Senagalese mette a lavorare i suoi connazionali. Troppi sono in Italia a far niente

di Chiara Compagnucci pubblicato il

Il senegalese Idrissa Gueye ha presentato l’iniziativa che mette a lavorare i suoi connazionali, richiamando la bellezza di Asti ed affermando che gli immigrati devono portare miglioramenti alla città

Senagalese mette a lavorare i suoi conna

L'idea è piaciuta al sindaco di Asti e all'amministrazione

L’idea è stata accolta subito con entusiasmo dall’amministrazione comunale di Asti, in Piemonte, che non ha esitato a sostenere il progetto di un’associazione di migranti senegalesi e gambiani che ha individuato nel lavoro il grimaldello per raggiungere una vera integrazione. In un momento storico dove non sempre questa possibilità viene concessa a causa di sentimenti che a volte sono di paura e altre di aperta ostilità verso i migranti. E invece l’iniziativa “Basta far Niente”, nata dalla collaborazione tra realtà diverse quali Comune di Asti, l’Aisap (associazione italo-senegalese di Asti e provincia), l’Associazione Gambiani Asti, il Centro provinciale istruzione adulti (Cpia), l’associazione Ananse, la cooperativa sociale “Fa Servizi” e la Croce Rossa, sembra aver messo d’accordo tutti. Soprattutto quelli che dicono che sono troppi in Italia a fare niente.

Cos’è l’iniziativa “Basta far Niente”

Raggiungere l’integrazione grazie al lavoro. Questa è l’idea che può spiegare meglio di tante parole cos’è l’iniziativa “Basta far Niente”. Un’idea molto apprezzata anche dal sindaco di Asti Maurizio Rasero che aveva dichiarato il suo pieno appoggio, ma tutta l’amministrazione comunale aveva mostrato da subito un interesse non strumentale verso questo tipo di iniziative. Il veterano dell’associazione italo-senegalese Aisap, Idrissa Gueye, ha ricordato il suo arrivo ad Asti dove andò ad abitare in corso Matteotti, una zona oggi degradata. Il senegalese Idrissa Gueye ha presentato l’iniziativa che mette a lavorare i suoi connazionali, aveva richiamato la bellezza di Asti, affermando che gli immigrati devono portare ulteriori miglioramenti alla città.

Un’iniziativa per ricordare

Un’iniziativa messa in piedi anche con lo scopo di ricordare la recente scomparsa del cittadino di origini senegalesi Isac Dieng. Un socio lavoratore che prestava la sua opera presso la Cooperativa Fa Servizi svolgendo con grande attenzione il servizio di sistemazione e ritiro dei cassonetti. Un esempio per tutti quelli che lo hanno conosciuto e che ne hanno apprezzato l’impegno e la dedizione.

Peculiarità che gli hanno permesso di sconfiggere molti pregiudizi favorendo quindi anche il processo di integrazione. Per questo motivo l’Associazione Senegalo-Italiana Aisap, che conta 250 soci su tutto il territorio cittadino, non potrà non prendervi parte. Senegalesi e gambiani non rappresentano nemmeno le comunità di migranti più numerose presenti ad Asti. La comunità più forte di residenti stranieri in città è quella di nazionalità albanese con oltre tremila persone, poi c’è quella proveniente dalla Romania che si attesta intorno alle mille e cinquecento unità ed infine i marocchini e i nigeriani.

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