Salerno, stazione marittima Zaha Hadid. E eccellenze Sud come vetri treni cinesi ultraveloci

Una eccellenza del sud, una bella storia dove siamo noi italiano a vendere prodotti cinesi e non viceversa. E altre storie italiane di successo.

Salerno, stazione marittima Zaha Hadid.

Eccellenze Sud. Da Salerno i vetri dei treni cinesi superveloci


Una serie di eccellenze del sud sono state presentate alla stazione marittima Zaha Hadid nell'occasione di Hospitality Sud, tra cui si sonoa nnoverate una serie di storie e simboli significativi. E poi da Salerno il racconto di una azienda che vende in cina e non importa. E ancra belle storie di successo italiane reali.
 

Una bella storia tutta italiana, che questa volta forse, è ancora più bella, perchè proviene dal sud, e si può considerare una vera e propria delle recenti eccellenze del sud. Oltre a questa vicenda, ne vedremo delle altre, tutte italiane per far vedere come c'è una parte del Paese che va avanti in maniera forte e concreta.

I vetri per i treni super veloci cinesi

Sicurglass Sud di Fisciano si è distinta nuovamente all'interno del gruppo internazionale Saint-Gobain, che è resistito agli ultimi anni di crisi e ora sta raccogliendo i semi sparsi, soprattutto a livello di innovazione tecnologica.
E, infatti, è stata propria la Sicurglass Sud di Fisciano, vicino a Salerno, ad aggiudicarsi diverse commesse sul mercato cinese dei treni e in particolare dell'alta velocità tra cui quella dei vetri dei convogli ad alta velocità.

Da ricordare che Saint-Gobain è una multinazionale francese del vetro e dei materiali per l'edilizia con 180mila lavoratori, in 67 nazioni e un fatturato di 41 miliardi di euro.

Sicurglass Sud di Fisciano, all'itero del gruppo, si è specializzata nella progettazione e produzione di parabrezza per mezzi di trasporto e proprio con questi creati dalla società italiana saranno realizzati tutti gli ultimi treni ad alta velocità cinesi. Ma parabrezza di tutte le tipologie vengono creati per autobus e tram oltre che per metropolitane. Vi sono nell'azienda circa 200 persone che riescono a produrre un fatturato di 30 milioni con vetri destinati al 90% al mercato internazionale

Un'altra vicenda...

Giovane è giovane perché Giovanni De Lisi ha solo 32 anni. Bravo è bravo perché la sua Greenrail è la startup dell'anno. Ma è anche creativo e innovativo poiché ha brevettato traverse ferroviarie che rispettano l'ambiente. E avendo rifiutato un milione di euro per poi incassarne 75 dimostra come sia anche coraggioso e con il fiuto degli affari. C'è solo un piccolo grande problema: fa affari un po' ovunque, dagli Stati Uniti alla Cina, dall'Arabia Saudita alla Francia fino al Kazakistan, ma dentro i confini italiani non riesce a trovare spazio. Eppure la traversa ferroviaria ecosostenibile realizzata con plastica e pneumatici riciclati che ha catturato l'interesse e i quattrini dei più grandi protagonisti del settore, farebbe comodo anche da queste parti. Tuttavia, almeno per ora, non c'è nulla da fare e gloria e guadagni arrivano da oltre confine.

La vicenda del giovane De Lisi è interessante perché distrugge l'immaginario comune. Quello secondo cui un giovane italiano dovrebbe puntare al posto fisso a tutti i costi. Ed evidentemente questa occasione poteva coglierla al volo. A 19 anni faceva l'operaio nell'azienda di famiglia, ma la strada scelta è stata piuttosto quella di andare a lavorare in cantiere (su spinta del papà) anziché mettersi comoda in una poltrona e dietro a una scrivania. Le parole riferite al quotidiano la Repubblica dal giovane palermitano sono in grado di ricostruire al meglio quegli anni, la fatica compiuta e la scommessa di fare un passo indietro subito per poi farne dopo due in avanti. Il suo turno cominciava a mezzanotte - ricorda - e finiva alle sei del mattino e montare d'inverno traverse ferroviarie sotto la neve di Busto Arsizio. Una fatica enorme che adsso è stata evidentemente ripagata.

Ma da dove è venuta fuori quell'idea che adesso gli consente di guardare avanti con infinito ottimismo e dimostra come il mondo delle startup sia popolato anche da menti brillanti? Ebbene, a essere decisiva è stata la televisione. Esattamente un documentario su una azienda americana che aveva brevettato un tipo di traversa utilizzabile per sostituire quelle in legno. Da quella scintilla è divampato l'incendio dell'intuizione perché De Lisi ha capito che si poteva fare di più ovvero sostituire il cemento. A quel punto è stata "solo" una questione di applicazione e duro lavoro che lo ha portato a sviluppare una miscela in grado di sostituire il tradizionale calcestruzzo e ridurre al minimo l'impatto con l'ambiente. Tutto molto bello da ricordare, ma niente poteva essere dato per scontato e il successo non era affatto garantito. Insomma, non basta una buona idea per fare boom.

Chi ricorda la sua apparizione alla trasmissione televisiva Shark Tank? In quell'occasione aveva rinunciato all'offerta di un milione di euro per cedere la sua idea. In quanti avrebbero avuto il coraggio di comportarsi come lui e dire addio a quella montagna di soldi in così giovane età? Solo chi in possesso di una sconfinata fiducia in se stessi. E così, un riconoscimento dopo l'altro è arrivato ilo contratto con SafePower1, società americana che ha scucito 26 milioni di euro per sviluppare royalties per oltre 75 milioni di euro.