Rifiuti elettronici, cambio di regole che valgono per tutti i cittadini e aziende

Una nuova raccolta rifiuti si appresta ad arrivare con diverse regole e norme obbligatorie sia per i cittadini che per le aziende. E non mancano le lamentele e i problemi

Rifiuti elettronici, cambio di regole ch

Vita nuova ai rifiuti elettrici Più dispositivi nella raccolta


Nuove regole per la raccolta di rifiuti elettronici e non solo quelli, visto che per elettronico c'è un estesa gamma di prodotti. E non mancano neppure le polemiche. 
 

Si allarga il ventaglio dei prodotti da avviare al recupero. Le nuove norme introducono un ambito di applicazione più esteso che amplia significativamente le categorie di prodotti che funzionano con correnti elettriche soggetti alla normativa europea sui rifiuti elettronici (Raee).

I prodotti da inserire nella raccolta rifiuti con le nuove regole

Quali sono le categorie di prodotti a cui si applica la direttiva Raee II. Si tratta della cosiddetta economia circolare che restituisce vita nuova ai rifiuti elettrici e permette di conferire più dispositivi nella raccolta. Frigoriferi, congelatori, apparecchi che distribuiscono automaticamente prodotti freddi, condizionatori, deumidificatori, pompe di calore, radiatori a olio, altre apparecchiature per lo scambio di temperatura con fluidi diversi dall'acqua. E poi Tubi fluorescenti, lampade fluorescenti compatte, lampade fluorescenti, lampade a scarica ad alta densità, comprese lampade a vapori di sodio ad alta pressione e lampade ad alogenuro metallico, lampade a vapori di sodio a bassa pressione, led.
Ecco poi le apparecchiature di grandi dimensioni ovvero quelle in cui almeno una dimensione esterna di oltre 50 centimetri: lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, lampadari, apparecchiature per riprodurre suoni o immagini, apparecchiature musicali (esclusi gli organi a canne installati nelle chiese), macchine per cucire, macchine per maglieria, mainframe, grandi stampanti, grandi copiatrici, grandi macchine a gettoni, grandi dispositivi medici, grandi strumenti di monitoraggio e di controllo, grandi apparecchi che distribuiscono automaticamente prodotti e denaro, pannelli fotovoltaici. Tra le piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 centimetri) rientrano telefonini, navigatori satellitari, calcolatrici tascabili, router, computer, stampanti e telefoni.

E raccolta differenziata anche per i cittadini

Fare la raccolta differenziata sarà presto più facile. E, volendo prenderla per il verso giusto, anche più divertente. Quante volte ci siamo chiesti in qualche bidone gettare cavi e prolunghe, spine e accessori o chiavette USB non più utilizzabili? Ebbene, dal 15 agosto del prossimo anno, ne avranno uno dedicato. Dovrà essere utilizzato per tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche. La normativa RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) è stata ufficialmente approvata e adesso occorre solo attendere che arrivi il giorno della sua applicazione. Secondo le stime del consorzio Ecolight, la quantità di rifiuti elettronici raccolta sarà sorprendente. Convogliandoli in un unico punto di raccolta, è inevitabilmente destinata a raddoppiare rispetto alla cifre attuali.

Quali rifiuti nei nuovi bidoni della raccolta differenziata

Fare la raccolta differenziata sarà presto più facile. E, volendo prenderla per il verso giusto, anche più divertente. Quante volte ci siamo chiesti in qualche bidone gettare cavi e prolunghe, spine e accessori o chiavette USB non più utilizzabili? Ebbene, dal 15 agosto del prossimo anno, ne avranno uno dedicato. Dovrà essere utilizzato per tutte le apparecchiature elettriche ed elettroniche. La normativa RAEE (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) è stata ufficialmente approvata e adesso occorre solo attendere che arrivi il giorno della sua applicazione. Secondo le stime del consorzio Ecolight, la quantità di rifiuti elettronici raccolta sarà sorprendente. Convogliandoli in un unico punto di raccolta, è inevitabilmente destinata a raddoppiare rispetto alla cifre attuali.

La normativa di riferimento è quella contenuta nel pacchetto Open Scope. Prevede appunto che, oltre a cavi e prolunghe, spine, accessori e chiavette USB, potranno essere conferiti computer, smartphone, televisori, Hi-Fi, gadget, elettrodomestici, attrezzi elettrici, oltre a morsettiere, prolunghe e fusibili.

Ma ci sono dei problemi

Si tratta dunque di una infinità di prodotti, destinata a rappresentare un massa per nulla indifferente. Ma proprio questa eterogeneità può rappresentare un problema di difficile risoluzione, anche perché lo smaltimento viene effettuato a livello comunale ed è necessario un coordinamento o comunque una uniformazione delle regole. Ecco allora che è lo stesso consorzio Ecolight che riunisce oltre 1.500 aziende e si occupa della gestione e lo smaltimento dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, a invocare maggiore chiarezza.

Più precisamente fa notare come sia indispensabile una più dettagliata definizione delle apparecchiature che rientrano nel campo di applicazione. Sono passaggi necessari per dare delle risposte alle aziende chiamate ad adeguarsi alle nuove regole dal prossimo 15 agosto. Dal punto di vista operativo, alle imprese produttrici spetta la gestione dei nuovi rifiuti e ai centri di raccolta il loro smaltimento. Stando alle norme approvate, sono escluse dal campo di applicazione

  1. le apparecchiature necessarie per la tutela degli interessi essenziali della sicurezza nazionale, comprese le armi, le munizioni e il materiale bellico, purché destinate a fini militari;
  2. le apparecchiature progettate e installate come parte di un'altra apparecchiatura che è esclusa o che non rientra nell'ambito di applicazione purché possano svolgere la propria funzione solo in quanto parti di tale apparecchiatura;
  3. le lampade a incandescenza;
  4. le apparecchiature destinate a essere inviate nello spazio;
  5. gli utensili industriali fissi di grandi dimensioni;
  6. le installazioni fisse di grandi dimensioni;
  7. i mezzi di trasporto di persone o di merci, esclusi i veicoli elettrici a due ruote non omologati;
  8. le macchine mobili non stradali destinate a esclusivo uso professionale;
  9. le apparecchiature concepite a fini di ricerca e sviluppo, disponibili nell'ambito di rapporti tra imprese;
  10. i dispositivi medici e i dispositivi medico-diagnostici in vitro se c'è il rischio che siano infetti.

E in questo contesto c'è chi lamenta il pagamento della nettezza urbana se il lavoro di divisione viene svolto dagli utenti mentre mentre all'estero c'è chi paga per ritirare la spazzatura.