Servizi a pagamento cellulari non richiesti, nuove efficaci regole Agcom. Come difendersi

Nuove misure e indennizzi per disservizi: le novità Agcom e ultime notizie per monitoraggio di attivazione dei servizi premium non voluti

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Tra nuove misure contro le attivazioni di servizi premium non volute e nuovi indennizzi da erogare ai clienti in casi di disservizi, sia relativi alla telefonia, sia fissa che mobile, sia relativi alla tv, sono diverse le ultime notizie che interessano l’Agcom.

Agcom: nuove misure contro attivazioni servizi premium

Partendo dalle nuove e definite efficaci misure contro l’attivazione di servizi premium non voluti, cioè attivati senza alcun consenso esplicito da parte dell’utente durante la navigazione su internet, le ultime notizie parlano un aggiornamento, richiesto agli operatori, dell’attuale Codice di condotta per l’offerta dei Servizi Premium (CASP 3.0) e delle misure riguardanti la procedura unificata di rimborso.

Il nuovo sistema di gestione prevede il controllo totale da parte degli operatori delle pagine di attivazione dei servizi e l’introduzione di un numero verde di Customer Care, 800.44.22.99, attivo 24 ore al giorno per 7 giorni alla settimana, che l’utente potrà usare per controllare ogni genere di eventuale attivazione e procedere alla immediata disattivazione. L’Agcom. che ha espresso molta soddisfazione per le ultime misure messe a punto a tutela dei cittadini, ha, inoltre, previsto la costituzione di un Comitato di garanzia, composto anche dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori, per monitorare l’efficacia delle misure e mantenerle aggiornate, con lo scopo primario di tutelare i consumatori.

Agcom: nuovi indennizzi per disservizi

Dopo sette anni Agcom ha inoltre rivisto gli indennizzi da erogare ai clienti nei casi di disservizi sia telefonici che televisivi. È, infatti, entrato in vigore il nuovo regolamento indennizzi Agcom che prevede, in molti casi, indennizzi per gli utenti ma solo se espressamente richiesti all'operatore. Sono ora, per esempio, previsti 7,50 euro per ogni giorno di ritardo nell'attivazione del servizio rispetto a quanto stabilito dai tempi contrattuali; stesso importo di indennizzo dovuto per ogni giorno di un guasto tecnico del servizio; 1,5 euro per ogni giorno di ritardo che si registra nel cambio operatore; 5 euro per i ritardi sulla portabilità del numero.

Le novità Agcom prevedono l’erogazione di indennizzi anche in caso di guasti, situazione che si verifica molto spesso. E in tal caso sono previsti 6 euro per ogni giorno di interruzione del servizio, sia di telefonia sia televisivo, e 3 euro per ogni giorno di malfunzionamento; tre euro al giorno valgono poi gli indennizzi per i servizi tv a pagamento, mentre sono previsti 5 euro di indennizzo per ogni giorno di attivazione per i casi di attivazione di servizi non richiesti; 2,5 euro per l’attivazione di servizi accessori; e somme decisamente più elevate per altri disservizi. Per esempio, sono previsti indennizzi da 100 fino a 1.500 euro nei casi, rari possiamo dire, di perdita di numero telefonico per errori degli operatori.

Per ottenere gli indennizzi appena riportati e che devono essere erogati dall’operatore competente, è l'utente stesso a dover segnalare il disservizio entro tre mesi e l’operatore dovrà eroga la somma prevista automaticamente entro 45 giorni. Se l’importo da erogare risultasse superiore all'importo della prima fattura utile, la parte in eccesso, se superiore a euro 100, viene erogata su richiesta dell'utente mediante assegno o bonifico bancario, alle coordinate fornite dall'intestatario, entro trenta giorni dall'emissione di tale fattura.

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di Marianna Quatraro pubblicato il