Poste italiane, restituisca 100mila per fondo alto rischio a pensionati. Rischi per tutti italiani

Se l'obbligo di puntuale informazione ai clienti è universale, ha ancora più valore nel caso di una coppia in cui uno dei due ha solo la licenza elementare.

Poste italiane, restituisca 100mila per

Poste italiane deve restituire 100mila euro


Condannata a restituire 100mila Poste Italiane da un giudice in quanto aveva venduto a dei pensionati senza il profilo di rischio adeguato e la gisuta istruzione delle quote di un fondo ad alto rischio

Il problema di fondo è la scarsa trasparenza nei confronti dei clienti. Il mancato rispetto del puntuale obbligo di informazione di prodotti finanziari ad alto rischio è infatti costato caro a Poste Italiane. E si tratta di un aspetto che, come ha sottolineato il giudice nella sua sentenza di accoglimento delle istanze formulate da due anziani coniugi con tanto di restituzione dei 100.000 investiti, ha una valore maggiore se la clientela non è qualificata. Ovvero non è in possesso di tutte le conoscenza e della preparazione di base per comprendere adeguatamente il grado di rischio a cui va incontro. In circostanze come queste la responsabilità di Poste (ma anche di banche e intermediari italiani) è evidentemente maggiore.

Poste Italiane e il caso dei due anziani coniugi di Modica

La sentenza del Tribunale di Ragusa è allora importante perché crea un importante precedente giurisprudenziale sui versanti della vendita e della commercializzazione di strumenti finanziari a rischio a soggetti ignari e privi di minime competenze in materia; sulla sottoscrizione di moduli e prospetti informativi in bianco; sulla promessa di ottimi rendimenti a fini previdenziali. Secondo il giudice, Poste Italiane non si è comportata con diligenza nel caso dell'investimento di 100.000 euro di due anziani coniugi di Modica nel fondo immobiliare chiuso Europa Immobiliare 1 avvenuto nel lontano 2004. I due hanno sottoscritto il modulo prestampato di autorizzazione all'investimento rischioso, ma evidentemente non basta a dimostrate la dovuta diligenza di Poste rispetto agli obblighi informativi dei risparmiatori.

E se l'obbligo di puntuale informazione ai clienti è universale, ha ancora più valore nel caso di una coppia - come questa di anziani siciliani - uno dei due ha solo la licenza elementare. Ecco allora che il magistrato non ha alcun dubbio e nella sua sentenza di condanna dell'importante player spiega come non possa essere dato dall'intermediario mediante una generica frase prestampata, ma comunicato mediante una condotta intesa a rappresentare in modo puntuale e compiuto le caratteristiche dell'operazione, con peculiare riguardo ai rischi.

Da qui l'imposizione della restituzione di 100.000 euro, oltre agli interessi, a distanza di circa 14 anni dall'impegno dei risparmi perché gli ordini di acquisto delle quote sono risultati nulli. Secondo lo Sportello dei Diritti, che si è occupato della vicenda, sono da mettere in conto casi simili anche per i vari Banca Etruria, Cassa di Risparmio di Ferrara, Mps.