Revisioni auto, regole nuove ufficiali. Cosa cambia. E certificazione chilometraggio

Nuove regole in entrata per il certificato di revisione auto come quelle presenti nell'Ue e dalla stessa richieste. E prroga entrata in vigore

Revisioni auto, regole nuove ufficiali.

Chilometri tracciati dal nuovo certificato di revisione auto: eccoli sul tagliando nel libretto


L'Italia ha recepito la direttiva Ue sulla nuova revisione dell'auto ed è diventata legge anche nel nostro Paese con una serie di novità. Tra cosa cambia, si può sottolineare la certificazione dei chilometri, per evitare truffe, ma non solo.
 

Cambiano e non poco le regole sulla revisione dell'auto. In linea di massima, le norme sono più stringenti e vanno nella scia delle disposizioni europee. Il tentativo di Bruxelles è quello di uniformare le disposizioni e nel caso italiano. Ora la data da segnare sul calendario è il 31 Marzo 2019 vista a proroga della data dall'entrata in vigore. In pratica, al termine del controllo verrà rilasciato al proprietario dell'auto un documento dettagliato contenente una serie di informazioni accurate su luogo e data della revisione, targa di immatricolazione e numero di telaio e, particolare di primissimo piano, la lettura del contachilometri. Proprio quest'ultimo è un passaggio chiave per evitare contraffazioni che mirano a ritenere meno usurate vetture che invece hanno percorso numerosi chilometri. Insomma, si tratta dello strumento più utilizzato per piccole e grandi truffe.

Cosa fare se l'auto non supera la revisione

Nulla di nuovo, in realtà, su quanto dovrebbe essere. Dovrebbe, appunto, perché le regole italiane non sono state mai veramente implementate ovvero le norme elaborate non sono mai state rispettate. Basti pensare che le sanzioni attualmente previste per la revisione effettuata in modo non corretto, ammontano a 85 euro. Tutti i dati devono poi essere comunicati al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture. Un supplemento di attenzione viene poi riservato ai chi materialmente esegue questa operazione. In pratica il personale dovrà essere qualificato e i controlli dell'Unione europea si concentreranno anche sugli uomini nelle officine, oltre che sulle auto. A livello statistico, vale la pena fa notare che il numero dei centri autorizzati in Italia a effettuare le revisioni periodiche degli autoveicoli è cresciuto in percentuale più del numero delle revisioni eseguite.

Nel caso in cui i veicoli non superano le procedure di revisione, al proprietario del mezzo sono previste due opzioni. Innanzitutto, se i difetti sono minori ovvero non rappresentano un pericolo, possono circolare per 30 giorni prima di effettuare una nuova revisione. Ma se le anomalie sono gravi ovvero capaci di compromettere la sicurezza stradale, viene disposta la sospensione della circolazione del mezzo. A quel punto occorre portare entro 24 ore l'auto in officina per le necessarie riparazioni. Come precisato dal decreto del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, il centro di controllo che ha proceduto alla effettuazione della revisione fornisce un attestato a ogni veicolo che ha superato il controllo tecnico. Il documento indica la data entro la quale deve avvenire il successivo controllo. Ed è poi valido l'attestato rilasciato da un centro di controllo di un altro Stato membro

Il costo della revisione auto

Il controllo riguarda almeno le seguenti aree: identificazione del veicolo, impianto di frenatura, sterzo, visibilità, impianto elettrico e parti del circuito elettrico, assi, ruote, pneumatici, sospensioni, telaio ed elementi fissati al telaio, altre dotazioni, effetti nocivi, controlli supplementari per veicoli delle categorie M2 e M3 adibiti al trasporto di passeggeri. Se c'è un aspetto che non è stato coinvolto dalle nuove regole sulla revisione auto è quello delle tariffe. Sono infatti rimaste le stesse: 45 euro se viene effettuata nelle sedi provinciali della Motorizzazione civile e 66,88 euro nei centri privati convenzionati.

Quanto è costata finora la revisione

In termini assoluti, nei 12 mesi dello scorso anno gli italiani hanno speso per la revisione delle proprie auto quasi 3 miliardi di euro. Una cifra che può non essere significativa se comparata a quello dell'anno precedente. Ebbene, l'esborso per farsi mettere l'auto in ordine è stato maggio del 2,8%. Il 2017 è stato insomma un anno di grandi spese perché tutte le voci sono aumentate tra revisioni eseguite, compenso alle officine, Iva, diritti fissi per la motorizzazione e spesa bollettino postale. A fornire i numeri aggiornati ci ha pensato l'Osservatorio Autopromotec ovvero la struttura di ricerca della rassegna internazionale delle attrezzature e dell'aftermarket automobilistico, su dati Istat e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Provando a fornire qualche numero sulla spesa per revisioni e prerevisioni degli autoveicoli presso i centri privati autorizzati negli ultimi due anni, questa è la situazione:

  1. Revisioni eseguite: 14.217.864 nel 2017, 13.949.808 nel 2016 con una variazione annuale pari all'1,9%
  2. Compenso alle officine: 639.803.880 nel 2017, 627.741.360 nel 2016 con una variazione annuale pari all'1,9%
  3. Iva, diritti fissi per la motorizzazione, spesa bollettino postale: 311.086.864 nel 2017, 305.221.799 nel 2016 con una variazione annuale pari all'1,9%
  4. Costo totale delle revisioni: 950.890.744 nel 2017, 932.963.159 nel 2016 con una variazione annuale pari all'1,9%
  5. Costo totale delle prerevisioni: 1.997.325.535 nel 2017, 1.934.559.373 nel 2016 con una variazione annuale pari al 3,2%
  6. Costo totale per gli automobilisti: 2.948.216.279 nel 2017, 2.867.552.532 nel 2016 con una variazione annuale pari al 2,8%

L'elaborazione è a cura dell'Osservatorio Autopromotec su dati Istat e del Ministero delle Infrastrutture e del Trasporti. Come si giustifica l'aumento della spesa per le revisioni? Per via del maggior numero di veicoli in officina, rivela la ricerca. A norma di legge si ricorda che il Codice della strada prevede l'obbligo di sottoporre la propria auto a revisione dopo quattro anni dalla prima immatricolazione e ogni due anni dopo il quadriennio. La revisione può essere effettuata presso la Motorizzazione Civile o presso le officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti.

Come ricorda l'Osservatorio, la revisione è indispensabile per garantire che le auto conservino i requisiti di idoneità alla circolazione accertati in sede di omologazione, verificandone le condizioni di sicurezza, il livello di emissioni inquinanti e la rumorosità. Nel dettaglio, la revisione comporta, oltre al controllo preventivo delle targhe e del numero di telaio per l’identificazione del veicolo, un'accurata verifica dello stato generale della carrozzeria, del campo di visibilità, delle luci, del circuito elettrico e di pneumatici, assi e sospensioni.

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