Quota 100 si esprime per la prima volta Governo Pd-M5S oltre ad altre novità pensioni

di Marianna Quatraro pubblicato il
Quota 100 si esprime per la prima volta

Quota 100 Pd M5S altre novità pensioni

Quota 100 confermata ufficialmente dal nuovo governo Pd-M5S: non sarà toccata. Ufficiale anche la proroga opzione donna 2020

All’indomani della presentazione del programma del nuovo governo Pd-M5S, che consta di 29 punti, e delle discussioni che si sono susseguite sulla novità pensioni di quota 100, introdotta dal governo Lega-M5S, e ulteriori novità pensioni, portando diversi esponenti dello stesso governo ad esprimere la loro posizione, tra chi paventava la cancellazione della quota 100, chi, invece, ne sosteneva la conferma, chi puntava sulla quota 41 per tutti, chi confermava l’opzione donne per le lavoratrici dipendenti e autonome, per la prima volta il nuovo governo Pd-M5S si è espresso ufficialmente sia su quota 100 sia su altre novità pensioni per bocca del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Riccardo Fraccato.

Novità Quota 100, la posizione ufficiale del nuovo governo Pd-M5S

Quota 100, e reddito di cittadinanza, non si toccano: chiara e perentoria la posizione del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Riccardo Fraccato, che per la prima volta dopo tanti giorni di discussione si è espresso ufficialmente su quelle che sono state le misure bandiera dell’ormai ex governo Lega-M5S, affermando che la quota 100 non cambierà.

La posizione espressa da Fraccato prevede, dunque, che il nuovo ministro dell’Economia Roberto Gualtieri dovrà occuparsi di recuperare le risorse economiche necessarie per evitare l’aumento dell’Iva e ridurre le tasse sul lavoro, contestualmente alle conferme di quota 100 e reddito di cittadinanza, senza dimenticare che lo stesso Gualtieri sostiene la quota 100 per permettere di uscire prima a 62 anni di età e con 38 anni di contributi fino alla sua naturale scadenza.

Per definire la prossima Legge di Bilancio, a Gualtieri toccherà recuperare 32-35 miliardi: per scongiurare l’aumento dell’Iva e per le altre clausole di salvaguardia servono, in particolare, circa 27 miliardi di euro, cui aggiungere altri 5-8 miliardi di euro per il taglio del cuneo fiscale. Stando a quanto riportano le ultime notizie, però, sembra che la maggior parte della nuova Manovra sarà finanziata in deficit e sembra che l’Ue si sia già detta disponibile a concedere maggiore flessibilità.

E con un maggiore deficit, ma anche senza, visto i costi non elevati, si potrebbero migliorare i requisiti per quota 100, rendendoli più ampi e abbracciando, come da precedenti proposte, precoci, usuranti e disoccupati.

Governo Pd-M5S, posizioni su novità Opzione Donna proroga 2020 e aumento pensioni invalidità

Insieme alla conferma di quota 100, nel nuovo programma di governo targato PD-M5S figura anche l’ulteriore proroga di opzione donna anche per il 2020 insieme a ulteriori misure di sostegno per invalidi e disabili anche se in riferimento a quest’ultima misura non sono state definite novità specifiche ma solo un accenno generico alla volontà di mettere in atto miglioramenti per famiglie che abbiano almeno un componente con disabilità, oltre che un aumento delle risorse per il welfare. Al momento per Opzione Donna 2020, nonostante alcune ultime notizie sulla stampa, ma che per noi ad ora, sono prive di fondamento, i requisiti appaiono gli stessi dell'anno scorso e anzici potrebbero essere un miglioramento con un ampliamento dei contributivi figurativi considerati e benefici in base al numero dei flgli, lavori svolti e assistenza a parenti invalidi, disabili o anziani

Novità pensioni, i grandi esclusi al momento tra quota 41 ed esodati

Grandi esclusi dai punti programmatici due temi centrali per le pensioni, fortemente richiesti e che il governo precedente, soprattutto la Lega, aveva promesso: stiamo parlando di quota 41 per tutti senza alcun paletto per permettere, a tutti appunto senza limiti e condizioni, di andare in pensione con 41 anni di contributi e a prescindere dal requisito anagrafico, e nuova soluzione per gli esodati ancora in attesa di risposte dal governo.

La delusione per il silenzio su quota 41 è tanta: sono diversi, infatti, i lavoratori costretti ancora a lavorare nonostante entrati da giovanissimi nel mondo del lavoro. Si è pensato che la soluzione iniziale verso la quota 41 per tutti potesse essere la definizione di miglioramenti della quota 100 per disoccupati, precoci e usuranti, ma bisognerà vedere se davvero ci saranno in virtù della eventuale disponibilità di soldi per la prossima Manovra. Altrimenti bisognerà aspettare ancora.

Al momento la speranza reale è che vi sia un miglioramento per precoci e usuranti, inclusi disoccupati, attraverso quota 100 e Pensione Social. I soldi ci potrebbero anche essere, e le idee pure, già espressa in passato, anche dal nuovo Ministro del Lavoro attuale, ma occorre capire, come sempre, le priorità del nuovo Governo.

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