Reddito di inclusione requisiti nuovi ampliati. E reddito cittadinanza quali saranno

Per usufruirne bisogna dimostrare di essere in possesso di alcuni requisiti ampliati per consentire a una platea potenziale più ampia di averne il diritto. Restano in piedi solo i requisiti economici

Reddito di inclusione requisiti nuovi am

Importanti novità sul reddito di inclusione che diventa universale


L’attenzione negli ultimi mesi è stata riservata quasi esclusivamente al tema del reddito di cittadinanza. Pochi, probabilmente, conoscono il reddito di inclusione che è già un provvedimento concreto, contenuto nella Legge di Bilancio del 2018, e che è stato concepito per raggiungere gli stessi obiettivi. Ovvero sostenere, con un reddito fisso, quelle persone in cerca di un’occupazione e quelli che per un motivo o per un altro non hanno un reddito. Per usufruirne bisogna dimostrare di essere in possesso di alcuni requisiti che sono stati ampliati per consentire a una platea potenziale ancora più ampia di avere il diritto.

Il cardine di questo provvedimento è stato, prima di questa piccola ma significativa rivoluzione, quello che nella famiglia di appartenenza, al momento della presentazione della domanda, deve esserci almeno un figlio che non abbia compiuto ancora il diciottesimo anno di età, oppure un figlio disabile, o ancora una donna in dolce attesa e infine un esponente che abbia superato i cinquantacinque anni che si trova nella condizione di non avere un’occupazione.

Reddito di inclusione requisiti nuovi ampliati

A tale proposito è necessario sapere che per quanto riguarda il reddito di inclusione, a partire dal primo di giugno del 2018 sono entrati in vigore nuovi requisiti, ampliati rispetto al passato per consentire a un maggior numero di persone che, evidentemente, non se la passano poi tanto bene, di usufruirne. In pratica cadono i requisiti sul nucleo familiare mentre restano solo quelli di natura economica.

Questo significa che il reddito di cittadinanza diventa universale e si avvicina molto all’idea che è sottesa al reddito di cittadinanza. Ovvero un sussidio a sostegno di persone che hanno delle difficoltà economiche e trovano poco spazio anche nel mondo del lavoro. Alla luce di questa importante novità, dal primo giugno tutti quelli che hanno presentato la domanda fino al 31 maggio 2018 che sono stati esclusi proprio per la mancanza dei requisiti familiari potrebbero essere in qualche modo ripescati. A questo provvederà l’Inps che sottoporrà queste domande al riesame di ufficio a partire dal primo luglio in poi per verificare se sussistono i requisiti economici e quindi la possibilità di usufruire del reddito di inclusione.

Reddito cittadinanza quali saranno

Cadono quindi i requisiti familiari. Questo significa che potranno usufruire di questo sussidio, che si avvicina sempre di più all’idea di reddito di cittadinanza al centro del dibattito ormai da tempo, anche le persone coniugate senza figli. Lo stesso vale per le coppie che hanno figli che hanno già compiuto il diciottesimo anno di età. A patto di dimostrare di possedere i requisiti economici richiesti: è necessario non superare la soglia di seimila euro nel proprio Isee. In caso le condizioni economiche si modifichino nel corso dell’anno sarà necessario presentare Isee 2018 corrente e un Isre più semplice. Per evitare che la carta reddito di inclusione, si trasformi in una sorta di alibi per smettere la ricerca di un'occupazione, il provvedimento prevede la possibilità che il beneficio possa continuare ad essere erogato, almeno in parte e solo per alcuni altri mesi, anche in caso di nuovo lavoro o di un aumento di reddito.

La soglia Isre è fissata a tremila euro, per la parte patrimoniale. Per quanto riguarda il patrimonio immobiliare e i conti correnti, depositi, non devono essere superiori a diecimila euro. Un limite che si abbassa a ottomila euro se il proprio nucleo familiare è costituito da due persone. E che diventa di seimila euro nel caso dei single.