Poste, revisione recapito. Le modifiche. E ulteriori iniziative

Poste Italia rilancia con un accordo importante per quanto riguarda il recapito e la velocità di esso, ma in generale con tutta una nuova serie di servizi cercando di andare oltre la posizione dominante minacciata da Amazon

Poste, revisione recapito. Le modifiche.

Poste lancia l'allarme: attenzione ad Amazon


Firmato l'accordo con i sindacati principali si va verso la riorganizzazione del sistema di recapito con una serie di modifiche. E poi ulteriori iniziative nel piano che sarà a breve presentanto ufficialmente

Sarà un piano industriale sorprendente (anche per superare la posizione dominante di Amazo che minacccia come dice del Frate) quello che verrà fuori dal board di Poste italiane di fine febbraio. Non ci sono le indiscrezioni della vigilia a suggerire di guardare con attenzione alla data del 27 febbraio. Ma ci sono le anticipazione fornite dallo stesso amministratore delegato Matteo Del Fante in occasione della recente audizione alla Camera. In qualche modo questo è l'anno zero ovvero quello della ripartenza alla luce della necessità di colmare le distanze in alcune settori strategici, ma anche del consolidamento nei comparti in cui Poste italiane continua a fare la voce da padrone. Tra pacchi, Rc e Antitrust, i prossimi saranno anni decisivi per il business del gruppo e che influenzeranno in maniera decisiva gli assetti presenti e futuri, sia all'interno di Poste e sia del mercato.

Poste italiane e la sfida dei pacchi

Possiamo affermare che Poste italiane è stata fortunata nella sfortuna? Da una parte il web e la posta elettronica hanno di fatto ucciso le tradizionali lettere. Ma dall'altra, Internet ha favorito il business dell'ecommerce, che in Italia non ha ancora raggiunto le massime vette, ovvero dei pacchi da recapitare nelle abitazioni degli acquirenti. Ed è proprio questo il segmento di mercato in cui Poste italiane potrebbe giocare meglio. E in effetti ha un corriere tutto suo, ma che ha mostrato di recente qualche crepa di troppo. E a dirla tutta, anche sul versante della più tradizionale corrispondenza cartacea, Poste deve guardarsi alle spalle dalla concorrenza di Nexive e altri player privati che stanno rosicchiando quote di mercato. Nel nuovo piano industriale 2018, un ampio capitolo sarà dedicato a questo comparto.
C'è l'obiettivo di poter arrivare ad una consegna delle lettere e dei pacchi ad orari flessibili anche in serata nella grandi città e più volte al giorno. Almeno due volte, una al mattino e una al pomeriggio, non posticipando al giorno dopo l'eventuale consegna sia delle lettere che della posta. E questa possibilità si è trovata grazie all'accordo siglato con i sindacati a livello nazionale da qualche giorno. L'obiettivo finale , almeno nelle grandi città sarà arrivare alla consegna in qualche ora, aprendo a settori quali quelli del fresco, come alimentare, frutt e verdura (a livello ovviamente solo di consegne)

Sempre più assicurazioni con Rc Auto

Se l'obiettivo di Poste è diversificare il business, ecco che il ceo Del Fante si è reso conto come il segmento delle assicurazioni sia particolarmente fruttuoso. L'esperienza di Poste Vita si sta rivelando piuttosto interessante (nel primo semestre 2017 ha raggiunto premi netti per oltre 11 miliardi di euro) e nelle intenzioni si tratta solo di un passaggio intermedio verso lo sviluppo di una presenza più capillare. Il prossimo passo potrebbe essere quello delle Rc ovvero della vendita di polizze danni allo sportello. Già da tempo questo scenario è nelle mire del gruppo e adesso potrebbe passare dalle parole ai fatti grazie alla compagnia Danni e le decine di migliaia di clienti a cui può già fare riferimento. Anche questo versante è destinato a entrare di diritto nel piano industriale che aspetta solo di diventare di dominio pubblico. E si promette prezzi mai visti con sconti importanti applicando quello che finora le altre compagnie non hano fatto ovevro la scatola nera, l'etilometro, ma in generale una serie di prezzi davvero ipercompetitivi.

Poste lancia l'allarme: attenzione ad Amazon

Continua a essere al centro delle discussioni l'operato di Amazon, il principale player mondiale nel settore del commercio elettronico. E sono proprie le prospettive a far preoccupare ovvero a rendere incerto il futuro. Perché le ripercussioni non sono solo sulla stessa azienda in sé e sulle sue dinamiche interne e sui rapporti con la legislazione nei Paesi in cui opera. Ma sull'intero comparto, come denunciato da Matteo Del Fante, amministratore delegato di Poste Italiane. A suo dire si rischia la posizione dominante di Amazon. E ha scelto le celebrazione dei vent'anni dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per lanciare il grido d'allarme. A suo dire occorre una riflessione approfondita sul ruolo che la multinazionale statunitense di Jeff Bezos svolge nel settore dei servizi postali. Anche in Italia, considerando il crescente volume di traffico che si registra dalle nostre parti.

Poste lancia l'allarme: attenzione ad Amazon

L'allarme lanciato di Matteo Del Fante non è affatto casuale perché giunge proprio nel momento in cui Poste Italiane è chiamata ad assumere decisioni importanti sul suo (immediato) futuro. E anche quando la stessa Amazon è intenzionata a rivedere il suo sistema delle consegne dei beni acquistati dai clienti. L'attuale numero uno di Poste mette allora in guardia dei rischi che si corrono. Negli ultimi mesi - fa notare con estrema cura - c'è un'attenzione particolare a un over the top che Poste e altri operatori del settore stanno accompagnando nella consegna di un numero crescente di pacchi nel nostro Paese. E per rendere ancora meglio l'idea della portata del suo impatto sul mercato, il manager fa notare come a dicembre Poste abbia consegnato tre volte i volumi del dicembre di due anni fa.

La crescita è dunque esponenziale, segno evidente del cambiamento di abitudini da parte dei consumatori italiani, sempre più attratti dagli acquisti nei negozi virtuali e meno da quelli fisici. Si tratta perciò di un trend che va accompagnato e capito e non ostacolato.

Posizione di mercato dominante

Nessun dubbio allora per l'amministratore delegato di Poste Italiane: il problema è davanti agli occhi di tutti con volumi importanti di crescita Amazon starebbe così acquisendo una posizione di mercato dominante. A ogni modo, fa presente, i dialoghi con Amazon sono aperti e ci sono tavoli tecnici aperti per capire come muoversi. Tuttavia non nega di essere indietro 3-4 anni nello sviluppo del modello Amazon rispetto al resto d'Europa. Le prospettive sono destinate a diventare sempre più complicate per la semplice ragione che la stessa società di Jeff Bezos sta cercando di smarcarsi sul terreno delle consegne per diventare essa stessa un player del settore in grado di fare concorrenza ai corrieri fino al punto - nel lungo periodo - di sostituirli. Per dirla con le parole testuali di Del Fante, la crescita per quell'over the top e altri sarà molto significativa ed è un tema su cui sarà necessario riflettere, ben oltre rispetto a quanto è stato fatto fino a questo momento.







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di Luigi Mannini pubblicato il