Raccomandata, sempre di più le segnalazioni per come agiscono i postini e i tanti problemi

Segnalazione sulle raccomandate di Posta Italiane che non vengono consegnate come dovrebbe essere

Raccomandata, sempre di più le segnalazi

Raccomandata in arrivo? Il postino fa solo uno squillo e poi "scappa". E lascia l'avviso


Proteste e reclami aumentano e crescono sempre di più in tutta Italia per quanto riguarda la mancata consegna delle raccomandate e il comportamento di alcuni postini che secondo i racconti fanno uno squillo e scappano, oppure non fanno neppure quello. E Poste Italiane risponde seriamente e immediatamente alla segnalazioni

Si diffondono le lamentele sui disservizi di Poste Italiane nella consegna della raccomandate. La lamentela ora arriva da Treviso, da Ferena Lenza una copywrter trevigiana che ha scritto online che i postini consegnano le raccomandate di default nella casella della posta senza suonare e aspettare che qualcosa firmi e la possano consegnare, ma la lasciano semplicemente nella casella. 
Lei abita a Santa Bona, ma lementele di questo genere arrivano dopo la sua segnalazione da tutta Treviso e poi da tutta Italia

Altri affermano che sono sempre in casa eppure gli arriva sempre il talloncino di avviso di raccomandata, altri racocntano che vedono propio il psotino lasciarlo senza cercare di capire se c'è qualcuno in casa. E ad altri ancora non è stato nemmeno lasciato il talloncino della giacenza raccontano sempre online.

Poste Italiane ha risposto ufficialmente a queste lamentele spiegando di fare assolutamenre delle segnalazioni e spiegando che i reclami si possono fare online su www.poste.it/scrivici o telefonando allo 803160 che solo in quetso modo possono partire i controlli ele verifiche per eliminare questi disservizi.

E a questo punto arriva una altra segnalazione di un utente che spiega che il modulo online quando ci ha provato risultava non funzionante...

E un'altra storia....

Non si è trattato di una semplice indolenza dovuta alla scontentezza per il lavoro perché a casa del postino i carabinieri hanno trovato 400 chili di posta mai consegnata. Significa che ha smesso per molto tempo di eseguire le mansioni per cui è stato pagato. Ma è proprio questa la giustificazione con cui ha motivato il suo comparto. L'uomo di Poirino, nel Torinese, si è lamentato dello scarso compenso ricevuto in relazione al lavoro svolto e da qui la decisione di sospendere la consegna di lettere e bollette, trattenerle per sé e presentare una bella lettera di dimissioni. Se quest'ultimo passaggio è naturalmente corretto e rientrante nelle sue facoltà, lo stesso non si può dire per la posta non consegnata. Inevitabile allora la denuncia dai carabinieri di Santena.

Ci sono allora tutte le ragioni per considerare il 33enne un portalettere infedele. Uno di quelli che ha evidentemente causato un bel po' di problemi agli interessati. Facile infatti immaginare come tra le 4 tonnellate di posta gli uomini della Benemerita abbiano trovato un po' di tutto: dalla corrispondenza privata alle bollette da pagare fino ad arrivare a estratti conto, lettere di banche e comunicazioni importanti.

Eppure solo casualmente l'ex postino è stato intercettato dai carabinieri e tutta la vicenda è venuta a galla. L'uomo è stato infatti fermato per un consueto controllo stradale e a catturare l'attenzione degli uomini dell'Arma erano stata quelle 70 lettere sul sedile posteriore della macchina.

Non erano indirizzate a lui ed erano recapitate da un corriere privato. Di più: in tasca gli avevano trovato anche un coltello a serramanico. Andando più a fondo della vicenda è saltato fuori che da due anni l'uomo si era licenziato e la corrispondenza a enti, aziende e privati non veniva portata a destinazione. Le spiegazioni sulla paga insufficiente che l'uomo avrebbe ricevuto non sono state allora sufficienti per evitare la denuncia per sottrazione e appropriazione indebita di corrispondenza e porto abusivo di armi.

E nel frattempo Poste amplia i suoi servizi

La svolta per Poste è arrivata, ma in fin dei conti era inevitabile considerando l'alta competitività nel settore delle consegne. Se infatti fino a poco tempo l'azienda lavorava in un sostanziale regime di monopolio o comunque in cui la circolazione di pacchi e pacchetti era piuttosto limitata, adesso è costretta a passare alle consegne nel pomeriggio e nel weekend. Si tratta di una rivoluzione? Per la storica organizzazione del lavoro di Poste Italiane sicuramente sì. Fuori da questo contesto non più di tanto, anche e soprattutto perché non mancano i corrieri (a iniziare da quello del principale player di ecommerce) che lavorano anche nel fine settimane.

Insomma, per dirla con le parole del responsabile macroarea Logistica Sicilia, questa di Poste italiane rappresenta una risposta più efficace alle mutate esigenze dei cittadini. Perché la riorganizzazione del servizio di recapito, risultato di un accordo sottoscritto con le organizzazioni sindacali nazionali lo scorso inverno, trova già applicazione in Sicilia e la volontà del gruppo è naturalmente quella di estendere questi nuovi orari di servizi anche nelle altre regioni italiani, fino a coprire l'intero territorio italiano. Diventa allora indicativo sapere in che modo gli uffici postali siciliani hanno deciso di organizzare la consegna della corrispondenza.

Ecco allora la rete di base di Poste Italiane in Sicilia provvede alla consegna di tutti i prodotti postali, comprese le comunicazioni delle utility, l'editoria e la Posta 1. La seconda rete è orientata alla consegna dei pacchi e dei prodotti acquistati via web, fino alle 19.45 e il sabato. La conferma arriva da Franco Leo, responsabile macroarea Logistica Sicilia, secondo cui si tratta di una nuova modalità di consegna che prevede il recapito quotidiano attraverso due reti distinte ma integrate tra loro. Questa riorganizzazione del lavoro di Poste Italiane permetterà allor di fornre una risposta più efficace alle nuove esigenze dei cittadini.

Provando a dare qualche numero, Poste Italiane è la più grande azienda italiana nel settore dei servizi e la prima nel Paese per numero di dipendenti. Ha 12.845 uffici posta capillarmente diffusi nel territorio. Negli ultimi anni sono stati quasi tutti rinnovati nel look e nell'operatività. I ricavi consolidati sono stati 33,1 miliardi di euro nel 2016, l'utile di 622 milioni di euro. Ci sono 142.246 dipendenti, di cui 30mila portalettere. Le masse amministrate o gestite ammontano a 493 miliardi di euro.