Rimborsi abbonamenti mezzi pubblici per coronavirus a chi spetta e importi decreto Maggio ufficiale

di Marianna Quatraro pubblicato il
Rimborsi abbonamenti mezzi pubblici per

Rimborsi abbonamenti mezzi chi importi decreto Maggio

Piani di rimborsi per abbonamenti di mezzi pubblici non usufruiti: condizioni per avere i rimborsi e chi può richiederli

Il decreto Maggio, cosiddetto Rilancio, con le misure a sostegno di famiglie, imprese, scuole e sanità ha confermato le grandi voci, come rinnovo per gli ammortizzatori sociali, pacchetto contenete bonus baby sitter, estensione del congedo parentale,  proroga delle scadenze fiscali, debutto del cosiddetto reddito di emergenza a sostegno delle famiglie più bisognose, prestiti a fondo perduto per le imprese. Il provvedimento con risorse per 55 miliardi tra le diverse misure per le famiglie prevede anche rimborsi per gli abbonamenti di mezzi pubblici.

Rimborsi abbonamenti mezzi pubblici per coronavirus a chi spetta

Stando a quanto riportano le ultime notizie, il governo ha messo a punto un piano di rimborso per le spese sostenute per gli abbonamenti per i mezzi pubblici per tutti coloro, studenti, pendolari e altri cittadini che non hanno potuto usufruire dei mezzi a causa dell’emergenza coronavirus.

Il rimborso vale per le spese di abbonamenti sostenute per tutti i servizi di trasporto pubblico, da bus e tram a treni e vaporetti. Il provvedimento interesserà milioni di italiani che per motivi di lavoro o per andare a scuola e università prima della chiusura di tutte le attività usufruivano dei trasporti pubblici.

Secondo, infatti, un rapporto Istat sul periodo precedente l’inizio della pandemia causata dalla diffusione del Covid-19, in Italia sarebbero oltre 30 milioni i pendolari per motivi di lavoro o studio.

Rimborsi abbonamenti mezzi pubblici per coronavirus a importi

Il rimborso per gli abbonamenti ai mezzi pubblici deve essere dell’importo speso per la parte di abbonamento di cui non è stato possibile usufruire. Se, per esempio, per l’abbonamento è stata spesa una cifra di 70 euro mensile ma si è usufruito solo per metà del tempo, si dovrebbe avere diritto ad un rimborso di 35 euro circa.

Per avere i rimborsi è necessario avere un abbonamento fatto entro il 10 marzo 2020 e in corso di validità nei mesi di blocco del Paese a causa dell’emergenza coronavirus e bisogna dichiarare tramite autocertificazione di non aver potuto usare, in parte o del tutto, l’abbonamento al trasporto pubblico già acquistato a causa delle chiusure.
Per la richiesta del rimborso dell’abbonamento di mezzi pubblici non usati, bisogna:

  • presentare apposita domanda all’azienda di trasporto che interessa, compagnia ferroviaria, o di bus e metropolitane;
  • allegare documentazione che dimostra acquisto, possesso e inutilizzo dell’abbonamento, e cioè abbonamento stesso, che riporta data in cui è stato fatto e data di scadenza, e autocertificazione con dichiarazione di non aver potuto usufruire dei servizi pagati.

Una volta presentata la domanda, entro 15 giorni l’azienda di trasporto provvede al rimborso.
Precisiamo che, stando a quanto previsto dalle novità del governo, il rimborso per gli abbonamenti ai mezzi pubblici può avvenire in due modalità e cioè o prolungando la durata dell’abbonamento per un periodo di tempo pari a tutto il periodo in cui ci sono stati blocchi e restrizioni e non è stato possibile usare i mezzi di trasporto, o, in alternativa, emettendo per il cittadino un tramite voucher di importo pari a quello previsto per il periodo di macato uso del servizio di trasporto pubblico. Il vocuher deve essere poi usato al massimo entro un anno dall’emissione;

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