Ristrutturazione casa 2020, conviene prestito o mutuo. Cosa scegliere, confronto

di Marianna Quatraro pubblicato il
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Cosa considerare per decidere se è meglio chiedere un prestito o un mutuo per la ristrutturazione.

Nonostante sia stato prorogato ancora il bonus ristrutturazioni casa per il 2020, c'è chi per rimettere a nuovo la propria abitazione ha bisogno di parecchi soldi e ci si chiede se per risparmiare la scelta migliore sia un prestito o un mutuo ristrutturazione per avere i soldi di cui si necessita.

Conviene prestito o mutuo per ristrutturazione casa 2020

La convenienza tra scelta di prestito o mutuo per avere i soldi per ristrutturazioni dipende dalla cifra che serve e da tasso, Tan e Taeg che comprendono tutti i costi relativi al finanziamento. Per i prestiti personali per ristrutturazione, le migliori offerte prevedono un Taeg compreso tra il 5,44% e il 7,98%.

Ma per valutarne la convenienza è necessario fare attenzione ai costi accessori come le spese di istruttoria, di perizia, di incasso e gestione rata, di notifica e di chiusura pratica, l’imposta di bollo, ed eventuali costi iniziali o assicurativi.

Nel caso in cui si voglia optare per un mutuo ristrutturazione, bisogna sapere che alle spese appena riportate si affiancano ulteriori spese come quelle per il perito, che solitamente in media sono tra i 200 e i 300 euro; quelle per l’atto notarile per il mutuo; quelle relative ai costi per l’assicurazione obbligatoria contro scoppio e incendio.

Tuttavia, è bene sapere che il dilemma prestito o mutuo per ristrutturare casa non dovrebbe sussistere per chi ha intenzione di chiedere una somma ai 30mila euro. Le banche, infatti in questi casi concedono prestiti, mentre per i mutui, vengono concessi a partire dai 30.000 euro. Solitamente per quanto riguarda la tipologia da scegliere per il mutuo la più conveniente e che permette di risparmiare è certamente quella a tasso variabile.

Proroga bonus ristrutturazione casa 2020

Anche per il 2020  è stato prorogato il bonus ristrutturazioni che prevede una detrazione fiscale del 50% su un limite di spesa massimo pari a 96mila euro. La detrazione spettante deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Il bonus ristrutturazioni 2020 vale per gli interventi di manutenzione ordinaria, come la tinteggiatura dell'androne, e di ristrutturazione edilizia.

Alcune opere sono detraibili a prescindere dalla categoria edilizia e stiamo parlando di opere come eliminazione delle barriere architettoniche, interventi di cablatura, prevenzione infortuni e di risparmio energetico.

Previste poi detrazioni Irpef del 65% delle spese per riqualificazione energetica degli edifici con sconto massimo di 100.000 euro e che valgono interventi sull'involucro, come cambio finestre, coibentazioni con sconto massimo di 60.000 euro; installazione di pannelli solari per l'acqua calda con sconto massimo di 60.000 euro; caldaie a condensazione o biomasse con sconto massimo di 30.000 euro; tende e schermature solari con sconto massimo di 60.000 euro; apparecchi per il controllo a distanza degli impianti di climatizzazione e acqua calda.

Detrazione del 65% sono previste anche per interventi antisismici su edifici in aree ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e adibiti ad abitazione principale o attività produttive.

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