Rc Auto cambia a seconda del Cap, come cambiano le tariffe nelle varie città

In alcune città la variazione dell'rc auto varia indipendentemente da alcuni criteri. Persone residenti a pochi metri di distanza nella stessa strada o in quartieri diversi pagano cifre molto diverse

Rc Auto cambia a seconda del Cap, come c

La rc auto può variare, e non di poco, a seconda del Cap o del numero civico della residenza.


Le assicurazione Rc auto cambiano in base al Cap delle città oltre che nelle città stesse. Vediamo come E poi l'alternativa di come poter risparmiare ad esempio con l'assicurazione a consumo a chi conviene.

Risparmiare con assicurazione a consumo a Km

Per assicurazione auto a km si intende una particolare tipologia di assicurazione auto fatta praticamente su misura in base alle esigenze dell’automobilista. Si tratta, infatti, di una polizza assicurativa che non prevede il pagamento del classico premio annuale e permette di pagare una tariffa Rc auto personalizzata da calcolare sulla base dei chilometri effettivamente percorsi nel corso dell’anno di copertura

L’assicurazione a km rappresenta un prodotto assicurativo che si rivolge ad una determinata categoria di automobilisti che non sono soliti percorrere molti chilometri all’anno. Nel caso in cui, infatti, ciò avvenga non si tratta certo del miglior prodotto assicurativo da scegliere. La convenienza di questa polizza vale certamente per chi non usa moltissimo la propria auto e, per esempio, percorre circa 5.000, 6.000 km l’anno. In tal caso, l’assicurazione auto a km rispetto alla classica polizza assicurativa auto garantisce netti risparmi. Polizze assicurative rientranti in questa tipologia prevedono sconti importanti sui premi, a condizione però che non si superi una determinata soglia di percorrenza.

L’assicurazione auto a km prevede una quota fissa di premio, come garanzia per l’intera durata della polizza, da applicare ad una quota variabile misurata in base ai km annui. La stipula dell’assicurazione a km prevede l’installazione sul veicolo della scatola nera che registra una serie di informazioni tra cui proprio i km percorsi dall’automobile e grazie a questo sistema la compagnia assicurativa ha la possibilità di calcolare effettivamente i km percorsi dall’auto assicurata, evitando così eventuali controversie tra assicurazione e cliente.
Di norma, le stesse compagnie assicurative stabiliscono una soglia chilometrica massima da percorrere annualmente che è di circa 5.000 chilometri: se l’assicurato non supera questa soglia ha diritto a una riduzione del premio RCA che può aggirarsi intorno al 40-50% rispetto alle tariffe medie.

Assicurazione Rc auto in città si impenna

La Rc auto, l’assicurazione in caso di incidenti che è obbligatoria per la circolazione dei veicoli, può riservare alcune sorprese sgradite. Come quella che riguarda le tariffe che, specialmente in città, si impennano in base al Cap. Sembra incredibile ma invece è tutto vero. E non un segreto di Pulcinella visto che di casi se ne sono registrati e se ne registrano diversi. In pratica, grazie a un’indagine del “Corriere della Sera” si è scoperto che in alcune grandi città l’esosità della propria Rc auto può variare in maniera sensibile, anche tra abitanti della stessa strada. Oppure in altri casi basta un Cap diverso per alimentare differenze non marginali.

Gli esempi che confermano questa convinzione sono tantissimi. L’assicurazione Rc auto in città si impenna. L’aumento, sostanziale a volte a parità di condizioni ovviamente, è indipendente dalla condotta più o meno dignitosa. E questo può succedere anche a chi abita a pochi metri di distanza nella stessa strada. D’altra parte ci sono casi come questi recentemente avvenuti a Milano.

