Reddito di cittadinanza per chi, quando, come funziona quello previsto in Legge di Bilancio 2019

Al via dal 2019 il reddito di cittadinanza anche in Italia: risorse necessarie e chi potrà usufruirne. Regole in vigore dal prossimo anno

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Ben 10 miliardi di euro per introdurre finalmente il reddito di cittadinanza ma via libera anche a novità per le pensioni di quota 100 e pensione di cittadinanza, e anche alla flat tax con le tasse che saranno abbassate al 15% per oltre un milione di lavoratori italiani. Grande soddisfazione da parte dei ministri Di Maio e Salvini è stata espressa per l'accordo per l'approvazione della nota di aggiornamento al Def per la prossima Legge di Stabilità 2019. Capitoli importanti sono reddito di cittadinanza a novità per le pensioni di quota 100 dal 2019 che permetterà a ben 400mila persone di andare in pensione superando la legge Fornero, come ha spiegato il leader della Lega Matteo Salvini. E questi pensionamenti apriranno le porte del mondo del lavoro ad altrettanti giovani per cui si libereranno nuove occupazioni. Quali saranno però condizioni e regole di funzionamento del nuovo reddito di cittadinanza?

Reddito di cittadinanza approvato: per chi e quando

Il reddito di cittadinanza partirà dal 2019 e al contempo, dal mese di marzo dell'anno prossimo sempre, sarà avviata anche una 'ristrutturazione' dei centri per l'impiego proprio per sostenere coloro che non hanno un lavoro nella ricerca attiva di una nuova occupazione. Stando a quanto riportano le ultime notizie all'indomani dell'approvazione ufficiale del Def per la Legge di Stabilità 2019, le risorse a disposizione per l'introduzione dal prossimo anno del reddito di cittadinanza e della pensione di cittadinanza hanno un valore di circa 10 miliardi di euro, comprensivi dei 2 miliardi che servono per la riforma dei centri per l'impiego.

Stando ai calcoli del Movimento 5 Stelle, il reddito di cittadinanza dovrebbe interessare una platea di circa 6,5 milioni di persone che vivono in condizioni meno abbienti, sotto la soglia di povertà. Le ultime e ultimissime notizie, però, parlano di un possibile ulteriore restringimento della platea dei beneficiari con l’erogazione del reddito di cittadinanza a coloro che soddisferanno determinati criteri Isee. Il beneficio, dunque, potrebbe essere legato, come altre misure di sostegno, al valore Isee.
 

Reddito di cittadinanza: come funziona

Una volta definite le regole ufficiali di erogazione del reddito di cittadinanza, ciò che al momento si sa che consterà di un assegno mensile del valore di 780 euro da erogare a chi dimostra, come sopra accennato, di vivere in condizioni economiche davvero difficili ma a condizione che dimostri anche di essere impegnato nella ricerca attiva di un nuovo lavoro. Non si tratterà, dunque, di una misura di sostegno per permettere di vivere a chi non ha mezzi di sostentamento ma si tratterà di una sorta di sussidio temporaneo fino a quando il beneficiario non trovi un nuovo lavoro. Nel momento in cui non si risulti effettivamente impegnati nella ricerca di una nuova occupazione, l’erogazione del reddito di cittadinanza potrebbe decadere.

Il reddito di cittadinanza sarà erogato agli italiani e ai cittadini stranieri residenti in Italia da oltre dieci anni. Inizialmente era prevista la totale esclusione dal beneficio degli stranieri per tagliare i costi e permettere ai conti di quadrare ma dopo una serie di discussioni si è arrivati alla conclusione di poter erogare il reddito di cittadinanza anche agli stranieri ma a condizione che vivano stabilmente in Italia da almeno dieci anni. Saranno invece escluse da beneficio, almeno per il momento, le persone che nel loro patrimonio possiedono una casa di proprietà.