Rinnovo contratti statali 2019-2020-2021 aumento medio 100 euro stipendio e detassazione premi

di Marianna Quatraro pubblicato il
Rinnovo contratti statali 2019-2020-2021

Rinnovo contratti statali aumento medio 100 euro

In arrivo un aumento medio di circa 100 euro lordi al mese per gli stipendi degli statali 2019-2020-2021: ultime notizie e aggiornamenti

Gli stipendi dei dipendenti statali pronti ad aumentare: stando a quanto riportano le ultime notizie, si parla di un aumento medio di circa 100 euro lordi al mese per effetto del rinnovo del contratto statali 2019-2020-2021, ancora in fase di definizione. Vediamo come cambieranno i contratti e come cambierà lo stipendio degli statali tra aumenti e detassazione premi.

Rinnovo contratti statali 2019-2020-2021 aumento medio

Il rinnovo dei contratti degli statali 2019-2020-2021 dovrebbe prevedere un aumento medio di 100 euro lordi al mese in più in busta paga per 13 mensilità, grazie alle risorse stanziate nella uova Legge di Bilancio.

Stando alle stime fatte dall'Aran (l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni), per gli oltre 3,3 milioni di occupati della pubblica amministrazione dovrebbe arrivare un aumento medio mensile degli stipendi di circa 100 euro con una previsione di spesa per la P.A., a regime dal 2021, di circa 6 miliardi di euro.

Aumenti statali 2019-2020-2021 e detassazione premi

Insieme all’aumento degli stipendi per il rinnovo dei contratti degli statali si dovrebbe procedere con la riforma del bonus Irpef, che rivede ciò che era stato introdotto col bonus Renzi.

Dal primo luglio, infatti, il bonus Renzi aumenterà da 80 a 100 euro per tutti coloro che percepiscono redditi fino a 26.600 euro lordi l'anno e anche chi percepisce un reddito da 26.600 a 28.000, che prima non beneficiava di alcun bonus, avrà un aumento di stipendio di 100 euro al mese che diminuirà in maniera proporzionale per chi ha redditi da 28mila a 40mila euro.

Stando alle ultime notizie, inoltre, sul tavolo del contratto anche la detassazione dei premi. Oggi al premio di produzione degli statali viene applicata l’aliquota Irpef ordinaria, dei 5 scaglioni dal 23% e al 43%. Per i dipendenti privati, invece, vale l’aliquota Irpef fissa al 10% sui premi di produzione fino a 3.000 euro se il reddito da lavoro dipendente dell’anno precedente non abbia superato gli 80mila euro lordi.

Se il premio di produzione tassato al 10% supera la soglia dei 3.000 euro, alla parte eccedente si applica l’aliquota Irpef ordinaria. Secondo le ultime notizie, proprio il sistema di fiscalizzazione valido per i premi di produzione dei dipendenti privati potrebbe essere applicato anche agli statali, come annunciato dal ministro della P.A., Fabiana Dadone.

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