Si appropria dal padrone di casa di 160mila euro dopo averlo circuito. Una storia vergognosa

La donna, dipendente di un'azienda alimentare locale e in Italia da una decina di anni, deve rispondere di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita.

Si appropria dal padrone di casa di 160m

Prende 160mila euro dal padrone di casa


Una brutta vicenda, frutto di una serie di raggiri che colpiscono gli anziani e su cui bisogna sempre tenere alta l'attenzione

Ancora una brutta storia di raggiri in ambiente domestico. E a rimanere vittima è anche questa volta una persona anziana che si sarebbe vista prosciugare il conto contro la sua volontà ovvero a propria insaputa. Siamo Fratta Terme, località del comune di Bertinoro, nella provincia di Forlì, e qui - stando alla ricostruzione dei carabinieri - il protagonista di questa vicenda è un ex commerciante 90enne. Avrebbe staccato una serie di assegni a favore di una 45enne marocchina per un totale di 160.000 euro. Il tutto senza la sua volontà. Perché l'accusa nei confronti della donna, alla quale lo stesso pensionato aveva dato in affitto l'appartamento sotto il suo, è di circonvenzione incapace e appropriazione indebita.

Accusa di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita

Le indagini degli uomini dell'Arma della Compagnia di Meldola, sono andati avanti per oltre un anno e mezzo e a far suonare il campanello d'allarme sono stati gli avvisi della banca ai nipoti dell'anziano pensionato. Quegli assegni staccati a ripetizione, da 10.000, da 50.000 e da 80.000 euro non potevano passare nell'indifferenza. E a poco è servita la strategia della donna di procedere per gradi. Il legame con l'uomo è presto detto: quest'ultimo è il suo affittuario dell'appartamento proprio sotto il suo a Fratta Terme. Inevitabile che vista la vicinanza fisica, tra i due il rapporto si facesse più stretto ovvero la 45enne avrebbe iniziato a fare qualche piccolo favore domestico all'anziano.

Il problema è che nel tempo l'età ha iniziato a farsi sentire e l'uomo è stato sempre più soggetto a problemi fisici e di salute, fino alla perdita della necessaria lucidità. Ed è proprio a quel punto che, in base alla ricostruzione effettuata dai carabinieri che naturalmente dovrà essere dimostrata davanti a un giudice, la donna avrebbe colto la palla al balzo attuando il suo piano. La prima mossa sarebbe stata quella di farsi consegnare la carta di credito per andare a fare la spesa. Peccato solo che l'estratto conto riferiva piuttosto dell'acquisto di elettrodomestici e prodotti tecnologici, tra televisori, lavatrici e smartphone, per una spesa complessiva di diverse migliaia di euro.

Un passo dopo l'altro, ecco l'apertura di più conti correnti aperti, ma non solo nel territorio d'origine, ma anche in banche a Milano e Trento, forse nel tentativo di nascondere il denaro, il trasferimento di fondi in Marocco, l'attivazione di una polizza vita da 50.000 euro. I carabinieri sono riusciti a rintracciare e sequestrare oltre 140.000 euro, della restante parte non c'è traccia. La donna, dipendente di un'azienda alimentare locale e in Italia da una decina di anni, deve appunto rispondere di circonvenzione di incapace e appropriazione indebita.







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di Chiara Compagnucci pubblicato il