Sanac assume e tira. Ma incubo Ilva pesa sulla vendita

Le vicende dell'Ilva di Taranto e della Sanac di Massa, entrambe appartengono al gruppo Riva, procedono su due piani paralleli ma a velocità differenti.

Sanac assume e tira. Ma incubo Ilva pesa

Sanac assume e tira. Ma incubo Ilva


Continua a essere caldo il filone di battaglia Sanac. Solo poche ore fa è terminata l'ennesima riunione a Roma, nella sede del Ministero dell'Economia, tra le organizzazioni sindacali che stanno seguendo da vicino la vicenda, il gruppo e i rappresentanti del governo. I segnali lanciati al termine dell'ennesimo faccia a faccia sono stati positivi, a dimostrazione dello stato di salute di un'azienda che, nonostante il periodo di crisi, la delicata situazione dell'Ilva e un periodo poco sereno per troppe società italiane, continua a mantenere il suo appeal. Stando infatti a quanto hanno rivelato dal portavoce dei commissari che hanno in gestione l'Ilva di Taranto e la Sanac di Massa (entrambe appartengono al gruppo Riva), sono ben cinque le manifestazioni di interesse per prendere possesso della Sanac. Tutte provenienti dall'estero.

Sanac interessa: cinque le proposte

Proprio questo è il primo dato da cui partire per comprendere non solo l'esito del confronto tra i rappresentanti dei lavoratori della Sanac, il Ministero dell'Economia a Roma, i commissari dei grandi gruppi e i dirigenti provinciali di Cgil, Cisl e Uil, ma anche le prospettive di una realtà attiva da quasi 40 anni e che da sempre rappresenta un punto di riferimento per il territorio. Le manifestazioni di interesse per rilevare la Sanac sono state cinque ed esattamente

  1. tre sono arrivate dai operatori internazionali del settore dei refrattari
  2. una da un fondo di investimento inglese
  3. e un'altra da una multinazionale straniera impegnata nel comparto dell'acciaio

Evidentemente siamo davanti a un gruppo che ha dalla sua molti punti di forza. C'è la voglia di continuare a innovare come dimostrano la presenza di sette isole robotiche con robot a sei assi, soluzioni non proprio comuni tra gli stabilimenti di refrattari europei, tra cui una linea di dosatura impasti e un impianto di impregnazione automatizzato. Ma poi il fatturato va avanti così come l'ingresso di nuovi lavoratori. Basti pensare che solo quest'anno lo stabilimento Sanac di Massa si è aggiudicata una commessa di tutto rilievo, a tal punto che ha assunto nove nuove figure, seppure a tempo determinato. Ben differente è il caso dell'Ilva di Taranto, cliente principale della Sanac, travolto anche dai problemi giudiziari di cui si parla da tempo. E anzi, proprio il suo destino potrebbe pesare nelle trattative di vendita dell'azienda di Massa. Peserà fino a tal punto da far saltare il banco, come temono i sindacati?

Quale futuro per Sanac

Anche perché è la stessa Ilva a essere in vendita e i due percorsi, seppur paralleli, procedono a velocità differenti. Il prossimo appuntamento è quello con l'apertura delle buste contenenti le offerte preliminari dei cinque gruppo stranieri. Le norme prevedono che saranno passate al vaglio di una commissione composta dai funzionari del Ministero dell'Economia prima della gara vera e propria. E in contemporanea è stata già fissata una nuova riunione tra le parti. I commissari che hanno in gestione l'Ilva di Taranto e la Sanac di Massa e le organizzazioni sindacali di categoria si rivedranno alla fine del prossimo mese di gennaio.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il