Scarpe usa e getta, la lotta dei 92 calzolai sardi. La storia

I numeri parlano chiaro: in media una famiglia sarda spende 370 euro per riparazioni e manutenzione. L’analisi è stata condotta dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna

Scarpe usa e getta, la lotta dei 92 calz

La lotta dei 92 calzolai sardi riapre il sipario su un lavoro che in molti avevano giudicato defunto troppo presto


In molti avevano suonato già il peana per questa attività. Diventata lentamente, ma inesorabilmente, una decorazione da sagra paesana utile al successo di qualche immaginario percorso rievocativo di chissà quale tradizione, che spesso con la tradizionale reale non ha nulla a che vedere. Adesso anche questi profeti del progresso, capaci di dare per definitiva la scomparsa di arti e mestieri antichi e già solo per questo ancora più nobili dovranno ricredersi difronte alla storia che proviene dalla Sardegna.

Una terra dalla quale ci giunge una storia interessante che riguarda alcuni calzolai che, non credendo all’ineluttabilità delle cose si sono messi a studiare, si sono aggiornati e, non senza sacrificio, hanno saputo mettere in piedi la risposta più efficace all’impeto distruttivo che pareva doversi abbattere sulla loro categoria. E la direzione è ostinata e contraria rispetto alle scarpe usa e getta tanto in voga oggi e che hanno rappresentato il rischio numero uno per l’estinzione dei calzolai. Proprio da queste considerazioni è nata la lotta di 92 calzolai sardi che hanno dimostrato che è possibile non arrendersi nemmeno quando le cose sembrano avere preso ormai una piega davvero negativa.

Scarpe usa e getta, la lotta dei 92 calzolai sardi

La lotta contro le scarpe usa e getta, messa in piedi da 92 calzolai è stata intrapresa con le armi più semplici, eppure più efficace. Competenza, affidabilità, disponibilità e aggiornamento hanno permesso a questi artigiani di riaprire un mercato che sembrava ormai essere destinato all’estinzione. E che invece la crisi economica, e l’intelligenza dei calzolai, sta tornando quello di un tempo.

E sono i numeri a parlare chiaro visto che in media una famiglia sarda spende 370 euro per riparazioni e manutenzione di questi beni. L’analisi è stata condotta dall’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna. Nell’Isola l’attività di calzoleria, negli ultimi anni sta registrando una lieve ripresa, dopo che nei primi anni Duemila sembrava destinata al declino: un ritorno in auge, quindi, aiutato anche dall’ingresso di giovani leve che con entusiasmo hanno deciso di intraprendere questo antico mestiere artigiano.