Prestiti ad imprese in decreto liquidità coronavirus ufficiale, a chi spettano, importi, requisiti, condizioni e durata

di Chiara Compagnucci pubblicato il
Prestiti ad imprese in decreto liquidità

Coronavirus, prestiti alle piccole e medie imprese

Il decreto del governo è molto dettagliato e prevede condizioni differenti per la concessione del prestito in base al tipo di impresa. Suddivisione per fasce.

Via libera ai prestiti alla imprese italiane a condizioni estremamente favorevoli ovvero con un tasso di interesse prossimo allo zero e da restituire nell'arco di sei anni. Si tratta di misure di emergenza, approvate dal governo con il decreto Liquidità, per fronteggiare la crisi economica seguita alla crisi sanitaria per la diffusione del coronavirus.

Ma come si è arrivati a quello che lo stesso presidente del Consiglio definisce un intervento poderoso? Con il suo diffondersi, l'esecutivo ha infatti deciso in una prima fase di chiudere diverse attività commerciali e solo in seguito anche le aziende non essenziali.

Il passo successivo è stato l'elaborazione del Cura Italia ovvero una manovra da 25 miliardi di euro per fronteggiare i primi effetti della crisi su economia e occupazione.

Ecco quindi che ieri Palazzo Chigi ha affrontato i nuovi provvedimenti contenuti nel decreto legge di aprile che amplia gli aiuti alle imprese sotto forma di prestiti facilitati.

Ma chi può chiederli e come funzionano ovvero quali sono importi, requisiti, condizioni e durata? Il decreto del governo è infatti molto dettagliato e prevede condizioni differenti in base al tipo di impresa. Vediamo tutto e precisamente

  • Coronavirus, prestiti alle piccole e medie imprese
  • Requisiti e condizioni prestiti a grandi imprese

Coronavirus, prestiti alle piccole e medie imprese

Garanzia al 100% anche per i prestiti concessi a Pmi con fatturato fino a 800.000 euro e fino al 15% del fatturato ovvero per un massimo di 12.000 euro. Restano da capire i reali tassi di interessi, ma che dovrebbero aggirarsi tra lo 0,2 e lo 0,5%.

Nelle altre situazioni e fino a un importo massimo garantibile di 5 milioni di euro, è possibile ottenere fino a un massimo del 90% di garanzia. Ci pensa lo Stato a garantire per le piccole e medie imprese, il 100% di nuovi finanziamenti concessi a chi ha ricavi fino a 3,2 milioni di euro e fino al minor importo tra il 25% del fatturato e 800.00 euro.

Lo prevede il decreto Liquidità approvato dal governo Conte e in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. C'è però un aspetto anche più interessante ed è l'assenza dell'istruttoria del Fondo sul merito di credito.

In buona sostanza, l'erogazione dell'importo diventa più semplice perché si ottiene solo in forma mista: 90% dallo Stato e 10% da Confidi privati.

Requisiti e condizioni prestiti a grandi imprese

Cambiano le condizioni della concessione dei prestiti per le grandi imprese. E naturalmente non è il Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese a occuparsi della gestione, ma il Sace, società controllata da Cassa depositi e prestiti che si occupa di assicurazione e servizi finanziari per le aziende.

La garanzia pubblica è al 90% per le aziende con meno di 5.000 dipendenti e un fatturato fino a 1,5 miliardi di euro. Cala all'80% per le imprese con fatturato tra 1,5 e 5 miliardi di euro, per poi scendere al 70% per quelle con fatturato superiore ai 5 miliardi di euro.

Il tasso d'interesse nel primo anno non deve essere in alcun caso maggiore dello 0,5% per le imprese.

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