Oppure, come è successo a Napoli le cifre cambiano in base al Cap. Se per esempio, si parla di un’assicurazione intestata a un cittadino che risiede nel Cap 80139, e non, 80128, 80129 oppure ancora 80127, ebbene questa può risultare più elevata, anche di molto, rispetto ai concittadini che abitano in un altro quartiere. Possibili aumenti anche del quattro per cento. Che per quelli che occupano le prime classi della scala assicurativa, quelle virtuose per intenderci, può tradursi in una differenza che sfiora i duecento euro.

Cosa succede nelle altra città

Se a Milano e a Napoli abbiamo visto alcuni esempi di tariffe Rc auto che si impennano nelle città, il quadro non sembra diverso altrove. Basta vedere cosa succede nelle altre città per rendersene conto. A questo proposito esistono ricerche recenti, molto attendibili, che parlano di aumenti anche del 18 per cento registrati a Bari per gli stessi motivi, aumenti che sfiorano il dodici per cento a Torino per fermarsi a un non ‘disonorevole’ undici per cento a Roma.

Ultima Firenze dove questo discrimine si è fermato a un più blando 2,15%. Ma non sempre funziona così. O meglio non sempre dovrebbe essere sempre così. Rappresentano delle eccezioni, alcune tra le grandi città capoluogo prese esame per sperimentare la situazione come: Bologna, Venezia, Cagliari e Palermo dove episodi come questi, nonostante la differenza di Cap, non si presentano.

E cambia anche....

Il punto è che sotto il profilo assicurativo i parametri univoci che definiscano un neopatentato non sono sempre gli stessi. Significa che ciascuna compagnia assicurativa si muove in completa autonomia ovvero applica le proprie condizioni. E che la situazione assuma spesso caratteri paradossali è dimostrato dalla presenza in questa categoria (non sempre, sia chiaro) dei guidatori che hanno conseguito da 3 anni e non, come da regola, coloro che hanno conseguito l'abilitazione alla guida da meno di un anno. C'è allora chi parla di grande fregatura della Rc auto perché i passaggi sono i seguenti. cambia la città, si modificano i parametri delle compagnie di assicurazione e varia l'importo richiesto ai neopatentati per muoversi nelle città. E le differenze di costi sono spesso e volentieri di rilievo.

E allora è bastato poco per scoprire come i costi varino con una sorprendente facilità in base alla città in cui si assicura un neopatentato italiano. A eseguire questa operazione ci ha pensato il portale di comparazione dei prezzi facile.it con la simulazione del costo dell'Rc auto per i diciottenni residenti in alcune delle principali città italiane. Naturalmente due aspetti sono rimasti fissi ovvero il modello di auto e la classe di merito ovvero l'ultima, la quattordicesima. Cosa è saltato fuori? Che a Milano la tariffa per assicurare l'auto per la prima volta è più conveniente che altrove per via della cifra richiesta di 746 euro. L'impegno di spesa sale a 871 euro a Bologna, a 943 euro a Roma, a 979 euro a Cagliari. Insomma, la differenza di costi è già superiore alla soglia di 200 euro. Ma è solo l'inizio.

Basta infatti spostarsi nelle regioni del meridione d'Italia per andare in contro a importi ben più che raddoppiati. Uno dopo l'altro che la miglior tariffa per un nuovo automobilista diciottenne residente a Palermo è pari a 1.152 euro, a 1.234 euro a Bari e a 1.924 euro a Napoli. Tra le ragioni ce n'è una da non sottovalutare. Nel sud la patente di guida si consegue circa 8 mesi prima che nel resto d'Italia. Più esattamente, in Basilicata, Sicilia e Campania ci si mette al volante a 20 anni e 7 mesi. All'opposto, i tempi si allungano nel caso della Sardegna con i suoi 22 anni di media, della Liguria con 21 anni e 11 mesi e dell'Emilia Romagna con 21 anni e 8 mesi. Da segnalare anche la differenza di genere: le donne si mettono alla guida per la prima volta a 21 anni e 9 mesi ovvero 1 anno dopo rispetto ai 20 anni e 8 mesi degli uomini.