Polizza vita tradizionali in arrivo la riforma

Lo scopo dichiarato dell'Ivass è il rilancio della raccolta dei prodotti tradizionali. La riforma delle polizze vita resterà in pubblica consultazione per un mese.

Polizza vita tradizionali in arrivo la r

Polizza vita tradizionali riforma con norme nuove


Modifiche importanti per le polizze vita tradizionali, che voglionno tramite l'Ivass cmabiare e diventare più attraenti, ad esembio rivalutabili e con un tesoretto. Non si posono lasciare morire prodotti vita tradizionali.

Verso la riforma delle polizze vita tradizionali. Il garante delle assicurazioni rivede le regole di calcolo dei rendimenti dei contratti legati alle gestioni separate, tenendo fermi il rendimento minimo garantito e la percentuale di retrocessione delle polizze già attive. I cambiamenti ipotizzati non cancellano le regole in vigore, ma allargano l'offerta a nuove tipologie di polizze rivalutabili. A detta di Salvatore Rossi, presidente Ivass, è necessario rivitalizzare un mercato importante per il settore. Tutto è stato messo nero su bianco e la riforma delle polizze vita resterà in pubblica consultazione per un mese.

Riforma polizze vita: perché

Lo scopo dichiarato dell'Ivass è il rilancio della raccolta dei prodotti tradizionali per spingere le compagnie alla distribuzione di prodotti che garantiscono al cliente di riottenere almeno il capitale investito. L'intervento è perciò indirizzato all'aggiornamento delle regole di funzionamento delle gestioni separate sulla base delle rinnovate esigenze. Come messo in luce dallo stesso Rossi, nel mondo dei tassi negativi e nell'epoca di Solvency II, che prevede maggiori accantonamenti per questi prodotti, le compagnie si stanno orientando su polizze di connotazione finanziaria e si ritirano dal mercato delle polizze tradizionali. Ma queste sono in realtà apprezzate dagli assicurati perché abbinando garanzia e prestazioni assicurative. Stando ai dati Ania più recenti sulla nuova produzione individuale vita per ramo o prodotto, relativa allo scorso mese di settembre

  1. Vita - ramo I è al 63,8%
  2. Capitalizzazioni - ramo V all'1,7%
  3. Linked - ramo III al 34,4%
  4. Malattia – ramo IV all'0%
  5. Fondi pensione aperti – ramo VI allo 0,1%

Proprio le garanzie generalmente offerte dalle polizze malattia sono quelle per il rimborso delle spese mediche, per invalidità permanente da malattia e per le indennità giornaliere da ricovero in casa di cura, a cui si aggiungono le assicurazioni Long Term Care e quelle contro le malattie gravi. Possono essere stipulate da un singolo individuo che sottoscrive una polizza individuale per sé o per la propria famiglia a copertura di un rischio riferito a uno o più soggetti individuati che fanno parte del nucleo familiare, Ma anche da un'azienda che, in qualità di contraente, sottoscrive una polizza collettiva a favore dei propri dipendenti, a copertura di un rischio collettivo.

Contraente, assicurato e beneficiario coinvolti nei contratti vita

Nel caso di un contratto vita possono essere coinvolti contraente, assicurato e beneficiario. Il contraente è colui che stipula il contratto di assicurazione e ne gestisce tutti gli adempimenti amministrativi; è tenuto a pagare i premi e ha la facoltà di esercitare tutti i diritti propri del contratto. Può ad esempio esercitare il diritto di riscatto, modificare il beneficiario e chiedere prestiti sulla polizza. L'assicurato è la persona fisica sulla cui vita è stipulato il contratto. Se diverso dal contraente, l'assicurato deve firmare per accettazione il contratto qualora si tratti di garanzia per il caso di morte. Il beneficiario è la persona designata dal contraente a ricevere le somme assicurate. La designazione può essere effettuata nel contratto o con successiva dichiarazione scritta.

Ogni impresa di assicurazione ha un ufficio reclami tenuto a esaminare e valutare le lamentele della propria clientela e che deve fornire la risposta entro 45 giorni dalla ricezione del reclamo. Possono presentare reclamo il contraente, l'assicurato, il beneficiario di un contratto di assicurazione o il danneggiato e le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori. Se non si riceve la risposta nei 45 giorni oppure non si è soddisfatti della risposta fornita dall'impresa è possibile rivolgersi all'Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, ricordando che il reclamo deve contenere una lamentela circostanziata del comportamento subito che si ritiene irregolare o scorretto. Per la presentazione del reclamo è stato predisposto un modulo, scaricabile dal sito internet dell'Ivass.