Sconti nella telefonia, per chi, di quanto e come decisi e imposti dall'Agcom

Il solo operatore di riferimento a cui rivolgersi è Tim, ex monopolista nazionale del settore, e non i vari Vodafone, Iliad, Wind Tre e Fastweb.

Sconti nella telefonia, per chi, di quan

30 minuti di telefonate gratis


Anche i poveri hanno diritto a utilizzare il telefono. A stabilirlo è stata l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, secondo cui spettano loro 30 minuti di conversazioni gratis verso numeri fissi e cellulari. Già, ma cosa si intende per poveri e come organizzare il funzionamento? La soglia di reddito di riferimento per indicare chi è da considerare meno abbiente è 8.112,23 euro annui. Al di sotto di questo limite scatta l'agevolazione. E alla luce degli ultimi dati ufficiali, sono 2,6 milioni i nuclei beneficiari degli sconti. Le agevolazioni non saranno però concesse in maniera indistinta perché il solo operatore di riferimento a cui rivolgersi è Tim, ex monopolista nazionale del settore, e non i vari Vodafone, Iliad, Wind Tre e Fastweb.

30 minuti di telefonate gratis

Il concetto chiave è quello di povertà relativa. La famiglia può godere della facilitazioni se si trova in questa condizione, così come viene definita dall'Istat. Il reddito annuale deve essere inferiore a 8.112,23 euro. Intendiamoci, le facilitazioni per chi si trova in uno stato di difficoltà economica sono presenti da tempo. La novità è l'introduzione di nuove misure, come la mezzora di telefonate gratis e il dimezzamento del canone della bolletta. Il garante ha infatti fissato il limite di 9,5 euro ovvero ha confermato lo sconto del 50 % sul canone di abbonamento alla rete telefonica. I più poveri non dovranno mai corrispondere una cifra maggiore di questa soglia.

A fare fede è il certificato Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) ovvero lo strumento utilizzato per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale. A quel punto possono rivolgersi solo a Tim per chiedere le tariffe scontate. E dirla tutta, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha invita Tim a proporre alle persone povere offerte flat ovvero quelle on una spesa mensile fissa, al netto dei benefici e degli sconti.

Allargata la platea dei destinatari

La volontà dell'autorità è stata allora quella di allargare la platea dei beneficiari, considerando che fino a questo momento potevano fruire delle agevolazioni telefoniche solo chi, oltre a un reddito basso, era anche un anziano di oltre 75 anni o un destinatario di pensioni sociali o di invalidità o un capofamiglia disoccupato. Tutte queste specificazioni vengono adesso meno e la sola condizioni rimasta in piedi per fruire della agevolazioni telefoniche, inclusi i 30 minuti di conversazione gratis, è rientrare nella condizione di povero relativo. Di conseguenza sale a 2,6 milioni il numero di famiglie che possono ottenere benefici e sconti. Anche a dimostrazione delle difficoltà economiche italiane.