanti a suon di confronti, oltre a quello temporale, assume significato anche quello geografico. E in questo caso, le cose non vanno affatto meglio per l'Italia. La percentuale negativa è infatti più altra rispetto alle altre grandi democrazie. Come dire, siamo precipitati in una crisi più profonda e allo stesso tempo il ritmo della ripresa è stato più graduale. Un esempio su tutti è quello della Spagna, un Paese che sotto differenti punti di vista presenta maggiori analogie con l'Italia, rispetto ad esempio alla più avanzata industrialmente Germania.

Ebbene, gli iberici sono adesso al livello pre-crisi, facendo registrare una differenza di Pil pari a -0,5%. Si tratta evidentemente di una quota infinitamente miglior rispetto al -7% rivelato dalla Fondazione Di Vittorio della Cgil. C'è poi un altro aspetto da prendere in considerazione e che, arrivati a questo punto, appare ancora più interessante. Si tratta delle previsioni e delle aspettative. Toccato il punto più basso e incapaci fino a questo punto di risalire a galla, quali sono le possibilità di risalita? Cosa mettere in conto nel 2018? La soglia di ottimismo va portata più in su rispetto alla sfiducia di questi tempi, nonostante gli appelli a vedere il bicchiere mezzo pieno?

Ebbene, per la Fondazione Di Vittorio della Cgil, anche il prossimo sarà un anno di sofferenze. Stando a quanto messo nero su bianco nel nuovo rapporto, nel 2018 il Prodotto interno lordo del nostro Paese sarà sotto di 5 punti percentuali rispetto al livello del 2007. Il miglioramento supposto di 2 punti sarà sufficiente per restituire ottimismo? Probabilmente no, proprio perché negli altri Paesi le soluzioni e le politiche messe in atto si sono rivelate più efficaci per uscire dallo stato di crisi.